Rossella Urru libera
La gioia dell'Associazione Rio de Oro per la liberazione della cooperante sarda di 29 anni, rapita tra il 22 e il 23 ottobre nel sud dell'Algeria
di Barbara Vittori *
E’ con grande gioia che abbiamo appreso della liberazione di Rossella Urru. Non conosciamo ancora i particolari degli ultimi atti di questa drammatica vicenda, ma tra tutti noi volontari si è già diffuso il tam tam di esclamazioni di felicità. E’ la gioia che si prova quando un membro della propria famiglia torna a casa. La cooperazione internazione è sempre come una grande famiglia e, comprensibilmente, tutti noi ci siamo sentiti vicini a Rossella in questo lungo periodo di attesa. Ciò che è accaduto a questa giovane ragazza, sarebbe davvero potuto capitare ad uno qualsiasi di noi. Infatti, il giorno in cui Rossella e gli altri due cooperanti spagnoli sono stati rapiti nei campi profughi saharwi, anche volontari della nostra associazione Rio de Oro, erano presenti sul posto per lo svolgimento di progetti di solidarietà. In questi mesi di attesa, Rio de Oro, come aveva promesso, ha continuato a portare avanti le proprie attività di aiuto ai saharawi, pur con le dovute cautele del caso. La responsabile dei nostri progetti, la Sig.ra Rossana Berini non ha mai lasciato i campi profughi ed ha sempre coordinato l’arrivo di altri volontari. Da Macerata, seppur rallentati nel periodo immediatamente successivo al rapimento, sono proseguiti i programmi delle commissioni tecniche che si sono recati in Algeria per la realizzazione del progetto “Coltivare il Deserto” (progetto del valore di €. 100.000,00, attuato da Rio de Oro per conto del Comune di Macerata); il prof. Aldo Rinaldi che sta collaborando all’iniziativa, è partito per i campi profughi saharawi proprio nella giornata di ieri.
Abbiamo continuato a lavorare, nella speranza che la drammatica situazione di Rossella potesse risolversi quanto prima… con la fiducia che il Governo Italiano avrebbe fatto il possibile… e come associazione proprio in questi giorni, avevamo contattato la Sardegna ci eravamo fatti inviare dal Comitato sorto per Rossella una sua foto ed avevamo realizzato un banner della grandezza di cm 180 x 400 con la scritta “Libertà per Rossella – Libertà per il Popolo Saharawi”. Avremmo consegnato il banner ai rappresentanti della Provincia di Macerata e del Comune di Macerata proprio in occasione della cena di beneficenza per la causa saharawi che si terrà il 10 marzo a Palazzo Bourbon dal Monte, con la richiesta di esporlo sulla piazza centrale della nostra città. Ma ora siamo felicissimi di dover “ripiegare il banner” perché Rossella è libera … Questo è il giorno della gioia e lo lasciamo tutto a Rossella ed alla sua famiglia… ma il pensiero corre anche ai due cooperanti spagnoli, di cui ancora non sappiamo nulla ed all’intero popolo saharawi. Un popolo che resta “sequestrato”… sequestrato da un’ingiustizia internazionale e che, proprio come Rossella, speriamo possa presto tornare a casa!
* Barbara Vittori
Presidente dell’associazione Rio de Oro
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Un precedente intervento dell’Associazione Rio de Oro per Rossella Urru (leggi l’articolo)

