Primo coordinamento per il Pdl
Acquaroli: “Nuovo entusiasmo dopo il congresso”
Il partito si è riunito a Macerata per un primo confronto organizzativo
di Alessandra Pierini
Dopo il congresso provinciale che qualche settimana fa ha confermato Mario Lattanzi alla guida del Pdl, questo pomeriggio si è riunito a Macerata il primo coordinamento del partito. Dopo la riorganizzazione, necessaria dopo il rinnovo dei componenti del direttivo, sono già stati accennati i temi caldi sui quali sarà necessario un confronto. In particolare Cosmari e gestione dei rifiuti saranno al centro di un confronto che verrà organizzato da qui a poco. L’incontro di questo pomeriggio è stato anche l’occasione per affrontare la questione delle prossime elezioni a Corridonia, Tolentino e Civitanova.
Poco prima della riunione, Francesco Acquaroli e Deborah Pantana che con la lista “Noi siamo qui” avevano presentato una mozione che ha ottenuto il 49% delle preferenze, hanno incontrato la stampa e hanno parlato delle novità introdotte da un congresso molto partecipato (i votanti sono stati 1638).
«Per noi – ha spiegato Acquaroli – una partecipazione così ampia è stata una vittoria e la legittimazione che ha ottenuto una mozione costruita tra amici ci dà pieni poteri. La nostra idea politica è uscita vincitrice e proporremo un’idea politica e sociale del territorio come unione dei piccoli comuni. Se non ci avviciniamo al territorio e alla gente rischiamo di aggravare la frattura con la politica. Dobbiamo dare un modello credibile e concreto» .
Lo stesso entusiasmo traspare dalle parole di Deborah Pantana: «Avevamo percepito dagli iscritti una grande voglia di rinnovamento e l’abbiamo interpretata in una mozione. Il Pdl ha avuto a Macerata questa grande opportunità di confronto e oggi ci sentiamo la responsabilità di tanti voti ricevuti. Con questo congresso abbiamo riscoperto la voglia di stare insieme e un nuovo sprint che sarà determinante per vincere, alle prossime elezioni». La Pantana ha anche accennato alla situazione del Pdl nel Comune di Macerata, dove i componenti del gruppo consiliare si sono divisi nelle due mozioni : «L’amministrazione sta seguendo una strada pericolosa e noi da parte nostra continuiamo a svolgere al meglio il nostro ruolo con grande unità interna, tanto che dopo il congresso Uliano Salvatori è rientrato nel gruppo»

Il mare d’inverno è solo un film in bianco e nero visto alla TV. E verso l’interno, qualche nuvola dal cielo che si butta giù. Sabbia bagnata, una lettera che il vento sta portando via, punti invisibili rincorsi dai cani, stanche parabole di vecchi gabbiani. E io che rimango qui sola a cercare un caffè.
I buoni propositi di Acquaroli e company, hanno dato certo una spinta positiva, ma auspico che quanto il consigliere regionale dice in merito al fatto che le barriere tra le varie correnti (in particolare ex AN ed ex Forza Italia) debbano essere abbattute avvenga realmente.
Se si hanno ambizioni di vittoria, non si puo’ pensare di dividersi in correnti, fare gioco solo per qualcuno, e non quello di squadra. Spero che la vecchia politica, quella che lui vuole cambiare, quella dove i posti venivano chiesti e divisi,magari da coloro che meno fanno, prima ancora di averli conquistati venga davvero cambiata………………occorre iniziare a ragionare uno per tutti e tutti per uno ………….,……..e non piu’ ognuno per se !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Chiedo di riflettere su questa cosa per non vanificare, dove ci sono, possibilità di vittoria per assurde prese di posizioni interne.
Gabor Gabor
non ti posso guardare cosi’
perche’
questo vento
agita anche me.
E gia! Meglio vecchi gabbiani che vecchi sciacalli capaci di trasformare ogni notizia in ignobili tornaconti personali!
@ Sisetto
Io ci vedo il trionfo di Bacco e Arianna del Magnifico:
Quant’è bella giovinezza,
che si fugge tuttavia!
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.
Quest’è Bacco e Arianna,
belli, e l’un dell’altro ardenti:
perché ‘l tempo fugge e inganna,
sempre insieme stan contenti.
Queste ninfe ed altre genti
sono allegre tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’e certezza.
Questi lieti satiretti,
delle ninfe innamorati,
per caverne e per boschetti
han lor posto cento agguati;
or da Bacco riscaldati,
ballon, salton tuttavia.
Chi vuol esser lieto sia:
di doman non c’è certezza.
Queste ninfe anche hanno caro
da lor essere ingannate:
non puon fare a Amor riparo,
se non genti rozze e ingrate:
ora insieme mescolate
suonon, canton tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.
Questa soma, che vien drieto
sopra l’asino, è Sileno:
così vecchio è ebbro e lieto,
già di carne e d’anni pieno;
se non può star ritto, almeno
ride e gode tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.
Mida vien drieto a costoro:
ciò che tocca, oro diventa.
E che giova aver tesoro,
s’altri poi non si contenta?
Che dolcezza vuoi che senta
chi ha sete tuttavia?
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.
Ciascun apra ben gli orecchi,
di doman nessun si paschi;
oggi siam, giovani e vecchi,
lieti ognun, femmine e maschi;
ogni tristo pensier caschi:
facciam festa tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.
Donne e giovìnetti amanti,
viva Bacco e viva Amore!
Ciascun suoni, balli e canti!
Arda di dolcezza il core!
Non fatica, non dolore!
Ciò c’ha a esser, convien sia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.
Caro Gaborarch, la goliardia è finita, la giovinezza pure. Resta solo il “Commiato”.
Son finiti i giorni lieti
degli studi e degli amori
o compagni, in alto i cuori
e il passato salutiam.
……..
Giovinezza, giovinezza,
primavera di bellezza!
Della vita nell’asprezza,
il tuo canto squilla e va!
…….