“No alle tasse sulle borse di studio”,
sciopero dei medici specializzandi
Ancona
Due giornate di ‘sciopero’ dei giovani medici marchigiani che hanno organizzato questa mattina una manifestazione di protesta contro gli ultimi provvedimenti del Governo Monti, che intende tassare la formazione dei giovani ricercatori e dei giovani medici. La mobilitazione dei “camici bianchi” fa parte della protesta indetta a livello nazionale da Sigm e Federspecializzandi, che per le giornate del 16 e 17 aprile hanno proclamato l’astensione dalle attività assistenziali e di ricerca. Per la giornata di domani, martedì 17 aprile, è inoltre in programma un sit-in a Montecitorio
“Obiettivo – scrivono – è protestare contro un emendamento del testo di conversione del decreto fiscale, che introdurrebbe l’Irpef sulle borse di studio percepite dai medici in formazione specialistica, dottorandi, e corsisti in medicina generale.
Nel decreto “Cresci Italia” al Senato è stato aggiunto un comma che equipara le borse di studio superiori agli 11.500 euro annui ai redditi da lavoro dipendente, con conseguente imposizione IRPEF.
Non vogliamo credere che un Governo, che si è presentato dicendo ‘quello che fa bene ai giovani, fa bene al Paese’ voglia far cassa con i soldi delle borse di studio e degli assegni di ricerca, somme che garantiscono il minimo sostentamento per migliaia di giovanissimi ricercatori e medici specializzandi, quasi sempre fuori sede, che con sempre più fatica, in questo periodo di crisi, tentano di costruirsi una esistenza indipendente e dignitosa”. Ad affermarlo, in una nota congiunta, il Segretariato Italiano Giovani Medici (Sigm) e la Confederazione Nazionale delle Associazioni dei Medici Specializzandi (FederSpecializzandi) commentando uno degli emendamenti al testo della legge di conversione del decreto Fiscale, approvato dal Senato e ora all’esame della Camera per l’approvazione definitiva.
Il 15 aprile si è tenuta un’assemblea dei Medici in formazione Specialistica dell’Università Politecnica delle Marche con l’obiettivo di discutere dell’imminente approvazione del decrete “Cresci Italia”.
“Lo Specializzando è uno studente universitario, abilitato alla professione medica, che segue un corso di formazione specialistica contribuendo in maniera sostanziale all’assistenza ambulatoriale e di corsia e alla ricerca scientifica nelle cliniche universitarie. Il contratto dei medici in formazione prevede già numerose ritenute (previdenziali e universitarie) ed il compenso economico, nettamente inferiore alla media europea, rappresenta un contributo all’esclusività che viene chiesta al medico per tutta la durata del corso. Allo stesso tempo il contratto di formazione specialistica rimane privo di alcuni diritti essenziali che un normale rapporto di lavoro dovrebbe comprendere”, spiega il comunicato stampa dei Medici in formazione Specialistica dell’UNIVPM.
“Non a caso – sottolineano – da alcuni anni a questa parte si registra un costante e significativo incremento di giovani medici, formati a spese dello Stato Italiano, che ‘emigrano’ all’Estero senza fare ritorno. La prospettiva, realistica e paradossale è quella dello spopolamento del nostro Servizio sanitario nazionale con, da un lato, le giovani professionalità mediche italiane in fuga verso il Nord Europa e gli Usa e, dall’altro, l’ingresso di giovani medici stranieri a colmare le lacune della nostra sanità frutto di scelte sbagliate e dannose come questa”.
“Allibiti di come un Governo che si propone di far “crescere l’Italia” colpisca ancora una volta proprio i giovani in formazione, non possiamo che mobilitarci per difendere i nostri diritti. Pertanto i Medici in formazione Specialistica dell’Università Politecnica delle Marche, che quotidianamente svolgono la loro attività presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Ospedali Riuniti di Ancona, hanno deciso di aderire alla mobilitazione nazionale indetta da Federspecializzandi e S.I.G.M. prevista nelle giornate del 16 e 17 aprile.
tra un pò tasseranno anche la cacca!