Sanità, le proteste dei cittadini
su parcheggi e liste d’attesa

Un lettore: "Setti mesi per un Ecg all'ospedale, uno soltanto se a pagamento". Un'altra lettrice lamenta invece la mancata apertura delle sbarre del parcheggio per tutta la notte
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L'ospedale di Macerata

Da una nostra lettrice, Liana Paciaroni, riceviamo:

Quando si parla di mala sanità  spesso si intende soltanto ciò che riguarda l’ente ospedaliero rappresentato da medici e infermieri. In effetti, oggi, entrare in ospedale, non è più un terno al lotto ma un vero e proprio superenalotto! Nel mio caso invece, almeno per questa volta, non posso lamentarmi del personale ma di tutt’altra cosa. Mercoledì sera,  a seguito di una brutta caduta, abbiamo portato mia madre al pronto soccorso e siamo rimasti lì fino a tarda mattinata del giorno dopo. Durante l’attesa per i vari accertamenti, abbiamo visto arrivare prima una pattuglia di polizia, poi i carabinieri e abbiamo scoperto che era per un motivo tanto futile quanto importante: le sbarre del parcheggio erano bloccate!

Le forze dell’ordine nella notte hanno avuto almeno otto chiamate da persone, giustamente arrabbiate, perché rimaste chiuse nel parcheggio interno senza nessuna possibilità di uscita: perfino una famiglia con un bimbo di tre anni e un’infermiera fuori servizio ma reperibile durante la notte che invece è rimasta bloccata fino al mattino. Alla cassa del parcheggio non c’era, e non c’è, alcun recapito per chiamare qualcuno e nessuno è riuscito a rintracciare un responsabile per risolvere il problema.

Si poteva pensare che ci fosse un guasto e non fossero riusciti a sistemarlo prima della chiusura serale mentre, invece, visto che alla riapertura della cassa, le sbarre funzionavano perfettamente,  abbiamo capito che si erano “semplicemente” dimenticati di attivare il meccanismo notturno che ne permette l’apertura tramite un pulsante apposito.

Come se questo non bastasse, tutti coloro, me compresa, che sono andati a lamentarsi con la cassiera del parcheggio , si sono trovati davanti un muro di indifferenza e di silenzio, tutt’al più spezzato da sorrisini ironici e risposte del tipo “sono arrivata ora, che ne so se la notte funzionavano!” Ad esclusione dell’80% del reparto di ginecologia, tutto l’ospedale è un luogo di sofferenza, spesso non solo per chi sta male ma anche per familiari, parenti e amici e trovare situazioni del genere non fanno altro che aggravare un momento di disagio e di dolore, senza contare guai di vario genere..

Molto spesso basterebbe soltanto un sorriso, che non costa niente regalare, per alleggerire un momento spiacevole e basta solo un minimo di disponibilità per rendere meno triste un momento di per sé assai pesante.

Ma, in questo caso, bastava solamente un minimo di rispetto verso gli utenti che pagano saporitamente un servizio  che in questo caso è stato un grave disservizio con conseguenti danni a terzi .

Liana Paciaroni

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Ottorino Latini, anche lui di Macerata, scrive invece sulla diversa tempestica necessaria per effettuare un elettrocardiogramma a pagamento e uno con le normali liste di attese:

Premetto che per mia sfortuna  sono un soggetto esente da Ticket. Il giorno 28 marzo ho prenotato al Cup di Macerata l’ecocardiogramma e l’elettrocardiogramma con prova da sforzo, appuntamento per il giorno 22 giugno alle ore 8.00 e alle ore 11.40 per i due esami (quasi 3 mesi).

I primi di maggio ricevo una telefonata dove mi si comunica che nel giorno indicato per l’appuntamento, nella struttura ospedaliera non è disponibile lo specialista, pertanto l’appuntamento per l’elettrocardiogramma da sforzo è stato spostato al  6 luglio presso la Clinica privata di Marchetti.

Il giorno 17 giugno ricevo un telegramma dal call center, dove mi si comunica che l’ecocardiogramma del 22 giugno , causa indisponibilità del professionista, è stato posticipato presso la clinica Marchetti per il giorno 10 ottobre 2011 ( a distanza di quasi 7 mesi dalla prenotazione).

Il 22  giugno,  chiedo al Cup di Macerata se c’è disponibilità di accedere  ai sevizi di cui ho bisogno anche  a pagamento , si , con € 170,00 i servizi sono disponibili il 27 luglio p.v.

A questo punto devo solo ringraziare il responsabile che ha orchestrato questo balletto e si permette impunemente di giocare con la salute delle persone , anche perché ne sono certo, qualora ne avesse bisogno lui o qualche suo familiare, di certo non aspetterebbe 7 mesi per un esame”.

Ottorino Latini



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