Il paesaggio perde, l’edilizia vince
e la maggioranza si spacca

CONSIGLIO COMUNALE - Bocciata la mozione di Tartabini per l'adesione alla campagna di difesa del suolo: il Pd, escluso Menchi e il sindaco e l'astensione di Mari, si schiera con la minoranza. Bagarre nel finale per la mancata discussione della mozione di Guzzini sul palasport
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GabriellaCiarlantini (Verdi) e Pierpaolo Tartabini (Sinistra per Macerata)

 

di Alessandra Pierini

Macerata poteva essere la prima città italiana ad aderire a “Salviamo il paesaggio e difendiamo i territori”, la campagna nazionale promossa dal Forum italiano dei Movimenti per la Terra e per il Paesaggio con l’obiettivo di ridurre il consumo di territorio attraverso una gestione oculata dello stesso. E’ stata invece la prima in cui la maggioranza si è spaccata e nella quale è emersa, in materia urbanistica, la trasversalità di Pd e Pdl che hanno votato compatti per la bocciatura della mozione presentata in consiglio comunale da Pierpaolo Tartabini di Sinistra per Macerata.
E’ forse Macerata un Comune che può vantare una pianificazione territoriale attenta o che può esimersi dalla «frenesia edificatoria  volta spesso alla realizzazione dell’edificato indipendentemente dalle reali necessità e bisogni della comunità o della qualità o dalla sicurezza idrogeologica» di cui parla l’istanza popolare nazionale? La storia della città racconta di Piano Casa, di Minitematica e del  Suap Giorgini  con i suoi 80.000 metri cubi e non di recupero degli edifici  e di messa in sicurezza del territorio e in ogni riga del testo tarato su scala nazionale Macerata poteva tranquillamente essere inserita. Dava la mozione di oggi l’opportunità  di  avviare una fase nuova di dare un segnale forte e  una svolta nel modo di affrontare la questione. E’ stata invece l’occasione per confermare quali sono le priorità di larga parte del consiglio.

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Ivano Tacconi e Massimo Pizzichini in Consiglio comunale

Dopo la presentazione della mozione, da parte di Tartabini, l’opposizione si è scatenata con Massimo Pizzichini dell’Udc («Avete votato minitematica e piano casa poi venite a fare la predica al consiglio?»), Giorgio Ballesi della lista Ballesi  («Questa è una confessione che questa maggioranza ha fatto scempio del territorio da 12 anni a questa parte. Solo a condizione di una palese ammissione di responsabilità potremo accoglierla») e Deborah Pantana del Pdl («Se un partito vuole fare i questionari li faccia al suo interno, non può prima votare il Piano Casa e poi venirci a parlare di salvaguardia del territorio»).
Il sindaco Romano Carancini, nonostante i richiami, non è riuscito a convincere i “suoi”: « Sono principi che fanno parte del nostro programma amministrativo – ha detto – il fatto che non votiamo una mozione che afferma i contenuti del nostro programma è strano».
Critici Guido Garufi dell’Idv («Non mi piace questo clima per cui prima c’erano i cattivi e la banda Bassotti e oggi ci sono i nuovi angeli. E’ una sciocca dialettica tra maggioranza e minoranza»)   e Narciso Ricotta del Pd («In linea di principio  condivido la mozione  ma il presentatore non è riuscito a chiarire la strumentalità e l’ambiguità, inoltre  non sappiamo quanto può costare questa operazione perciò siamo contrari»). Amareggiato Pierpaolo Tartabini:«Sono state dette tante falsità, io credo che in questi due anni una differenza  nella condotta ci sia stata, basta vedere la Giorgini».

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Un intervento di Marco Guzzini in Consiglio comunale

Romano Carancini, Pierpaolo Tartabini (Sinistra per Macerata) Marco Menchi (Pd), Giuliano Meschini (Idv), Stefano Blanchi (Comunisti Italiani), Luciano Borgiani (Federazione della Sinistra), Gabriella Ciarlantini (I Verdi), Antonio Carlini e Massimiliano Bianchini di Pensare Macerata hanno votato favorevolmente la mozione.

