Bahrami concede quattro bis
al pubblico di Appassionata
MACERATA- Il pianista iraniano, massimo interprete di Bach, ha conquistato gli spettatori durante il concerto al Lauro Rossi
L’Associazione Musicale Appassionata, che organizza la Stagione Concertistica in collaborazione con il Comune di Macerata, è riuscita a far arrivare sul palcoscenico del Teatro Lauro Rossi uno dei massimi esecutori viventi della musica di Bach, Ramin Bahrami, che rinnova le geometrie esecutive del passato in una delle più rilevanti conquiste dell’interpretazione bachiana di tutti i tempi. L’Associazione attraverso una sua rappresentante ha dedicato il concerto alla Società degli Eredi dei Cento Consorti che regalarono alla città lo Sferisterio ringraziando essa e il suo presidente Dott. Walfrido Cicconi per il sostegno dato da tre anni a questa parte con discrezione e fedeltà.
Per il pubblico che ha gremito il teatro fino ai posti di loggione l’occasione è stata ghiotta: le note di brani di Bach, Haydn, Brahms e Van Beethoven dalla tastiera di un pianoforte, su cui il famoso pianista è sembrato tracciare un nuovo capitolo delle esecuzioni musicali, sono state echeggiate dalle pareti e dal soffitto con quella perfezione acustica che tutti coloro che hanno calcato quelle tavole hanno riconosciuto alla sala ideata da Antonio Galli detto il “Bibbiena” e realizzata dall’architetto imolese Cosimo Morelli adattando il progetto senza stravolgerlo.
Il pianista iraniano ,così innamorato di Bach da diventarne il più grande interprete mondiale, nella sua passione per il compositore tedesco accoglie nelle sue esibizioni anche gli altri grandi della musica che gli hanno dato e danno emozioni. Egli stesso in un’intervista disse che Bach “è un compositore tedesco innamorato del ritmo siciliano, dove sono presenti influssi arabi. Cioè assimila le emozioni e le forme più diverse della musica del suo tempo, amalgamandole.” “ Bach” egli dice “accoglie tutte le esperienze musicali orientali ed occidentali”. E ancora “assomiglia al mondo che immagino ancora possibile” “Ha la mente e il cuore aperti: magari la sua musica potesse parlare ai politici”, sostiene Bahrami. Il suo amore per Bach è nato quando ancora cinquenne ascoltò un lp in cui il “suo amico assoluto” Glenn Gould suonava la toccata della Partita n. 6. Si è diplomato all’età di soli 21 anni a Milano dove ha studiato pianoforte grazie ad una borsa di studio ed ha avuto come maestro Piero Rattalino. Costretto a fuggire con la madre ed i fratelli in giovanissima età dopo l’uccisione del padre da parte del governo degli Ayatollah dalla sua amata Persia ne porta in cuore un rimpianto struggente, ma dice “non di quella che è diventata ora”: l’attuale Iran ed orgogliosamente ricorda che la civiltà persiana ha un’origine antichissima.
Da venerdì 9 marzo sarà a Firenze per la prima Woodstock bachiana della storia, ideata da lui con il compositore Mario Ruffini, il sostegno del Comune e della Regione Toscana. «Una tre giorni di musica gratuita no-stop nel nome del genio di Eisenach. Presidente onorario Riccardo Chailly, tra gli ospiti la grande violoncellista Natalia Gutman. Ma vorrei estendere l’invito a tutti i musicisti italiani che frequentano Bach. Ci sarà anche Vinicio Capossela, per un’intervista impossibile a Bach, impersonato da me».
Tale è stato il gradimento del pubblico dell’energia interpretativa del musicista da tributargli calorosi e interminabili applausi al termine del programma che Bahrami si è sentito in dovere di concedere addirittura quattro bis trascinato egli stesso dalle emozioni che gli spettatori gli avevano rimandato e così ad una Polonaise di Chopin è seguita la Marcia turca di Mozart, un Preludio e Fuga in do minore per clavicembalo di Bach e infine un altro brano dalle variazioni Goldberg.
Prima di alcune di queste esecuzioni il pianista ha familiarmente conversato col pubblico illustrando la sua versione del brano o commentando la somiglianza della musica di una canzone cantata anni fa da Mina “La voce del silenzio” con la musica di un altro brano.
Molti gli spettatori in fila davanti al camerino per complimentarsi col protagonista indiscusso della serata e riceverne un autografo.
Ora non resta che attendere l’apppuntamento musicale del 15 marzo quando si esibiranno i Solisti di Mosca e il Direttore e solista Yuri Bashmet.

