L’omelia di San Giuliano
del Vescovo Giuliodori

Tanti i temi trattati: da Madrid all'Unità d'Italia, dalla crisi economica alla disoccupazione, dallo Sferisterio alla raccolta differenziata
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giuliodoriDi seguito il testo integrale dell’omelia del Vescovo Claudio Giuliodori per la festa di San Giuliano Ospitatore. La Messa è iniziata alle 18 in Cattedrale:

La solenne celebrazione della festa del Patrono San Giuliano è uno dei momenti più  significativi per la vita civile e religiosa della nostra amata Città di Macerata. Il Santo, maestro di ospitalità, ci accoglie, in questa Cattedrale a lui dedicata ed è per me una grande gioia poter rivolgere un affettuoso e cordiale saluto a tutti i presenti e in modo particolare alle autorità civili e militari che rappresentano le istituzioni della Città.

Saluto cordialmente il Sindaco di Macerata Romano Carancini che a nome della cittadinanza offrirà  il cero al nostro Santo Patrono e il Sindaco della città gemellata di Weiden, Kurt Seggewiss, che ci onora della sua presenza. Un saluto anche a tutti coloro che ci seguono attraverso il collegamento radiofonico curato da Radio Nuova InBlu, la diretta televisiva realizzata da E’TV e la rete internet.

messa-san-giulianoLa ricorrenza annuale delle feste patronali ci offre la possibilità di rivolgere al Signore, attraverso l’intercessione di San Giuliano, una accorata preghiera per le necessità più impellenti della nostra Città. Nello stesso tempo è una preziosa occasione per riflettere sulle vicende di una comunità ricca di tradizione e di potenzialità, ma anche segnata da difficoltà che interpellano tutti e ci spingono ad un rinnovato impegno per la costruzione del bene comune.

La figura di San Giuliano è avvolta nella leggenda e la sua vita è piena di aneddoti che stimolano la nostra riflessione. C’è una caratteristica di questo cavaliere del tredicesimo secolo che lo vede pellegrino sulle strade e lungo i fiumi d’Europa. Un giovane cacciatore, dal carattere forte e volitivo, che tra le vicende travagliate della sua vita, scopre la misericordia di Dio e intraprende una vita di santità, facendosi umile servitore di pellegrini e viandanti. Di giovani pellegrini provenienti da tutta Europa e dal mondo intero che vogliono camminare sulla via della santità ne abbiamo visti tanti anche in questi giorni.

messa-san-giuliano-2-300x225Sono ancora vive in noi le immagini della Giornata Mondiale della Gioventù, di quel milione di giovani che si è ritrovato a Madrid attorno al Santo Padre per esprimere come anche oggi nelle nuove generazioni c’è un forte desiderio di valori autentici, di verità e di amore fraterno. In mezzo a quel milione di giovani che hanno vissuto intense giornate di catechesi, preghiere e amicizia c’erano anche 600 giovani della nostra diocesi. Ho accompagnato questi giovani e sono stato 10 giorni con loro condividendo la bellezza del mettersi in cammino, del dialogo e del confronto, della ricerca sincera di una vita piena illuminata dalla fede e tesa alla santità. Sono giovani normali, con i loro problemi e le loro domande, ma pieni anche di slanci generosi e di energie sane da mettere a servizio della Chiesa e della società.

Il Papa li ha incontrati nella grande spianata dell’aeroporto Cuatro Vientos di Madrid, stringendoli in un commovente abbraccio pieno di affetto paterno e ricco di parole profetiche. In questi giovani c’è il nostro futuro, la nostra stessa speranza.  “La fede non si oppone ai vostri ideali più alti – ha detto il Papa ai giovani durante la veglia -, al contrario, li eleva e li perfeziona. Cari giovani, non conformatevi con qualcosa che sia meno della Verità e dell’Amore, non conformatevi con qualcuno che sia meno di Cristo. Precisamente oggi – ha aggiunto il Papa -, in cui la cultura relativista dominante rinuncia alla ricerca della verità e disprezza la ricerca della verità, che è l’aspirazione più alta dello spirito umano, dobbiamo proporre con coraggio e umiltà il valore universale di Cristo, come salvatore di tutti gli uomini e fonte di speranza per la nostra vita. […] Cari amici – ha concluso il Papa -, che nessuna avversità vi paralizzi! Non abbiate paura del mondo, né del futuro, né della vostra debolezza. Il Signore vi ha concesso di vivere in questo momento della storia, perché grazie alla vostra fede continui a risuonare il suo Nome in tutta la terra” (Benedetto XVI, Discorso ai giovani durante la Veglia – GMG di Madrid, 20 agosto 2011).

messa-san-giuliano-3-300x225In questo decennio che la Chiesa italiana dedica al tema della sfida educativa sentiamo ancora più urgente riservare ai giovani una particolare attenzione. Come comunità cristiana lo stiamo facendo, incoraggiati anche da questi eventi straordinari, con una articolata proposta pastorale rivolta ai giovanissimi, attraverso l’impegno delle parrocchie, delle associazioni e dei movimenti, con il rilancio di una importante realtà, tanto caro ai maceratesi, come l’istituto dei salesiani. La ristrutturazione del complesso salesiano è in fase di completamento e nel corso del prossimo anno potremo inaugurare anche i nuovi impianti sportivi. Impianti di cui la Città ha bisogno per offrire ai giovani spazi indispensabili per la loro formazione integrale che passa anche attraverso l’attività fisica e sportiva. Assieme ad un’ampia valorizzazione delle strutture sportive di base ci auguriamo che Macerata possa vedere risolti in tempi ragionevoli anche gli annosi problemi che la vedono privata di un palasport e di una piscina adeguati alle sue necessità.

