Corvatta abbandona l’aplomb e attacca:
“Mobili rappresenta la vecchia politica”

CIVITANOVA VERSO LE ELEZIONI - Il candidato del centrosinistra spara a zero contro il primo cittadino uscente. Marinelli difende le scelte dell'Amministrazione sull'Università. L'Associazione No al Cavalvia presenta i risultati del forum. Ultimi ospiti in arrivo e comizi finali
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Tommaso Claudio Corvatta

di Laura Boccanera

Ultime battute per la campagna elettorale civitanovese: sabato sarà giornata di silenzio elettorale e in questi ultimi giorni le forze politiche tentano le ultime mosse per convincere l’elettorato, provato da una campagna iniziata prestissimo (i primi movimenti già a settembre 2011) passata per il centrosinistra attraverso le primarie e che ha visto spuntare come funghi le liste civiche. E se le cassette della posta dei civitanovesi in questi giorni sono prese d’assalto, continuano i botta e risposta fra i candidati dei vari opposti schieramenti.

E a pochi giorni dal voto anche il candidato del centrosinistra abbandona l’aplomb che ha caratterizzato la sua campagna e spara a zero su Mobili: “Non solo è politicamente vecchio – dice – ma è anche bollito. Sedeva in consiglio comunale quando mio padre era sindaco, una vita fa. E francamente si vede. Ma non è solo politicamente vecchio, il suo operato delle ultime settimane dimostra che è anche bollito, visto che non ha fatto campagna elettorale propositiva, e quando ha parlato ha ribadito vecchie idee, usando un linguaggio antiquato nella terminologia e vuoto nei contenuti.La degna conclusione di un iter che negli ultimi anni ha visto il centro destra spacciare opere di normale manutenzione per grandi opere. Una politica spettacolo, vuota di reali contenuti, una inauguropoli continua e farsesca che fa solo sorridere. Per non parlare delle opere promesse e sbandierate, ma non mantenute. Un elenco impressionante: la multisala al Risorgimento e il Palasport da ultimare entro 3 anni, la fiera da ultimare entro 3 anni, la messa in sicurezza del porto, una casa di riposo, la caserma unica per Commissariato e Polstrada, museo dei beni archeologici da ultimare in un anno e mezzo, la costruzione di case popolari. E’ il caso di voltare pagina”.

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Massimo Mobili

Difende il centrodestra Erminio Marinelli, piuttosto assente nel mese caldo di campagna elettorale, sceglie gli ultimi giorni per un intervento in cui parla di Università e cultura: “In campagna elettorale il centrosinistra specula su qualunque argomento – afferma Marinelli -, ma attaccarci su un tema dove siamo tanto forti come la scuola mi pare un autogol”. Il riferimento è alla denuncia di Silenzi che segnalava come la convenzione fra Università e comune non fosse stata rinnovata, parlando di “sciatteria e mancanza di attenzione” da parte del centrodestra. “Grazie alla collaborazione degli ultimi tre rettori compreso l’attuale, il professor Luigi Lacchè – spiega Marinelli -, abbiamo istituito uno dei corsi all’avanguardia in Italia per quanto riguarda il placement degli studenti. Quello di Civitanova è infatti uno dei pochi gestiti insieme agli imprenditori locali e per questo motivo i nostri migliori laureati trovano subito un’occupazione. Il Comune ha investito 5 milioni nella nuova casa giovani-anziani in zona Pinetina appena completata. Cos’altro serve per manifestare concretamente la volontà di continuare? Quindi il centrodestra su scuole e cultura è inattaccabile – conclude il capolista di insieme per Civitanova -. Cinque scuole inaugurate da me e altrettante da Mobili. Cos’ha fatto invece la sinistra dei sodali di Corvatta nei decenni in cui ha governato la città? Niente. Consiglio a tutti loro un corso Cepu per recuperare su certe questioni”.

