Macerata: primo appuntamento con “Pedali sotto le stelle”
E’ in programma per domani, mercoledì 13 luglio, con partenza alle 21,45 dalla rotonda dei Giardini Diaz (in viale Puccinotti) il primo appuntamento con “Pedali sotto le stelle: esperienze notturne di Macerata in bicicletta”. L’iniziativa è promossa dall’associazione ciclo Stile Onlus in collaborazione con l’ Amministrazione comunale ed è aperta a tutti quei cittadini che vorranno percorrere le vie di Macerata in bicicletta, anziché come sempre fanno, a piedi o in auto.
Quella di domani è la prima di tre le serate organizzate per “girovagare per la città in bicicletta”, come recita lo slogan della manifestazione, e ciascuna sarà dedicata ad un tema specifico. La serata inaugurale del 13 luglio avrà come oggetto il connubio tra bicicletta e note musicali. La seconda, in programma il 10 agosto nella notte di san Lorenzo, avrà naturalmente come tema di fondo la notte delle stelle cadenti. L’ultimo appuntamento, previsto per il 7 settembre, si occuperà dell’imminente vendemmia con un programma enogastronomico.
Il ritrovo per tutti gli appuntamenti è sempre alle 21,45 alla rotonda dei Giardini Diaz.
“Sono felice di questa bella opportunità che l’associazione Ciclo Stile offre alla città per godersi una Macerata insolita, di notte sotto le stelle” dice l’assessore allo Sport Alferio Canesin “Macerata è ricca di associazioni che si impegnano e propongono iniziative valide e qualificanti sotto ogni punto di vista e a loro va il ringraziamento dell’amministrazione comunale. Le attività sportive, in particolare, coprono tutti gli ambiti dello sport da quello agonistico, a quello amatoriale a quello più propriamente ludico. L’iniziativa di domani sera offre a tutti la possibilità di riscoprire le bellezze della nostra città attraverso una piacevole passeggiata in bicicletta”.
La Ciclo Stile Onlus si pone infatti l’obiettivo di promuovere un maggior uso della bicicletta in alternativa all’automobile, soprattutto in territorio urbano, con il fine ultimo di favorire la mobilità ciclabile anche in un’ottica di maggiore sostenibilità sociale ed ambientale.

Bellissima iniziativa a cui partecipare, sosteniamo il petrolio delle gambe, come carburante e come alternativa intelligente alle cyclette delle palestre.
L’unico problema è che a Macerata ad andare in bici si rischia la pelle… Se uno va sul marciapiede deve saltare buche e radici delle piante, oppure schiantarsi contro qualche muretto (tutti rigorosamente costruiti a mezzo metro dal ciglio del marciapiede… guai a lasciare qualche metro per i pedoni vero costruttori edilizi figli della speculazione?) , se invece vai in strada conviene dire il rosario per non essere falciati ogni 3 min.
Per promuovere l’uso delle 2 ruote per prima cosa bisogna creare degli spazi per le biciclette altrimenti è propaganda inutile. Le strade di Macerata sono le stesse di 20 anni fa solo che il numero delle macchine è 5 volte tanto ed il traffico pure… sono lontani quei tempi quando a 10 anni per andare a collevario si poteva passare per la strada nova in bici…
Caro Marco, tutto vero quel che dici, ma…..non è lamentandosi dell’esistente che questo viene modificato. Come scrive Didier Tronchet nel “Breve trattato di ciclosofia” l’unico sistema per riconquistare la strada ai ciclisti è andare in bicicletta. Just do it, all’americana. Comunque ce la stiamo mettendo tutta per dare spazio a questa nostra bellissima passione e… non noti anche tu qualche bici in più per le strade? Se il Comune continuerà a collaborare con noi i risultati arriveranno, non tutti e non subito, ma arriveranno. Alberto Cicarè per Ciclo Stile
Caro Alberto, perfettamente d’accordo. Noto molte più biciclette in giro (tra cui una è la mia…) e devo dire che molti che usano questo mezzo non sono italiani, e immagino che facciano di necessità virtù… questo significa che usare la bicicletta in una città tutta salite come Macerata è possibile, basta vincere la pigrizia. Molti problemi come polveri, parcheggi ecc sarebbero eliminati.
Ho studiato a Bologna, è una città in cui ci sono migliaia di biciclette e per alcuni anni ne ho fatto il mio mezzo di spostamento, così ho deciso di utilizzarla anche qui a Macerata, sopratutto vedendo il prezzo della benzina aumentare ogni settimana. Ho partecipato anche a varie “Critical Mass” quindi conosco la filosofia di cui parli e la condivido in pieno. La bici è più salutare e divertente.
Però è anche vero che non si può rischiare la vita per una passeggiata in bici, io spesso faccio via Roma, anche di notte e sempre ho paura di essere travolto, perché praticamente i marciapiedi sono assenti.
Continuando a parlare della mia zona per arrivare dai cancelli a via Roma si è costretti a fare corso Cavour contromano oppure sul marciapiede pedonale. Esempi così anche più lampanti se ne trovano a centinaia nella nostra città.
A mio avviso una delle prime cose da fare è obbligare i costruttori edili alla creazione di marciapiedi e aree pedonali di fronte ai palazzi, ad esempio è stato costruito quello scempio in viale Trieste e non si è pensato di migliorare lo spazio per i pedoni, eppure sono edifici di recente costruzione, anche due alberelli non è che facciano male alla città anzi…. Nella concezione gretta locale lo spazio comune lasciato inutilizzato è sprecato quindi si arriva a cementificare qualsiasi centimetro edificabile… se invece si lasciasse più respiro tra un palazzo e un altro, tra la strada e le case ecc. ne potremmo guadagnare tutti e la città sarebbe molto più versatile.
Per il resto ci vediamo stasera…