L’attenzione ai giovani e alle loro esigenze, passa poi in modo particolare attraverso la scuola. Forse non è per caso che la festività di San Giuliano cade in prossimità dell’inizio dell’anno scolastico. Vorrei approfittarne per rivolgere l’augurio più sentito e sincero agli studenti, agli insegnanti, al personale ausiliario e ai dirigenti perché questo nuovo anno che si apre in un contesto certamente non facile, anche per i tagli apportati al settore, possa essere comunque un’esperienza significativa di crescita per tutti.

Il livello di civiltà  e la capacità di investire sul futuro di un popolo lo si vede soprattutto da come viene affrontato l’impegno per offrire ai ragazzi e ai giovani una scuola seria e qualificata. In un tempo di difficoltà in cui vengono meno alcune risorse strutturali occorre, soprattutto nell’ambito scolastico, valorizzare le risorse umane, incentivare le motivazioni sociali e promuovere le dinamiche solidaristiche. Solo con un deciso impegno e una forte convergenza da parte di tutti – singoli, famiglie e istituzioni -, nell’offrire ai giovani ambienti sani e costruttivi nella scuola, nelle attività sportive e nei diversi ambiti sociali, sarà possibile contrastare quei fenomeni di devianza, dalla droga all’alcol fino al gioco d’azzardo, che purtroppo risultano ben presenti anche nel nostro territorio come più volte segnalato da istituzioni, forze dell’ordine e associazioni.

Una rinnovata attenzione ai giovani costituisce anche il modo migliore per celebrare i 150 anni dell’unità d’Italia. La consapevolezza dell’importante cammino intrapreso dal nostro Paese deve favorire un fecondo travaso di sapienza e di valori a beneficio delle nuove generazioni. Queste celebrazioni devono servire per valorizzare il ricco patrimonio umano, culturale e spirituale del nostro Paese la cui vera identità affonda le sue radici ben oltre il processo storico di unificazione. “L’unità d’Italia, realizzatasi nella seconda metà dell’Ottocento – scriveva Benedetto XVI nel Messaggio inviato il 17 marzo scorso al Presidente Napolitano -, ha potuto aver luogo non come artificiosa costruzione politica di identità diverse, ma come naturale sbocco politico di una identità nazionale forte e radicata, sussistente da tempo. La comunità politica unitaria nascente a conclusione del ciclo risorgimentale ha avuto, in definitiva, come collante che teneva unite le pur sussistenti diversità locali, proprio la preesistente identità nazionale, al cui modellamento il Cristianesimo e la Chiesa hanno dato un contributo fondamentale”. Di questo contributo imprescindibile del cattolicesimo lo stesso Napolitano aveva dato atto nel messaggio indirizzato al Card. Bagnasco il 10 marzo del 2010 in occasione di un Convegno tenutosi a Genova. Il presidente della Repubblica rimarcava “il grande contributo che la Chiesa e i cattolici hanno dato, spesso pagandone alti prezzi, alla storia d’Italia e alla crescita civile del Paese, anche dopo la formazione dello Stato unitario. L’intero mondo cattolico, sia pure non senza momenti di attrito e di difficile confronto, è stato protagonista di rilievo della vita pubblica, fino ad influenzare profondamente il processo di formazione ed approvazione della Costituzione repubblicana”.

Il Capo dello Stato ricordava in particolare “l’apporto nell’Assemblea Costituente” e sottolineava significativamente che “in quella felice stagione istituzionale, esperienze e culture diverse si sono riconosciute in un comune patrimonio di valori: libertà, centralità e dignità della persona, tutela del lavoro, solidarietà e coesione sociale”. Valori “alla cui progressiva, concreta attuazione i cattolici hanno ampiamente concorso, con un forte impegno nel mondo della cultura, dell’associazionismo, del sindacato e del volontariato, così contribuendo ad arricchire il rapporto tra società civile e istituzioni pubbliche”.

Sono questi valori forti e condivisi che costituiscono la migliore risorsa per affrontare la situazione di crisi che non sembra avere termine e che negli ultimi tempi ha visto emergere nuove difficoltà a livello internazionale e nazionale che ovviamente si ripercuotono anche a livello locale. Le varie manovre finanziarie poste in essere a diversi livelli per contrastare le criticità devono esse accompagnate da uno sforzo comune e partecipato anche a livello locale. Sento il dovere di ringraziare e di incoraggiare tutti coloro che nelle istituzioni, negli enti, nelle aziende, nelle strutture di solidarietà si stanno adoperando per lenire gli effetti della crisi sulle persone e soprattutto sui nuclei familiari.

