Civitanova: la Giunta dice no
alla centrale a biomasse

- caricamento letture

di Laura Boccanera

Arriva dalla giunta comunale un primo parere negativo nei confronti della centrale a biomasse di Civitanova. E’ stata approvata all’unanimità una delibera che rallenta l’iter per la realizzazione dell’impianto a olio vegetale che una cordata di imprenditori vorrebbe costruire nell’estrema periferia ovest di Civitanova. Il gruppo imprenditoriale, costituito da 5 società avevano presentato il progetto che è stato analizzato dai dirigenti tecnici del Comune che però l’hanno valutato in maniera negativa in quanto non coerente con le indicazioni del piano energetico ambientale comunale (Peac). Le osservazioni contenute in un’analisi piuttosto dettagliata hanno tenuto conto di diversi aspetti, da quello normativo a quello ambientale. Nel resoconto si sottolineano diverse anomalie: l’impianto che in  realtà è costituito da 5 piccoli impianti per la produzione complessiva di 4625 Kwe di energia elettrica si compone di 5 container all’interno dei quali sono posizionati i motori di 10 cisterne interrate per lo stoccaggio dell’olio vegetale. Su questo aspetto i dirigenti Capozucca e Scarpecci obiezionano che l’interramento, sebbene a 4,5 metri potrebbe creare problemi alla falda acquifera in particolari condizioni ambientali. Altra obiezione inoltrata all’attenzione della giunta verterebbe sull’ubicazione della centrale che lì dove è stata proposta non soddisfa il rispetto delle distanze minime dall’edificato e dalle zone agricole. Per quanto riguarda gli aspetti ambientali si specifica che “l’opera potrebbe essere classificata come non necessaria in quanto l’intervento risulta non avere giustificazione socio economica in quanto la centrale richiederebbe l’importazione di 1320 tonnellate annue di olii vegetali a fronte di una produzione di energia irrilevante”. L’obiezione dunque verte sul costo ambientale dell’operazione dal momento che si specifica che secondo i dati in possesso nel territorio non esiste una capacità di approvvigionamento della materia prima che dovrebbe dunque essere importata dall’esterno tramite filiera lunga senza la possibilità di verificarne la tracciabilità. Domani (mercoledì) intanto il sindaco di Montecosaro Stefano Cardinali incontrerà tutti i sindaci del comprensorio per discutere della possibilità di adottare strategie comuni nei confronti di tali richieste da parte dei privati in assenza di un piano energetico e di normative regionali rigide e non interpretabili.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X