Livi: “Senza Protezione una Provincia incivile”
Da Simone Livi, ex assessore provinciale e dirigente regionale de La Destra, riceviamo:
Finalmente da alcuni giorni anche la nostra Provincia ha degli Assessori con deleghe (caso unico in Italia che un Presidente le assegni dopo due mesi dalla nomina) che potranno quindi lavorare a pieno titolo e con presunta competenza.
Era chiaro che Pettinari avrebbe tenuto per se tutto ciò che riguarda Lavori Pubblici e viabilità, rispecchia il suo modus operandi e conferma il fatto che vuole sempre tenere tutto sotto controllo dimostrando, inoltre, una totale mancanza di fiducia rispetto ai suoi collaboratori scelti solo ed esclusivamente per volontà politica dei partiti di maggioranza.
Peccato che nella distribuzione delle deleghe il Presidente abbia dimenticato alcuni settori fondamentali.
Tra le altre mancano competenze specifiche in materia di difesa del suolo e degli alvei fluviali e di protezione civile.
Gli interventi di difesa del suolo e di manutenzione, ordinaria e straordinaria, dei fiumi sono strategici e propedeutici al fine di evitare che calamità naturali provochino dissesti ed ingenti danni come spesso è accaduto nella storia del nostro territorio.
Il sottoscritto da Assessore Provinciale che aveva tra le altre questa competenza, in meno di un anno di Amministrazione con il Presidente Capponi ha proposto decine di progetti, approvati dalla Giunta ed appaltati, che hanno risolto situazioni pericolose esistenti da anni andando ad intervenire su siti ad alto rischio idrogeologico e su tratti di fiumi che necessitavano di pulizia o di opere di risanamento o consolidazione.
Non da meno conto è il settore della Protezione Civile. Oltre all’attività di pronto intervento in casi di calamità, importanti sono la prevenzione ed il potenziamento dei gruppi con tecnologia all’avanguardia, mezzi e formazione specifica dei Volontari.
Assegnare una delega ad hoc in materia, vuol dire avere un rappresentante dell’Esecutivo che organizzi riunioni, presieda i comitati di sicurezza, incontri i gruppi e le associazioni, effettui una pianificazione territoriale delle emergenze, garantisca la presenza nella Sala Operativa all’occorrenza e disponga altre decine di attività che un Presidente, visti i molti impegni amministrativi e di rappresentanza, non potrebbe mai seguire con serietà e costanza.
Il sottoscritto aveva pianificato ed impostato una serie di progetti che miravano alla crescita strategica della protezione civile provinciale, sempre in continuo confronto con gli esperti del settore, con i tecnici e con il mondo del volontariato operante nel nostro territorio.
Questa sarebbe stata la strada maestra da percorrere, garantendo una sorta di continuità con quanto di positivo messo in piedi.
Adesso, purtroppo, si deve fare affidamento solo ed esclusivamente ai Dipendenti del settore dell’Ente che, seppur competenti, volenterosi ed altamente qualificati, non possono sostituirsi agli Amministratori ed operare scelte politiche.
In questo contesto molta è la delusione di una gran parte dei gruppi di volontariato di protezione civile con cui ho un ottimo rapporto personale e che ringrazierò sempre per la loro operosità e per il loro impegno incondizionato.
Insomma un’altra grossa delusione da parte di questa Giunta Provinciale ed in primis dal suo Presidente. Evidentemente hanno, lo ribadisco, a cuore solo ed esclusivamente l’occupazione politica dell’Ente trascurando in modo clamoroso questioni che riguardano il bene del nostro territorio e l’incolumità dei Cittadini che lo abitano”.