Contrari i voti dei 17 consiglieri di Pd e  Pdl, di Massimo Pizzichini e Ivano Tacconi dell’Udc, di Francesca D’Alessandro e Fabrizio Nascimbeni di Macerata è nel Cuore, di Giorgio Ballesi  e di Fabio Massimo Conti della Lista Conti. Si è astenuto il presidente del consiglio Romano Mari.
Dopo la votazione il sindaco si è avvicinato ai banchi del Pd, in cui c’è stato un breve ma intenso confronto.
La seduta, già animata, ha poi preso ancor più vigore quando Deborah Pantana del Pdl ha chiesto la verifica del numero legale. Era oggi infatti l’ultimo giorno utile per Carancini per tener fede alla mozione presentata un mese fa da Claudio Carbonari in cui si era impegnato a riferire entro 30 giorni sulla decisione presa per l’impianto natatorio di Fontescodella  (leggi l’articolo) e, con uno stratagemma politico, il Pdl voleva riportare tutti in aula giovedì pomeriggio, in seconda convocazione. Come si usa, il Pdl è uscito dall’aula.

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Romano Carancini

Tra i consiglieri che si sono allontanati dai banchi  anche Marco Guzzini che avrebbe dovuto presentare una mozione per fare chiarezza sui lavori di ampliamento al palasport di Fontescodella e che è stato richiamato dal Sindaco: «Perchè esci? Devi presentare la mozione». La conta dei presenti però ha accertato la sussistenza dei 21 consiglieri in aula. A questo punto Guzzini è rientrato ma proprio mentre Stefano Blanchi (Comunisti Italiani) chiedeva la sospensione del consiglio che prontamente veniva accettata da Mari. A questo punto tra consiglieri usciti, rientrati e rimasti in aula si è creata non poca tensione. Ad avere la peggio Marco Guzzini che, oltre ad avere un duro confronto col sindaco, dovrà attendere 15 giorni per discutere la mozione. «Ritengo vergognoso ciò che è accaduto – ha commentato – abbiamo chiesto la verifica, consapevoli della brutta abitudine della sinistra di sospendere anticipatamente i lavori consiliari. Una volta costretta la maggioranza a rientrare in aula eravamo pronti a continuare i lavori. La sinistra invece non ha perso tempo e ha sospeso il consiglio. Il sindaco si è rivolto a me gridando e attaccandomi come se fosse felice di non aver parlato del palas. Non dovrebbe essere il primo a voler affrontare questi argomenti? o forse abbiamo avuto la dimostrazione dell’assoluta mancanza di responsabilità della sinistra. Il Sindaco ci dica se è ancora in grado di lavorare per il bene della città. La sinistra dovrà rispondere di questo immobilismo ai cittadini, noi domani ricominceremo la battaglia per il palas e per le piscine». Da parte sua Carancini ha commentato: «Avrei risposto nel primo consiglio utile, rispettando la mozione di Carbonari, riguardo le piscine di Fontescodella. Ci sono infatti delle novità sul diritto di superficie che potrebbero risolvere la vicenda».
Sono state poi approvate all’unanimità la mozione di Massimo Pizzichini (Udc) per chiedere l’adesione del Comune di Macerata al sistema turistico locale “Terra delle Armonie” e di Francesca D’Alessandro per progettare un parcheggio per la scuola “Fratelli Cervi” prima dell’inizio dell’anno scolastico. Bocciato l’ordine del giorno di Marco Guzzini sulle problematiche legate alla mancanza di un campo per l’hockey su prato. Fabio Massimo Conti e Francesca D’Alessandro hanno inoltre  chiesto di esporre accanto al banner per la liberazione di Rossella Urru un altro per Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, i due marò italiani detenuti in India

 

 

 

 



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