Sanzioni del Comitato Europeo Corse
dopo gli “ammutinamenti” di Macerata
EUROPEI DI PATTINAGGIO - Il Cec definisce il comportamento delle nazionali ritirate "sleale e antisportivo". La soddisfazione dell'assessore Canesin: "Conferma che da questa vicenda Macerata ha subito un grave danno d’immagine, anche se nel complesso la manifestazione è pienamente riuscita"
Dopo la presa di posizione del presidente della Federazione internazionale de Roller Sport, Sabatino Aracu, e del vice presidente della Federazione italiana hockey e pattinaggio, Michele Grandolfo, su quanto accaduto nel corso dei Campionati europei giovanili di pattinaggio su strada che si sono svolti a Macerata nello scorso mese di luglio quando nove nazionali si sono ritirate, ora si esprime il Cec (Comitato Europeo Corse), con una lettera a firma del presidente Umberto Urbinati e del segretario generale, Raoul Trumpy. Come si ricorderà alcune squadre partecipanti alla competizione sportiva si sono rifiutate di gareggiare nel circuito dei giardini adducendo motivi di pericolosità (leggi l’articolo). E a distanza di qualche giorno il Cec ha scritto una lettera alle federazioni partecipanti parlando di “spettacolo sleale” e, in merito alla reazioni delle squadre che si sono ritirate e alla denunciata mancanza di idoneità del percorso, il Comitato afferma che il circuito era tecnico e “certificato dall’organizzazione della Federazione Nazionale, che la scelta era stata motivata dalla posizione centrale del luogo, che i giovani partecipanti alla corsa se ben allenati non avrebbero avuto difficoltà nell’affrontare tale tipo di circuito ed infine che in passato i Campionati Europei e Mondiali si sono svolti in tracciati ben più difficili”. Il Cec, nella lettera, dopo aver sottolineato anche il fatto che nel corso del Campionato non si sono verificati incidenti importanti, se non quelli comuni in uno sport come il pattinaggio conferma “la validità del campionato, anche per salvaguardare le Federazioni che in realtà hanno gareggiato”, e ribadisce il comportamento delle squadre di Spagna, Portogallo, Ungheria, Serbia, Croazia e Italia “che hanno dimostrato un vero spirito sportivo e vero amore per il nostro sport, partecipando a tutte le gare e mostrando con i loro pattinatori la totale sicurezza e idoneità del circuito”.
Il Cec, inoltre, annuncia sanzioni verso quei tesserati il cui comportamento, definito antisportivo e appunto causa di “uno spettacolo sleale”, ha provocato il ritiro di alcune squadre nazionali.
“L’intervento del Cec ci conforta – afferma l’assessore allo Sport, Alferio Canesin – semmai ce ne fosse stato bisogno, per le scelte operate dall’Amministrazione comunale e conferma che da questa vicenda Macerata ha subito un grave danno d’immagine, anche se nel complesso la manifestazione è pienamente riuscita. Basti pensare al numero delle presenze che la competizione ha fatto registrare in città: gli atleti sono stati 175, gli accompagnatori 85 per un totale di 260 persone più un numero, purtroppo non quantificabile, di familiari al seguito delle squadre. Tutte persone che hanno creato un indotto per la città andato a beneficio di albergatori, ristoratori e commercianti maceratesi”.
“Vorrei anche ricordare – prosegue l’assessore Canesin – che l’organizzazione dell’europeo è costata all’Amministrazione comunale 13.850,00 euro (delibera di Giunta n. 240 del 13/7/2011). Mentre, ripeto per l’ennesima volta, che accostare l’organizzazione della gara ai lavori di asfaltatura dell’anello stradale delle mura urbiche non corrisponde a verità. I lavori, infatti, si sono resi necessari per le condizioni di usura in cui l’asfalto versava da numerosi anni. Ne approfitto per ricordare che le ultime opere di rifacimento del manto stradale risalivano al 1993, quindi ben diciotto anni fa, e credo che di questo intervento la città ne debba essere soddisfatta e orgogliosa soprattutto alla luce del fatto che il Comune ha affrontato una spesa di notevole entità in un momento economicamente difficilissimo. In più vorrei ribadire che i lavori sono stati eseguiti in tempi record e non hanno causato eccessivi disagi alla cittadinanza”.




E noi su questa storia ci eravamo autoflagellati, addossandoci delle responsabilità che non vengono riconosciute dagli addetti ai lavori ! Se vi andate a rivedere i commenti alla notizia del ritiro delle squadre (ben 61) forse vale la pena fare un minimo di riflessione sulla facilità a dividerci anche su aspetti poco rilevanti o controversi (vedi oggi il caso dei fuochi d’artificio) .
Puntuale come una vecchia trukkopò, l’assessore Canesin! “L’operazione, è perfettamente riuscita, anche se il malato è morto; nel complesso tutto è andato per il meglio, nonostante la città abbia subìto un gravissimo danno d’immagine”. Logica strizzapalle, non c’è che dire! Ora qualcuno potrebbe temere che l’assessore faccia ricorso allo sciamano della tribù per rifare l’immagine avvizzita della città. A differenza dell’assessore che fa gli scongiuri toccandosi, lo sciamano, infatti, sa bene dove mettere le mani. Anche noi vogliamo gli sciamani al potere, perchè ne abbiamo piene le scatole degli stregoni del villaggio.
Magari tra un mesetto il prode assessore canesin ne farà un fiore all’occhiello. La pessima figura dell’organizzazione e dei responsabili della federazione (nelle persone proprio di aracu e grandolfo) rimane. Poi è chiaro che giochi politici appoggiano determinati soggetti a discapito di altri. La visione diretta della manifestazione non lascia dubbi sul pressappochismo e sulla inadeguatezza dell’organizzazione posta in essere in tutti i suoi aspetti. Penso lo sappia anche il magnifico assessore.