Prorogate le tre mostre principali di Popsophia

Civitanova Alta

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BoldiniProrogate le tre mostre principali di Popsophia a Civitanova Alta. Quella del fotografo internazionale Wanselius Bengt nella Pinacoteca comunale e l’esposizione ‘D’Annunzio segreto’ all’interno dell’auditorium San Francesco rimarranno aperte fino al 21 agosto compreso, mentre la ‘Filosofia del bello, modi e mode nell’Italia della Belle Èpoque’ proseguirà domenica 6 novembre nella Chiesa di Sant’Agostino.

Cambiano gli orari. Fino al 1° settembre l’orario d’apertura è 19-24, tutti i giorni escluso il lunedì. Dal 1° settembre invece venerdì, sabato e domenica dalle 17 alle 20 e la mattina su prenotazione per visite guidate riservate a gruppi e scuole.’La filosofia del Bello’, curata da Stefano Papetti ed Enrica Bruni, ha già raccolto tantissimi estimatori provenienti da fuori regione e una nutrita schiera di francesi e inglesi che, in vacanza nelle Marche, non hanno perso l’occasione di visitare capolavori mai esposti prima d’ora. La mostra, alla quale anche il TG1 ha dedicato uno spazio all’interno del servizio su Popsophia, raccoglie insieme per la prima volta opere mai esposte prima e provenienti da collezioni private marchigiane. Tra quelle più significative c’è un ritratto di Giovanni Boldini, evocativo della capacità dell’artista di riassumere in un piccolo tratto tutta la personalità dell’aristocrazia del tempo. La più celebrata fra le gentildonne italiane del tempo, donna Franca Florio si faceva ritrarre dal pittore ferrarese ornata del suo celebre sautoir di perle, non senza qualche obiezione da parte del prodigo marito. Quando la fortuna dei Florio svanì nel nulla, il barone Rotschild pagò ben trentamila franchi il ritratto di donna Franca. Grande interesse fra i visitatori anche per l’opera “A teatro” di Giuseppe De Nittis. L’opera, anch’essa per la prima volta in mostra rappresenta al meglio la qualità dell’artista come pittore di mondanità: la madre ancora piacente accompagna ad un ballo o al teatro la giovane figlia pronta a debuttare in società. Identico il profilo delle donne, caratterizzato dal nasino all’insù e dalla bocca carnosa, un po’ più pingue l’ovale del volto della madre, più affilato quello della figlia con la quale si appresta a fare il suo ingresso in una sala colma di persone pronte ad ammirare la loro bellezza. La mostra di Sant’Agostino, oltre a presentare una ricca selezione di lavori sulla Bella Èpoque, analizza anche i rapporti fra i vari artisti in quel periodo di grande fermento fra Parigi, Roma e le Marche, mettendo bene in evidenza i rapporti intercorsi fra Boldini e altri straordinari artisti italiani, da Federico Zandomeneghi, le cui tensioni introspettive sono vicine all’impressionismo francese, a Vittorio Corcos, che porta sulla tela il magnetismo senza tempo dell’universo femminile fino a Vincenzo Caprile.


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