Da una parte occorre far fronte alla riduzione dei posti lavoro con gli ammortizzatori sociali, come stanno facendo in modo puntuale e positivo le istituzioni e gli enti preposti, dall’altra però occorre sostenere le imprese perché senza sostegno alle aziende e senza sviluppo non potrà esserci futuro. È incoraggiante e lungimirante in questo senso la scelta della più importante Fondazione Bancaria del territorio, la Carima, dalla quale arriva già un fondamentale apporto solidaristico al territorio, di rafforzare il relativo istituto di Credito affinché possa venire maggiormente incontro alle esigenze delle aziende e sostenere in questo modo l’impresa. Ci auguriamo che gli istituti di credito siano davvero capaci di svolgere quel ruolo di sostegno all’impresa di cui il nostro territorio ha assoluto e urgente bisogno.

Risultano in crescita le situazioni di povertà e di disagio che domandano attenzione e interventi concreti. San Giuliano Ospitaliere ci stimola a continuare e intensificare gli interventi di solidarietà che ogni ente sta mettendo in campo. Un efficace contributo, oltre alle ordinarie attività di assistenza poste in essere dalla Caritas, dalle parrocchie e dalle associazioni di volontariato, è venuto in questo ultimo anno anche dall’iniziativa promossa dalla comunità ecclesiale “Solidarietà al lavoro” attraverso cui sono state aiutate fino ad ora circa 30 famiglie per un importo di 60.000 Euro. L’intervento prosegue con i fondi stanziati dalla diocesi e i contributi raccolti attraverso il progetto stesso.

Chiediamo al nostro patrono San Giuliano, maestro di accoglienza e solidarietà di guidarci, ciascuno per le sue responsabilità, mentre attraversiamo questo minaccioso fiume di criticità. La sua perizia di traghettatore ci accompagni su lidi più tranquilli e sicuri.

Se quella economica sembra essere la prima e più urgente preoccupazione, non possiamo dimenticare le altre sfide che attendono la nostra Città e per le quali invochiamo la guida e la protezione di San Giuliano.

In primo luogo chiediamo al nostro Santo Patrono di rinvigorire la fede dei credenti e di illuminare chi è alla ricerca della verità perché si rafforzi nella nostra Città la presenza di comunità capaci di testimoniare la bellezza della vita evangelica.

Chiediamo sostegno per la nostra Università degli Studi, vanto e patrimonio di Macerata, perché possa affrontare positivamente questa fase di riorganizzazione e diventare sempre più punto di riferimento culturale e formativo per il  nostro territorio.

Invochiamo un particolare sostegno da San Giuliano per provvedere nel modo migliore alla crescente domanda di assistenza e di vicinanza da parte degli anziani, salvaguardando e valorizzando nel migliore dei modi il patrimonio di tradizione solidaristica che ha contrassegnato la nostra Città.

Domandiamo al Santo Patrono che ci siano maggiori convergenze e sinergie per dare piena e compiuta realizzazione alle legittime aspirazioni culturali della nostra Città, ricca certamente di potenzialità ma ancora non tutte adeguatamente espresse, a partire dallo Sferisterio, gioiello e simbolo di Macerata e dal recupero di importanti Chiese come quelle di San Filippo e San Giovanni.

Ci aiuti San Giuliano a rendere sempre più accogliente la nostra Città anche attraverso un salto di qualità nella gestione dei rifiuti, promuovendo in modo più deciso la raccolta differenziata e creando con la collaborazione di tutti una nuova cultura della custodia del territorio. Ma di questo ne parleremo più diffusamente domani in occasione della Giornata per la Salvaguardia del Creato che si celebrerà presso la Domus San Bonfilio a Cingoli.

Invochiamo, attraverso l’intercessione del nostro Patrono San Giuliano, luce e coraggio per gli amministratori affinché possano affrontare le piccole e grandi questioni della vita cittadina provvedendo concretamente e in modo efficace al bene comune. Il dono del cero sia di buon auspicio per tutta la cittadinanza.

Infine vorrei ricordare che si chiude quest’oggi la mostra “Macerata Eucaristica”  allestita nella Cripta di questa Cattedrale. È una delle iniziative con cui abbiamo inteso accompagnare la preparazione del Congresso Eucaristico Nazionale che tra qualche giorno prenderà il via nella Città e nella Metropolia di Ancona. Ci prepariamo ad accogliere il Santo Padre Benedetto XVI che non mancherà di offrirci spunti utili per il nostro cammino umano, spirituale e sociale.

A tutti auguro una serena e gioiosa celebrazione della Festa di San Giuliano, mentre già volgiamo lo sguardo alla Madonna della Misericordia, di cui domenica celebreremo la festa.

Cara Macerata, città  di Maria e della Pace, la Santissima Trinità, per intercessione di San Giuliano, ti protegga e ti benedica.

Amen.



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