La tradizione delle “Tre Ore di Agonia” a Montecosaro
Il giorno 7 aprile, Venerdi Santo, alle ore 14.30, nella chiesa San Lorenzo Martire di Montecosaro, si svolgerà, come da consuetudine, la suggestiva Sacra Funzione delle “Tre Ore di Agonia di Nostro Signore Gesù Cristo”. La struttura prevede che venga letta una meditazione per ognuna delle sette frasi che Cristo pronuncia prima di spirare sulla croce e che questa sia preceduta da un denso brano musicale, per solo o per coro, accompagnato da organo o strumenti con sonorità gravi. In questa struttura quasi oratoriale, le musiche, come da tradizione eseguite dalla Corale Santa Cecilia di Montecosaro, diretta da Giorgio Quattrini, assolvono alla funzione di drammatizzare e sottolineare i vari momenti e risultano perciò estremamente patetiche e teatrali, anche grazie al fatto di essere volutamente scritte in una tessitura dai colori scuri. Al termine della funzione il rito dello schiodamento dalla Croce e della deposizione nel feretro. La sera solenne processione del Cristo Morto. Le Tre Ore di Agonia di Cristo costituiscono una forma di devozione di grande interesse, creata nel seicento a Lima (Perù) ad opera dei Gesuiti. In seguito alla loro espulsione, nel 1767, la devozione fu introdotta in Europa, dove ebbe una diffusione straordinaria, stimolando diversi fra i più celebri compositori d’opera a cimentarsi con l’impresa di metterne in musica il testo. Ancor oggi essa viene praticata in alcuni luoghi, tra cui, appunto, Montecosaro.