Vasta operazione contro il lavoro nero
Sei persone denunciate e cinque attività sospese
Nuova vasta operazione del Nucleo Carabinieri Ispettorato Lavoro della Direzione provinciale del lavoro di Macerata a contrasto del lavoro sommerso e illegale.Con il coordinamento del direttore della DPL, dott. Pierluigi Rausei, il Comandante del NIL, appuntato Martino Danilo Di Biase, e l’appuntato Giuseppe Vitulli, hanno effettuato una importante operazione di vigilanza serale e notturna che ha riguardato tre laboratori di etnia cinese, del settore manifatturiero delle calzature, un centro benessere e un negozio di casalinghi sempre di etnia cinese, due pubblici esercizi e una azienda edile italiani, tutti situati nel territorio di Civitanova Marche.
Otto le attività complessivamente ispezionate dai militari del Nucleo Carabinieri a tutela del lavoro, nelle quali sono stati trovati intenti al lavoro ben undici lavoratori completamente in nero.
Tutte le aziende sono risultate irregolari: per cinque di esse è scattata la sospensione dell’attività imprenditoriale in quanto operavano con oltre il 20% di lavoratori in nero rispetto alla totalità dei lavoratori presenti; tre titolari sono stati denunciati all’autorità giudiziaria e destinatari del provvedimento di prescrizione penale per il mancato rispetto delle norme di tutela dello Statuto dei Lavoratori per l’illecita installazione e messa in uso di impianti di videosorveglianza e di controllo a distanza sull’operato dei lavoratori; altri tre titolari sono stati denunciati all’autorità giudiziaria e destinatari del provvedimento di prescrizione penale per violazione delle norme in materia di salute e sicurezza dei luoghi di lavoro del Testo Unico Sicurezza sul Lavoro.
A seguito dell’attività ispettiva nelle prossime settimane saranno irrogate ulteriori sanzioni pecuniarie amministrative per un ammontare di circa 32000 euro per le violazioni sulla tutela delle condizioni di lavoro, oltre a circa 5000 euro per le violazioni penali in materia di sicurezza degli ambienti di lavoro e controllo a distanza illegale.
Inoltre seguiranno specifiche segnalazioni al Comune e alla Polizia Municipale di Civitanova Marche per le verifiche relative al controllo sulla effettiva destinazione d’uso degli immobili nei quali sono stati rinvenuti i tomaifici.
