Macerata protagonista in Giappone
Giornalisti nipponici in visita alla città
La rivista "Amo l'Italia" dedicherà il numero di febbraio alle Marche
Dopo l’intensificarsi dei rapporti con la Cina in occasione delle celebrazioni dell’anno ricciano, un primo approccio alla realtà giapponese conferma lo speciale legame tra Macerata e l’Oriente. Ieri pomeriggio sono arrivati a Macerata tre giovani giornalisti giapponesi della rivista “Amo l’Italia” il cui titolo, tradotto in giapponese, suona più o meno “Zucchini” è proprio Mario Zucchini è il nome dell’uomo zucchina, mascotte dell’iniziativa editoriale. Il numero di febbraio della rivista, molto letta in Giappone, sarà dedicato proprio alle Marche e a Macerata. I giornalisti nipponici hanno visitato ieri pomeriggio lo Sferisterio che sarà sicuramente apprezzato dai tanti appassionati di opera del Paese, Palazzo Buonaccorsi, il Teatro Lauro Rossi e il centro storico. Hanno poi incontrato il sindaco Romano Carancini e l’assessore Stefania Monteverde, intervistati al tavolo dell’aperitivo in un bar del centro.
E’ solo un primo contatto con il Giappone, nazione dalla quale potrebbero arrivare in futuro importanti flussi turistici che, fino ad oggi si sono rivolti verso le mete italiane tradizionali, ma oggi vanno in cerca di particolarità e nuovi luoghi da scoprire e Macerata e le Marche potrebbero essere l’ideale meta di villeggiatura. L’incontro di ieri pomeriggio è solo la prima di una serie di iniziative volte alla promozione verso il Giappone. Già nei prossimi mesi si entrerà nel vivo: è previsto infatti per la fine di ottobre il festival giapponese che coinvolgerà diverse città delle Marche, compresa Macerata dove sarà allestita una cena giapponese.
I giornalisti di “Amo l’Italia” hanno visitato anche lo stabilimento della Varnelli, hanno incontrato Orietta Varnelli e hanno particolarmente apprezzato le produzioni dell’azienda dell’entroterra.



Veramente i flussi turistici da Giappone, grazie soprattutto allo Sferisterio, fino a metà degli anni ’90 c’erano ed erano anche molto sostenuti….
(presumibilmente perchè c’erano dei buoni contatti, marketing e pubblicità che funzionava)
Poi le frotte di turisti giapponesi, parallelamente al peggiorare delle Stagioni Liriche sono scomparsi…. …….Chissà poi perchè….