Incontro in Vaticano per la beatificazione di Luigino Rocchi
di Enrico Scoppa
Giovedì il vescovo di Macerata monsignor Claudio Giuliodori e don Rino Ramaccioni, postulatore della causa di beatificazione del tolentinate Luigino Rocchi, sono stati ricevuti a Roma dal cardinale Amato, prefetto della Congregazione delle cause dei santi, per un incontro sulla causa di beatificazione di Luigino Rocchi. Il vescovo Giuliodori ha presentato le ragioni per cui è stato chiesto che fosse assegnato lo studio della causa di beatificazione. Il cardinale ha preso atto dell’entusiasmo con cui è stata presentata la figura di Luigino Rocchi e la stima che questa gode nella comunità cristiana maceratese e si è detto lieto di sottolineare questo entusiasmo, elemento fondamentale perché la Santa Sede avvii la causa: “Posso assicurarvi che darò subito disposizione perché si convochi prima il congresso dei teologi e poi quello dei cardinali. Contiamo di emanare il Decreto che dichiari il Servo di Dio “Venerabile ” quanto prima. Monsignor Giuliodori, vescovo di Macerata e don Rino Ramaccioni attuale parroco della parrocchia di Cristo redentore a Recanati, sono usciti dal colloquio con il cardinale visibilmente soddisfatti con la bella notizia da divulgare in diocesi e a quanti stimano, amano e pregano Luigino.
Intanto domenica 19 febbraio ricorre l’ottantesimo della nascita di Luigino Rocchi e il 26 marzo ricorre il 33esimo anno della sua morte.

E’ una bellissima notizia che rallegrerà dal Cielo, senza dubbio, anche Mons. Tarcisio Carboni, che per primo sottolineò le virtù eroiche di Luigino Rocchi. Ci auguriamo (in tanti, in tantissimi devo dire…) che dopo Rocchi sia la volta proprio di Mons. Carboni, la cui santità è ancora vox populi in tutta la nostra terra.