Nelle Marche il ‘passaporto ematico’
Più tutela per la salute dei giovani atleti
Controlli del sangue obbligatori per i giovani atleti di tutte le societa’ sportive tra i 14 e i 18 anni con l’obiettivo di prevenire problemi e tutelare la loro salute: il ‘passaporto ematico’ ha incassato l’ok della I Commissione della Regione Marche e approdera’ nel giro di una decina di giorni in aula per il via libera definitivo. “Nelle Marche – ha spiegato all’Adnkronos il governatore Gian Mario Spacca – ci sono circa 70 mila atleti e riteniamo che siano sostanziali i controlli della medicina sportiva, in modo da praticare sport senza rischi”. Il passaporto, ha aggiunto Spacca, “sara’ gestito con un supporto informatico, c’e’ infatti l’impegno a una modernizzazione del servizio”. Il ‘passaporto ematico’ e’ stato approvato nell’ambito del Testo Unico sullo Sport, legge frutto di un’iniziativa della giunta e del consiglio. La normativa dispone, oltre al rilascio del tradizionale libretto sanitario sportivo, un ‘passaporto ematochimico’ per atleti tra i 14 e i 18 anni, volto a “monitorare in maniera sistematica e continuativa i valori ematici dell’atleta per una prevenzione efficace”. “Sono previste anche norme premiali, con possibilita’ di accesso a contributi, per tutte le societa’ che effettueranno controlli oltre questa fascia di eta’ – spiega il presidente della Commissione Affari istituzionali e Sport Rosalba Ortenzi – A volte il certificato o un elettrocardiogramma non bastano, vanno valutati i valori ematici quando si inizia un’attivita’ sportiva per una giusta prevenzione. E su questa proposta c’e’ stata una totale condivisione delle diverse forze politiche”.
