Della Ceca: “L’Udc non appoggerà un movimento civico a Tolentino”
Ma l'esponente dei centristi non nega "la volontà di far convergere le forze moderate con le quali condividere un programma di governo"
In merito ai “rumors” sui movimenti in corso nella politica tolentinate in vista delle elezioni comunali del 6 e 7 maggio prossimi, Emanuele Della Ceca, candidato alle scorse elezioni provinciali nella lista dell’Udc, sottolinea di “non aver mai considerato l’ipotesi di appoggiare alcun candidato di liste civiche. Appare remota l’ipotesi che un partito nazionale possa appoggiare la candidatura di un esponente esterno rappresentante di un movimento civico esclusivamente locale. Non si nega tuttavia la volontà di far convergere le forze moderate con le quali condividere un programma di governo. Il sottoscritto in rappresentanza dell’ Udc alle scorse provinciali valuterà nelle prossime ore le azioni da intraprendere per garantire le difese di valori fondanti della famiglia e della società civile che lo hanno spinto ad entrare in politica, motivo per cui orgogliosamente non accetterò e non accetteremo imposizione alcuna da parte di chi antepone l’interesse per la poltrona agli interessi del popolo e della collettività”.

L’attaccamento e la spartizione delle poltrone è proprio il male della politica, motivo per il quale le persone vi si allontanano.
La tua serietà ed il tuo coraggio a non sottostare ad imposizioni di altri “registi” che pensano solo a se stessi sarà apprezzata dagli elettori !!!!!!!!!!!!!!!!
…si , va bene ma…Pezzanesi o Comi?
e chi è che antepone l’interesse per la poltrona agli interessi del popolo e della collettività????
la società civile, il popolo o coloro che fanno oramai da anni i politici di professione? Della Ceca non ho il piacere di conoscerla ed ognuno è liberissimo di fare qualsiasi scelta ma queste uscite per giustificare strade probabilmente già prese sono veramente ridicole e onestamente lasciano anche l’amaro in bocca in quanto tolgono, se uno ci riflette, ogni speranza di cambiamento e di futuro poichè fatte da un giovane. La gente non ne puo’ delle caste, la chiesa dovrebbe tornare ad avere una dimensione un po’ piu’ francescana e i partiti che difendono certi valori dovrebbero dimostrarlo con i fatti non a parole, per quelle sono bravi tutti…
Io proprio non riesco a capire chi proclama che si contrappone agli interessi delle poltrone e poi si candida per ottenere una poltrona. C’è qualche differenza tra una poltrona e un’altra? A meno che ci si candida solo per partecipare. Allora sarebbe onesto dirlo prima: “mi candido ma non votatemi perchè sono contro quelli che antepongono la poltrona agli interessi dei cittadini”. Boh ?
Io penso che chiunque “scenda” in politica non possa dire “non mi interessa la poltrona”. Si scende in politica per conquistare una poltrona e poter fare quello che si ritiene meglio per i cittadini che si rappresenta. Anche per fare una “buona politica” bisogna occupare una poltrona.