Il trionfo del Sì nei quattro quesiti

I risultati del referendum in provincia di Macerata. A Poggio San Vicino l'affluenza più alta, a Serravalle di Chienti la più bassa

- caricamento letture

referendum-silvio1-300x224di Filippo Ciccarelli

Più che un referendum un plebiscito. Anche in provincia di Macerata i quattro quesiti referendari (privatizzazione dell’acqua, tariffe sull’acqua, costruzione di nuovi centrali nucleari e legittimo impedimento) vedono la vittoria del sì con percentuali “bulgare”.
I sì al primo quesito sono stati 134.950 (95.46%), contro 6.414 no (4.54%). 2.060 le schede bianche (1.43%), 567 schede nulle (0.39%) ed anche 1 scheda contestata e non assegnata.
Il secondo quesito ha visto 135.947 (95.86%) sì, contro 5.871 no (4.14%). Le schede bianche sono state 1.629 (1.13%), 525 schede nulle (0.36%), 1 la scheda non assegnata.
Il terzo, quello riguardante le centrali nucleari, ha ottenuto 134.447 (94.84%) sì e 7.317 no (5.16%). Le schede bianche sono state 1.621 (1.12%), quelle nulle 513 (0.35%), 1 la scheda non assegnata.
Il quesito sul legittimo impedimento ha visto 133.980 (94.84%) sì, contro 7.293 no (5.16%). Le schede bianche sono state 1.971 (1.36%), 630 schede nulle (0.43%), 1 la scheda non assegnata.

La provincia di Macerata ha risposto presente alle consultazioni referendarie anche in termini di partecipazione. L’affluenza definitiva alle urne si è attestata al 58.45%, quasi un punto e mezzo sopra il dato nazionale. A livello regionale, però, la performance della nostra provincia è la meno soddisfacente, visto che nelle altre c’è stata una partecipazione più marcata da parte dei cittadini. Nella stragrande maggioranza dei comuni maceratesi il quorum è stato raggiunto e superato; nelle prime posizioni troviamo tutti paesi di montagna, il record lo detiene Poggio San Vicino, dove ha votato il 67.84% degli elettori. Seguono Apiro (66.68%), Esanatoglia (66.22%), Acquacanina (63.80%) e Sefro (63.69%). Sono quattro i comuni in cui il dato dell’affluenza è sotto al 50%, ed anche in questo caso si tratta di comuni dell’alto maceratese, che sono meno popolosi e dove una piccola variazione in termini di voto o non voto può avere un grande impatto sul computo percentuale. A Serravalle di Chienti è andato a votare il 45.16% degli aventi diritto, seguono Monte Cavallo (45.29%), Ussita (47.74%) e Fiordimonte (48.91%).

referendum4-300x225Nei comuni superiori a 10.000 abitanti la maggiore affluenza è stata registrata a Tolentino (62.13%). Seguono Matelica (60.56%), Recanati (59.99%), San Severino (59.90%), Macerata (59.40%), Porto Recanati (59.16%), Corridonia (58.19%), Morrovalle (57.27%), Potenza Picena (56.86%). In coda alla classifica dei comuni più grandi ci sono Civitanova Marche (56.21%) e Cingoli, dove l’affluenza si è fermata al 54.65%.
Una curiosità: il comune dove i cittadini sono andati a votare in massa lunedì, ultimo giorno utile per potersi recare alle urne, è stato Sefro: qui l’incremento di votanti rispetto alla chiusura dei seggi di domenica sera è stato del 26.46%.
Nelle Marche è invece il comune di Peglio, in provincia di Pesaro-Urbino, che detiene il record per quel che riguarda l’affluenza ai referendum: qui votanti sono stati 421, pari al 73.34% degli aventi diritto.

 


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X