Ceccotti al centro dell’intervento di Pier Paolo Rossi di Uniti per cambiare, la lista che appoggia Corvatta: “Una legge regionale potrebbe restituire la Ceccottii alla città – dichiara Rossi – La normativa infatti ha introdotto uno strumento urbanistico che potrebbe restituire al Comune il ruolo di protagonista nella risoluzione di una diatriba che da decenni blocca il completamento urbanistico di Civitanova: il Poru, Programma operativo per la riqualificazione urbana, è’ uno strumento, avente valore di piano attuativo, attraverso cui il Comune può definire un coerente disegno urbano finalizzato a migliorare la qualità della città limitando l’ulteriore consumo di suolo comunale senza al contempo bloccare lo sviluppo economico derivato dalla trainante attività imprenditoriale del settore edilizio. Attraverso il PORU, attuato secondo criteri di perequazione e compensazione urbanistica, il Comune potrebbe farsi carico di attivare un meccanismo di “acquisizione pubblica dell’area” restituendo la cubatura residenziale e commerciale prevista e “spalmandola” in altre zone del territorio comunale sulla base di una pianificazione territoriale tesa al completamento di zone semi periferiche ed al ri-uso di aree degradate. Appropriarsi dell’area Ceccotti, ripensandola come spazio pubblico , come “bene comune” da restituire alla cittadinanza è possibile. Mi chiedo come mai l’Amministrazione uscente, che ha approvato la cosiddetta “variante ex Ceccotti” in extremis non abbia pensato alla possibilità di sfruttare la Legge Regionale n.22/2011”.

Sono stati resi noti nel frattempo i risultati del Forum organizzato dall’associazione No al cavalcavia e gestito dal gruppo “Ecoergosum”, sulle problematiche e opportunità di Civitanova. Dai due momenti di dibattito e intervista e’ emersa l’idea di una città più condivisa nella progettazione urbanistica, la necessita’ di maggiore precisione da parte degli amministratori nell’informare, la volontà di andare verso il futuro mantenendo forti i valori storici dei luoghi simbolo di Civitanova Marche. I presenti hanno evidenziato la necessita’ di trovare modi innovativi sull’ accessibilità alla città: mobilita’ pubblica, piste ciclabili, parcheggi periferici. Emerge anche l’esigenza di una politica economica urbana volta a incentivare le attività produttive, i luoghi collettivi e spazi sociali. I partecipanti al Forum mettono l’inquinamento tra i problemi più gravi. Per quanto concerne il Cavalcavia le proposte si orientano verso la costruzione di un by-pass verso sud (Variante sud), la creazione delle rotonde e, addirittura, alcuni cittadini propongono l’arretramento della s.s.16 e la creazione di un nuovo casello autostradale. I luoghi più amati sono indicati in Piazza XX settembre, il lungomare nord e sud, il porto, il Corso Umberto I e il centro storico di Civitanova Alta. “Speriamo che la nuova amministrazione non sia supponente e indifferente alle esigenze e alla volontà di tanti di noi” commentano gli esponenti dell’associazione.

Ultimi appuntamenti in agenda per la settimana:
Arriverà domani nelle Marche l’on. Massimo Donadi, capogruppo Italia dei Valori alla Camera dei Deputati e membro della commissione Affari costituzionali. Donadi terrà alle 16 un convegno con i balneari presso il bagno Cristallo n° 6 a Civitanova, con il candidato sindaco Tommaso Corvatta. Saranno presenti anche l’on. David Favia, coordinatore IdV Marche, a Paola Giorgi, vicepresidente Assemblea legislativa delle Marche e i coordinatori locali del partito.

Alle 21,30 Corvatta incontra i cittadini di Civitanova Alta all’ Auditorium San Paolo e venerdì 04 Maggio ore 19.00 Comizio di chiusura in Piazza XX Settembre.

Comizio di chiusura anche per Luisella Cellini che venerdì presso la piazzetta pescheria alle ore 21.30 terrà l’ultimo discorso prima del silenzio elettorale, seguirà musica e intrattenimenti.

Ancora in fase di organizzazione il comizio di Massimo Mobili con luogo e orario da definire.

Mirella Emiliozzi e il movimento 5 stelle si ritroverà in Piazza Xx Settembre dalle ore 21.00 alle 22.30 e a seguire festa di chiusura presso lo chalet La Croce del Sud.

Terrà invece il comizio all’interno della sede dell’Udc di via Dante Alighieri Laura Ruggeri, a partire dalle ore 18.00



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