Falso dipendente delle Poste
truffa un’anziana

MACERATA - Con delle scuse l'uomo è entrato in casa rubando duemila euro

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di Matteo Zallocco

Si è presentato qualificandosi come un impiegato delle poste. Una scusa – come molte altre simili – di cui bisognerebbe imparare a diffidare, ma che è bastata a convincere una 78enne di Macerata ad aprire la porta di casa all’uomo. Accampando una serie di scuse, il truffatore è riuscito a rubare duemila euro all’anziana. L’uomo si è presentato ieri nell’abitazione di via Rossini con la scusa di dover controllare delle banconote, dicendo che nell’ultimo periodo uno degli sportelli delle Poste Italiane aveva elargito delle pensioni pagandole con banconote false. Di falso c’era solo lui, il finto impiegato, che ha subito chiesto alla povera signora di mostrargli tutte le banconote che aveva in casa. L’uomo, ben vestito con una giacca sulla quale vi era un tesserino con foto e che si esprimeva in perfetto italiano, dopo aver “insegnato” alla donna i vari modi con cui verificarne l’autenticità, ha preso in consegna le banconote (circa 2000 euro) ed ha iniziato ad esaminarle. A questo punto ha messo le banconote in una busta consigliando alla donna di recapitarle in uno sportello delle Poste. Quindi ha salutato la signora ed è uscito dall’appartamento con estrama tranquillità. Solo a questo punto la donna si è insospettita ed ha aperto la busta trovando una brutta sorpresa: all’interno vi erano soltanto fazzolettini di carta. E’ scattata subito la denuncia alla Questura, con la descrizione dell’uomo: di età tra i 50 e i 55 anni, alto circa 1,75, corporatura normale, capelli corti brizzolati. Indagini in corso.

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I consigli della Questura

Si coglie l’occasione per ricordare ai cittadini di non aprire la porta di casa a sconosciuti anche se dichiarano di essere dipendenti di aziende di pubblica utilità; verificare sempre con una telefonata da quale servizio sono stati mandati gli operai che bussano alla porta e per quali motivi; ricordare che nessun dipendente di Poste Italiane o di altri enti ha l’incarico di recarsi nelle abitazioni private per indurre le persone a consegnare denaro, per controllarne l’autenticità o per proporre investimenti. In caso di dubbio si ricorda che è sempre possibile, a qualunque ora, chiamare il 113 per le verifiche del caso.

 


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