Manovra finanziaria: Macerata, San Severino e Tolentino aderiscono alla mobilitazione dell’Anci
Proteste ufficiali anche dai sindaci di San Severino e Tolentino
Con 22 voti a favore (maggioranza) e 8 astensioni (minoranza) ieri sera il Consiglio comunale ha approvato la delibera relativa alla vendita di immobili inseriti nel Piano delle alienazioni e valorizzazione dell’ente e all’adozione definitiva della variante parziale al Piano regolatore per il cambiamento della destinazione urbanistica. Unanimità di consensi, invece, per l’ordine del giorno presentato dai consiglieri Deborah Pantana (Pdl) e dal capogruppo dell’Udc, Ivano Tacconi, in merito alla persecuzione dei cristiani in Indonesia.
Il Consiglio ha poi preso in esame tre ordini del giorno. Il primo, relativo ai permessi di lavoro di cui godono i consiglieri comunali per l’espletamento del mandato – con il quale si invita il Parlamento a confermare il diritto degli stessi di assentarsi dal servizio per l’intera giornata della seduta del Consiglio anziché solamente per il tempo strettamente necessario alla durata della riunione, come invece previsto dalla nuova manovra finanziaria – è stato approvato con 27 voti a favore (maggioranza, Ivano Tacconi dell’Udc, Anna Menghi dell’omonimo Comitato, Uliano Salvatori e Francesco Formentini del Pdl e Francesca D’Alessandro di Macerata è nel cuore) e 4 astensioni (Pdl).
Sì dell’assise comunale anche per l’ordine del giorno di protesta e di proposta sulla manovra finanziaria con il quale si aderisce al documento dell’Anci che prevede, tra le altre cose, per il prossimo 15 settembre, una mobilitazione nazionale durante cui ogni sindaco riconsegnerà al rispettivo Prefetto la delega su anagrafe e stato civile e saranno aperte le porte di ogni Comune alla cittadinanza per dare notizie sulle conseguenze delle manovre finanziarie sui bilanci dei Comuni e sugli effetti sulla qualità e quantità dei servizi. L’ordine del giorno impegna anche “l’amministrazione comunale a realizzare tutte le iniziative idonee al pieno coinvolgimento della cittadinanza e dei soggetti economici e sociali del nostro territorio per una operazione di verità e di trasparenza sui costi reali della stessa e sulla ingiusta gestione e ripartizione delle risorse pubbliche che ancora oggi impedisce il decollo delle economie territoriali e dell’occupazione, tutto ciò in antitesi ad ogni ipotizzata prospettiva, si autonomista che federalista. L’atto è stato approvato con 26 voti a favore (maggioranza e parte della minoranza) e 6 voti contrari (Pdl).
Anche San Severino Marche e Tolentino hanno aderito alla protesta dell’Anci contro la manovra economica. Il sindaco di San Severino, Cesare Martini, ha inviato una lettera per comunicare la decisione al Prefetto e al Ministro dell’Interno. “Se siamo arrivati a questo punto – ha scritto fra l’altro il sindaco di San Severino Marche – è perché non siamo riusciti a far cambiare una manovra economica necessaria ma sbagliata nelle parti che riguardano le istituzioni territoriali”. In un messaggio indirizzato invece ai cittadini lo stesso Martini ha spiegato: “Non vogliamo peggiorare la qualità della vostra vita ma cercare di migliorare i servizi e le prestazioni in tutti i settori e di difendere i vostri diritti. Oggi non è più possibile perché si preferisce togliere ai Comuni invece di andare a vedere dove le risorse si sprecano realmente. Ogni anno i Comuni hanno portato soldi alle casse dello Stato per un totale di oltre 3 miliardi di euro. Lo Stato continua a sprecare senza dare dimostrazione di un reale sforzo per contenere le spese e noi siamo costretti ad aumentare le tasse o a chiudere i servizi.
Anche Luciano Ruffini, il primo cittadino tolentinate ha scritto anche una lettera aperta ai cittadini, diffusa tramite delle locandine, in cui scrive: “carissimi cittadini, oggi ho comunicato al Prefetto e al Ministro dell’Interno che il sottoscritto Sindaco ha aderito alle manifestazioni promossa dall’Anci contro le disposizioni della manovra economico-finanziaria in corso di approvazione alla Camera. Si tratta – ricorda Ruffini – di una forma di protesta molto forte, contestuale in tutti i Comuni italiani, alla quale siamo arrivati perché non siamo riusciti a far cambiare una manovra economica necessaria ma sbagliata nelle parti che riguardano le istituzioni territoriali. Non vogliamo peggiorare la qualità della vostra vita ma cercare di migliorare i servizi e le prestazioni in tutti i settori e di difendere i vostri diritti. Oggi non è più possibile perché si preferisce togliere ai Comuni invece di andare a vedere dove le risorse si sprecano realmente. Ogni anno i Comuni hanno portato soldi alle casse dello stato per un totale di oltre 3 miliardi di euro. Lo Stato continua a sprecare senza dare dimostrazione di un reale sforzo per contenere le spese e noi siamo costretti ad aumentare le tasse o a chiudere i servizi. Ho deciso di scrivervi – conclude il Sindaco – per far conoscere a che punto siamo arrivati e perché ognuno di voi possa rendersi conto che la protesta che i Comuni e l’Anci stanno facendo non è la protesta della “casta” ma di chi lavora seriamente per rendere i nostri Comuni ed il nostro Paese sempre più solidi, competitivi e vivibili”.

