Tolentino celebra Miguel Hernandez

Una via dedicata al poeta spagnolo

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Miguel Hernandez

Domani (venerdì 9 marzo), alle ore 11.30 in zona  Sticchi  il Comune di Tolentino inaugura una via dedicata al poeta e drammaturgo spagnolo Miguel Hernandez Gilabert.Sarà scoperta la targa di indicazione della via e sarà ricordata la figura di Hernandez, con la presenza del Consiglio comunale dei Ragazzi.In caso di pioggia la cerimonia si terrà nell’Aula Magna della Scuola “Lucatelli”.

L’Associazione culturale Polis Lab, il professor Paolo Paoloni, La famiglia Mettini Rodlfo ed Eiza e il coordinatore di Voce alla Città Stefano Rossi inviano alcuni riflessioni sull’iniziativa:

Il primo incontro dei tolentinati con Miguel Hernandez risale al 2002, quindi a dieci anni fa, giorno più giorno meno: il 23 e 24 marzo di quell’anno si svolse una due giorni di commemorazione della figura del poeta in occasione dei sessanta anni dalla sua morte: il 23 marzo, era un sabato, a Macerata all’auditorium dell’Istituto Tecnico Commerciale “Alberico Gentili” fu presentata la prima antologia di poesie tradotte e commentate dall’amico e professore Enzo Calcaterra dal titolo “Miguel hernandez. La terra l’amore la guerra”. Nell’occasione era presente il prof. Josè Luis Ferris che è autore di una biografia del poeta spagnolo: “Miguel Hernandez passioni, carcere e morte di un poeta”. Bruno Pettinari illustrò in un suo intervento la partecipazione dei volontari marchigiani durante la guerra civile spagnola.

Il giorno dopo, domenica 24 marzo (se non ricordo male era la domenica delle Palme ed era una giornata freddissima, minacciava neve addirittura!) qui a Tolentino all’auditorium San Giacomo fu inaugurata una mostra storico biografica su Hernandez e sulla guerra civile di Spagna, con il saluto del presidente dell’Istituto storico della Resistenza e dell’età Contemporanea e la riproposizione, questa volta al pubblico tolentinate, dei due lavori di Ferris e Calcaterra. Sia a Macerata che a Tolentino si ebbe una lettura di brani poetici a cura dell’attore Carmelo Grasso.

L’associazione Polis Lab è poi presente in Spagna in occasione del Congresso per i 60 anni dalla morte di Miguel Hernendez che si tiene ad Alicante e ad Orihuela nel 2002: vi partecipano per l’Associazione l’assessore comunale Olimpio Bernardini e il nostro amico Rodolfo Mettini, scomparso purtroppo da circa un anno, il cui amore e la cui ammirazione per il poeta e drammaturgo spagnolo è stata davvero sconfinata e ci ha sempre spronati in questi anni a diffondere l’opera di Hernandez.

Il successo dell’iniziativa del 2002 e il fatto che nell’antologia pubblicata fossero stata sacrificate molte belle liriche del poeta, ha spinto la nostra associazione a curare un secondo volume di liriche di Hernandez dal titolo “Miguel Hernàndez, tre amici, tre ferite. Elegie” sempre a cura di Enzo Calcaterra, che viene presentatato a Macerata nella prestigiosa sala dell’Eneide presso la Pinacoteca comunale sabato 18 ottobre 2003. L’omaggio a Hernandez è intitolato “Con toda l’amistad / con tutta l’amicizia”. Oltre ad una mostra sul poeta, viene proiettato un filmato “Miguel Hernandez ritratti, paesaggi e visioni di un poeta”; a seguire, dopo la presentazione del volume, una lettura di liriche scelte da Carmelo Grasso.

Infine il 15 settembre 2008 Carlos Figueroa e Francisco Javier Catalan Eugenio, della Fundaciòn Miguel Hernandez in Spagna, ospiti di Polislab a Tolentino, interpretano nei locali della Biblioteca Filelfica alcune delle più belle poesie del poeta spagnolo. Lo spettacolo ha titolo: “La Noche de Miguel – Omaggio a Miguel Hernandez, Lectura de Poemas y Audicion de Canciones”

Hernandez, nato nel 1910 ad Orihuela un paese più vicino a Murcia che ad Alicante e morto nel 1942 a soli 32 anni nelle carceri franchiste, è una delle voci più pure della lirica spagnola del ‘900. La sua breve e drammatica esistenza la si può considerare tutta impegnata nella lotta per l’uguaglianza dei diritti e la difesa della libertà e lo vede poeta-soldato nelle trincee della guerra civile, dove può levare la sua voce in uno slancio parenetico degno dei grandi poeti-soldati dell’antica Grecia, una sorta di Tirteo, un Archiloco dei nostri tempi. Molto colpisce il fatto che questo poeta fosse un autodidatta, e che avesse esercitato giovanissimo anche il mestiere del pastore probabilmente nelle campagne della Murcia. Come non pensare dunque a quell’Esìodo, autore delle Opere e i giorni e della Teogonia, che dopo il leggendario Omero, è tra le prime e più forti voci della letteratura occidentale?  La sua potenza creatrice la si può davvero accostare all’energia spirituale di Miguel Hernandez, pastore, poeta soldato, combattente per la libertà, il cui messaggio e il cui esempio debbono tener desta la nostra coscienza civile tanto più in un’epoca di pensiero debole dove la memoria collettiva e gli ideali di libertà che nutrirono un’intera generazione, quella dei nostri padri e dei vostri nonni, sembra essersi rapidamente e pericolosamente volatilizzata sotto le urgenze di una feroce crisi economica e delle crescenti e quotidiane difficoltà in ambito lavorativo.

In un’Italia in cui le prime pagine dei giornali sono piene di grafici economici, tabelle comparative di spread europei, proiezioni di prodotti interni lordi che inducono chi legge al più nero pessimismo, solo guardando a queste grandi figure di idealisti come Miguel Hernandez, che misero in gioco se stessi e sacrificarono la loro gioventù, la loro stessa vita per un mondo migliore potremo trovare nuova forza e più ferma convinzione nel ripensare le vere ragioni del nostro stare insieme.

La intitolazione di questa via a Miguel Hernandez è, dunque, la degna e tangibile conclusione del percorso decennale di conoscenza di una importante personalità di artista engagé, come direbbero i francesi: ciò lo si deve a tanti tolentinati che si sono impegnati con tenacia ed energia fra i quali piace ricordare in particolare Franco Casadidio, Rodolfo ed Eda Mettini.


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