Irregolarità sul lavoro, un costume in provincia
Oltre il 60% delle aziende non è in regola
La Direzione provinciale del lavoro comunica i dati parziali relativi al 2011: sul territorio sono state ispezionate 1553 imprese, 939 delle quali hanno presentato irregolarità
In provincia di Macerata c’è un piccolo esercito di lavoratori diversi dagli altri. Sono quelli in regola. Titolari e dipendenti di aziende che hanno superato l’esame della Direzione territoriale del lavoro,infatti, sono un’eccezione. Il quadro dipinto dall’ente non è confortante, per quel che riguarda la nostra realtà. I dati – ancora parziali – relativi al 2011, raccontano una brutta storia: su 1553 aziende che sono finite sotto l’occhio della direzione provinciale del lavoro, 939 sono risultate essere non in regola. I lavoratori “irregolari” sono 1082, mentre quelli totalmente in nero, sconosciuti al fisco, sono poco meno della metà: 450.
La situazione delle cooperative, monitorata dall’Osservatorio provinciale sulla cooperazione, fa registrare un certo miglioramento. L’Osservatorio, che fra i propri compiti istituzionali ha quello di realizzare e monitorare su tutto il territorio un’efficace e capillare azione di contrasto al fenomeno delle cosiddette “cooperative spurie”, cioè quelle che nella scelta dei rapporti di lavoro con i soci e i lavoratori spesso disattendono i principi cardine che caratterizzano i rapporti di lavoro dipendente ed autonomo, nel 2010 ha preso in esame 53 cooperative. Di queste, 29 sono risultate in regola, mentre 24 hanno fatto registrare violazioni; i lavoratori irregolari di queste cooperative, nel 2010, erano 126, mentre quelli in nero 23.
Nel 2011 le cooperative ispezionate, tra quelle associate all’Opc e quelle non iscritte, sono state 58, di cui 13 non in regola. 52 i lavoratori irregolari, mentre non è stato pizzicato nessun dipendente in nero.


