25 anni fa moriva David Daniele
Ma la targa che lo ricorda ai Salesiani di Macerata versa ancora in pessime condizioni
25 anni fa moriva David Daniele. Questo ragazzo, vittima di un incidente stradale capitato il 16 agosto 1986, era stato allievo dei Salesiani ed a lui è dedicato il campo dell’oratorio, anche se la targa commemorativa a lui dedicata versa nelle stesse – pessime – condizioni già denunciate da Cronache Maceratesi in un articolo di due anni fa. David, laureando in giurisprudenza, speaker di Radio Nuova e collaboratore del Corriere Adriatico era conosciutissimo nell’ambiente sportivo della città, essendo anche lo speaker ufficiale della Maceratese calcio.
I giornali dell’epoca diedero ampio risalto ai funerali di David, che furono partecipati da tantissima gente, amici, ed anche autorità, come l’allora sindaco Carlo Cingolani. L’incidente che strappò alla vita il giovane si verificò mentre David si apprestava a raggiungere Ancona, da dove avrebbe poi dovuto prendere il treno per Rimini, città dove lo aspettava il fratello. Invece, appena fuori Macerata, lungo la strada tra Villa Potenza e Vallecascia David trovò la morte.
f. c.

Ringrazio sentitamente Filippo Ciccarelli, in particolare, e CM in generale, capace di rendere omaggio a cittadini maceratesi che ci lasciarono tanto tempo fa, prematuramente. Grazie di cuore!
Anche il mio ricordo di David Daniele è indelebile, vuoi per gli anni della scuola, vuoi per la comune esperienza a Radio Nuova. Era prossimo alle nozze, David, dall’indimenticabile sorriso aperto e franco e la disponibilità verso tutti. Mi associo all’amico Stefano qui sopra.
In merito scrive il consigliere comunale del Pdl Marco Guzzini:
Il 25°anniversario della morte del maceratese David Daniele, vittima di un incidente stradale il 16 agosto 1996, ha richiamato l’attenzione dei cittadini verso le pessime condizioni della targa a lui dedicata presso il campo sportivo dell’oratorio dei Salesiani.
Vi comunico che ho allertato l’ufficio ambiente del comune e l’assessore Valentini affinchè provvedano in modo tempestivo al taglio delle erbacce che coprono la targa.
Qualora il comune non intervenga subito provvederò io stesso con alcuni ragazzi alla pulizia della zona ed al ripristino del decoro che la stessa merita.
Non ho avuto la fortuna di conoscere personalmente David Daniele ma sono ugulamente vicino ai familiari e agli amici che lo ricordano.
Erano anni in cui l’oratorio salesiano rappresentava un passaggio quasi scontato del percorso educativo dei giovani maceratesi. David era da tutti considerato un amico, un esempio, uno dei tanti che dopo essere cresciuto in quell’ambiente, continuava a frequentarlo con l’ambizione di trasmettere ai più giovani i valori dello sport, non solo del calcio, ma del gioco in genere dove non era importante alzare la coppa.
Per onorare degnamente David non credo basti rimettere in sesto la targa, occorrerebbe rifarsi quotidianamente alla sua indole. Grazie a te ed a tutti coloro che in quegli anni (Don Ennio per esempio) mi hanno accompagnato nella crescita.
Non sarà sufficiente rimettere in sesto la targa, ma mi sembra il primo doveroso passo da compiere. Anche perchè la suddeta targa penzola tristemente da un decennio, mica da un paio di settimane! Sarebbe stato più dignitoso eliminarla totalmente, allora. Ringrazio calorosamente, da fraterno amico di David, il consigliere Guzzini. Gli ricordo, però, che il problema non è generato soltanto dalle erbacce. Purtroppo la targa è in posizione verticale a causa del cedimento di una delle due viti portanti. Non sono un marmista: ignoro la spesa necessaria. A naso, però, si dovrebbe trattare di un importo ben più modico dei fuochi d’artificio patronali.
Quanto all’oratorio, so che ora al timone vi è un sacerdote sudamericano. Di cui ho sentito, spesso, parlare bene. E allora, da ex oratoriano, voglio pensare positivamente e sperare in un futuro proficuo dell’oratorio salesiano, che ai tempi di David costituiva una straordinaria scuola di vita.
Ultimamente sembrano più attratti da supermercati e parcheggi sotterranei, ma lo spirito di Don Bosco è insopprimibile, tornerà a dare frutti. Ce ne è un bisogno estremo per tanti nuovi giovani ultimi che arrivano da noi da ogni parte della Terra. E David – ne sono certo – dall’alto del Cielo perora la buona causa.