Oltre tre mesi dall’alluvione, nulla è cambiato
Nuova assemblea tra aziende e istituzioni

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Tre mesi e mezzo dall’alluvione e ancora non è cambiato nulla. La situazione per le aziende di Potenza Picena, Recanati, Porto Recanati e Montelupone devastate dall’allagamento dell’1 e 2 marzo scorsi è sempre estremamente difficile (leggi). Preoccupato, e non potrebbe essere altrimenti, è Carlo Sampaolo, titolare della C.I. Stampi di Potenza Picena. “Non voglio essere opprimente nei confronti delle istituzioni, ma mi preoccupa soprattutto il fatto che ad oggi non ci sono stati ancora sopralluoghi tecnici. I tempi, quindi, si continuano ad allungare in maniera esagerata. Fino a quando non ci sarà una rilevazione tecnica, non potrà cambiare niente”. Per quanto riguarda la sua azienda, Sampaolo non nasconde le difficoltà legate ai pagamenti. “Cerco di pagare quello che posso, ma non so per quanto tempo ancora potrò resistere. Uno dei due nuovi macchinari che avevo acquistato ho dovuto ridarlo indietro, così da consentirmi di finire di pagare l’altro. Il paradosso è che in questo momento di commesse ne ho in abbondanza. Teoricamente potrei anche assumere un paio di persone con il programma di lavoro che c’è, ma purtroppo non ci sono le condizioni”. E poi annuncia una nuova assemblea. “Entro la fine di questo mese faremo un altro incontro a Chiarino di Recanati per chiedere risposte alle istituzioni. È necessario che le istituzioni tornino in piazza a confrontarsi con le persone”.

r. s.

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