Elezioni tra ombre e veleni

CIVITANOVA - (Non) cronaca politica di una giornata rovente

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laura-boccaneradi Laura Boccanera

E’ stata una giornata difficile oggi per la campagna elettorale civitanovese. Difficile da raccontare e difficile da districare perchè, ad un giorno dal silenzio elettorale che darà agli elettori la possibilità di riflettere con calma su dove apporre la croce indicando il futuro sindaco della città, si sono scatenati attacchi da più parti. Attacchi che riteniamo personali e strumentali. Con tutta la redazione di Cronache Maceratesi abbiamo discusso a lungo sull’opportunità di dare spazio a segnalazioni e denunce rese pubbliche e inoltrate ai cronisti. Tuttavia a poche ore dal voto ci resta difficile fare le dovute ricerche per avere conferma delle segnalazioni e per verificare le fonti. Ci limiteremo dunque ad accennare cosa è successo, anche perchè da più parti sono giunte minacce di denunce in caso di pubblicazione. Non è tuttavia per la paura di affrontare processi o conseguenze penali che ometteremo nomi e dettagli, (le denunce le abbiamo prese e continueremo a prenderle se necessario per difendere il diritto di cronaca), ma piuttosto perchè pensiamo che a poche ore dal voto tutto ciò sia strumentale e dettato dalla volontà di screditare l’una o l’altra parte politica, nella speranza di dirottare qualche voto. Ci dissociamo da questo modo di fare politica, ma ci riserviamo di approfondire le questioni, dando spazio e facendo nomi e cognomi una volta terminate le elezioni.

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I cinque candidati sindaci durante il confronto organizzato da Cronache Maceratesi

Riassumere questi mesi intensi e concitati di campagna elettorale (partita prestissimo, addirittura a settembre con il dibattito sulle primarie) è un compito arduo. Anche perchè spesso protagonisti sono stati i non detti. Una campagna al veleno con insinuazioni spesso neanche emerse nella stampa e affidate alle voci che si rincorrevano tra i corridoi, tra i banconi dei bar protagonisti delle conferenze stampa, fatta di botte e risposte, di interpretazioni sui programmi, di salti da una lista all’altra. Ma la politica ha la memoria corta, spesso ciò che viene detto e scritto oggi, domani non ha più valore. Anche per questo ci concediamo di prendere una pausa, per verificare se le accuse di oggi, domani, a bocce ferme e a sindaco eletto saranno ancora importanti per la città e per i suoi cittadini, tra cui ci sono giovani e non più giovani precari che non trovano lavoro, che il lavoro l’hanno perso e che magari nemmeno lo cercano più, negozi che nel silenzio stanno scomparendo, locali vuoti nel fine settimana. Se i problemi segnalati saranno ancora validi anche dopo le elezioni allora volentieri gli daremo tutto lo spazio che meritano, prendendoci la responsabilità della pubblicazione, fino ad allora, solo per farvi sapere cosa sta succedendo faremo, nostro malgrado perchè non è una forma di cronaca che siamo abituati a fare, un rapido excursus, omettendo molti dati.

Il primo casus belli che ha arroventato la campagna elettorale odierna riguarda una presunta segnalazione arrivata al candidato Massimo Mobili. Un cittadino infatti avrebbe denunciato a voce all’esponente del centrodestra che un candidato consigliere del centrosinistra si sarebbe fatto accompagnare in giro per fare propaganda elettorale da un dipendente comunale in divisa. Il sindaco ha fatto partire un’indagine interna, dando mandato al segretario di verificare se il fatto sussiste.
Una vicenda piuttosto fumosa, non c’è una foto che ritrae il fatto e non c’è un esposto o una denuncia alle autorità e per questo non racconteremo oltre.

L’altra segnalazione arriva invece dal Movimento 5 stelle che in una conferenza stampa oggi ha posto la questione “palasport” di Civitanova Alta, tirando fuori una vicenda che ha radici nel 1988. Fabio Bottiglieri ricostruisce la proprietà dei terreni sui quali è sorto il palazzetto dello sport e che sarebbe di un familiare di un politico locale. “La terra, un lotto da 30mila metri quadri, era stata comprata nel 1988 a 1000 lire al metro quadro, per un valore di 30milioni di lire – ha detto Bottiglieri – Il Comune ha acquistato parte di quella terra, 5150 metri quadri per 108 milioni di vecchie lire”.


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