L’Istituto Paladini dice “no” alla droga

Treia

- caricamento letture


  finanza_treia-2-1024x855   finanza_treia-3-1024x768

finanza_treia-1

I ragazzi della 3a media dell’Istituto Paladini di Treia hanno incontrato nei giorni scorsa la Guardia di Finanza e i cani antidroga e al termine hanno raccontato le loro impressioni, raccolte da Federico Teloni

“Ci hanno illustrato come viene prodotta, che aspetto ha e quali sono le conseguenze” racconta un ragazzo di Treia. “ Abbiamo affrontato un tema delicato – racconta una ragazza –  e, sinceramente, pensavo che non ci interessasse più di molto invece è stato bellissimo. Per prima cosa abbiamo visto un video su come vengono addestrati i cani antidroga: si allevano fin da quando sono piccoli e vengono seguiti sempre dalla stessa persona per far sì che si instauri un rapporto di amicizia e fiducia. La maggior parte di noi credeva che i cani venivano drogati invece l’appuntato ci ha spiegato che per loro è tutto un gioco: fin da piccoli il loro giocattolo è un manicotto fatto con una specie di asciugamano con l’odore simile alla droga; quando perquisiscono le valigie il cane vuole solo ritrovare il suo gioco e quando pensa di averlo trovato si agita e cerca di aprire la valigia o si addossa ad una persona ma senza morderlo, il padrone capisce che ha fiutato la droga e per ricompensa appoggia il manicotto sul punto indicato e comincia a fare “tira e molla” con il cane, è la sua ricompensa migliore, più delle coccole. Per verificare quanto ci è stato raccontato, quando hanno finito di parlare di tutto, siamo andati fuori. Abbiamo trovato una fila di valigie, un altro finanziere ha preso il suo cane Over e gliele ha fatte annusare tutte ma non ha trovato niente perché effettivamente in quelle valigie non c’era droga. Un nostro compagno ne ha sostituita una senza stupefacenti con un’ altra contente la droga e, quando il padrone ha fatto fare il secondo giro a Over, il cane è diventato come impaziente di aprire quella valigia che avevamo appena sostituito, prontamente il finanziere ha fatto apparire il manicotto e lui ha subito lasciato perdere la valigia e si è messo a giocare. È stato impressionante pensare che lui gioca per tutta la vita ma nel frattempo aiuta la Finanza in un compito delicatissimo.” Non solo hanno parlato dei cani, ma anche degli stupefacenti in generale. Ecco un’altra intervista ad un ragazzo: “ Già sapevo che rischi comportava la droga ma delle notizie mi hanno sbalordito. La marijuana è la foglia della cannabis indica. Vengono tagliate le foglie, fatte essiccare e a loro volta tagliate fino a farle diventare quasi una polverella. Per rendere tutto più interessante ci ha mostrato la marijuana che sequestrano: assomiglia al muschio finto che si mette sul presepe, può essere una sciocchezza, ma ce lo ha fatto notare anche il finanziere. Siccome agli spacciatori interessa solo il guadagno e non la salute degli altri mischiano queste sostanze con il cemento e altre cose assurde; a questa notizia ci siamo scandalizzati: come può una persona essere così tanto menefreghista degli altri? Ma non si vergogna a spacciare cemento? Sono rimasto inorridito al solo pensiero. Così facendo si crea una catena: lo spacciatore vende la droga con il cemento a sua volta chi la compra, dopo che ne ha assunta un po’, la vende ad un altro e così via e l’ultimo si sniffa più cemento che marijuana e così si muore di overdose. L’hashish viene ricavato sempre dalla stessa pianta assomiglia alla dei pini solo che questa sostanza è uno stupefacente. Viene prodotta soprattutto nei paesi come Tunisia, Marocco, Algeria ma purtroppo anche nell’Italia del sud si spaccia e si crea droga. Ci hanno detto che i ragazzi per sballarsi usano anche la ketamina: un anestetico per cavalli. Assumendo questo stupefacente l’uomo rimane per 48 ore in stato vegetativo con gli occhi aperti ma non parla, non si muove, non mangia è come ipnotizzato, alla seconda volta che lo assumi muori sul colpo. Tutto per togliersi i problemi di dosso? Ma a che livelli può arrivare la stupidità umana? Uno spinello equivale a 30-35 sigarette fumate tutte insieme. La nostra vita vale uno spinello? Vale una canna? Io direi proprio di no e non capisco come si faccia a pensare che la vita valga 10 euro di marijuana. La droga distrugge le sinapsi del cervello che sono “fili” che collegano una cellula all’altra e ti permettono di alzare un braccio, piegare una gamba, muovere la testa, questo danno rimane per sempre non è come una ferita che dopo un po’ si rimargina non c’è più rimedio. Si crea un circolo vizioso assumi: droga, la volta dopo il tuo corpo ne vuole di più, sempre di più, ancora di più , ti crea subito dipendenza ed è difficilissimo uscirne. La Finanza va anche nelle comunità per tossico-dipendenti e i ragazzi che stanno in questi luoghi per disintossicarsi non sono più in gradi di riconoscere la destra dalla sinistra, cosa che sa fare un bimbo di 5 anni, non è bello non saper fare una cosa che sanno fare tutti, ma questa è solo una delle tante conseguenze tutte irrimediabili . Perché l’uomo si deve ridurre in questo stato? Per farsi notare? Sì, forse si fa notare, ma in modo negativo. La droga ti distrugge sia mentalmente che fisicamente».

(Foto di Mandino Tiburzi)


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X