Pettinari si affida a Casini e D’Alema
Spacca: “Nessun taglio agli ospedali”

VERSO IL BALLOTTAGGIO (QUI CENTRO SINISTRA) - Il candidato presidente ribadisce la sua posizione sui referendum dopo aver avuto un diverbio al mercato con Capponi. In suo sostegno arriva l'appello di 70 operatori della cultura. Savi (Pdci): "Mi schiero con lui a costo di uscire dal partito a cui ho dedicato la mia vita"
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Irene Manzi, Antonio Pettinari, Gian Mario Spacca e Palmiro Ucchielli

di Alessandra Pierini

Tornano in provincia di Macerata Pierferdinando Casini e Massimo D’Alema per la chiusura della campagna elettorale di Antonio Pettinari. Entrambi sono attesi per venerdì prima a Civitanova (comizio in piazza XX Settembre alle 19) e poi a Macerata per la festa di chiusura (ore 21 in piazza Mazzini) insieme a Pettinari e al Governatore della Marche Gian Mario Spacca, che anche oggi ha affiancato il candidato presidente del centro sinistra in un incontro con la stampa e poi nel comizio in piazza Battisti.
Antonio Pettinari , che questa mattina, in piazza della Libertà a Macerata, durante il mercato settimanale, ha avuto un confronto verbale, questa volta diretto, col candidato di centro destra Franco Capponi, il quale si lamentava del fatto che i volantini dell’avversario venivano distribuiti insieme a quelli relativi ai referendum, creando secondo lui confusione nell’elettore, ha ribadito più volte la sua posizione proprio in merito alle scelte che verranno proposte il 12 e il 13 giugno con la tornata referendaria: «Nonostante ci sia chi continua a  darci addosso, noi abbiamo detto no al nucleare lo scorso anno e io ho sottoscritto un documento in merito come segretario regionale dell’Udc. la nostra campagna referendaria di coalizione continuerà fino al 12 di giugno per dire no al nucleare, no allo sfruttamento del territorio, no alle leggi per i singoli ».

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L'assessore Pietro Marcolini e il direttore regionale dell'Asur Piero Ciccarelli

Pettinari ha sottolineato ancora una volta l’importanza di una continuità e sinergia di intenti tra Regione e Provincia scagliandosi invece contro il Governo: «Le istanze dei cittadini non possono essere accolte o meno in base al colore politico dell’amministrazione come ha fatto Berlusconi con i nostri alluvionati, noi saremo aperti a tutti gli enti che vorranno collaborare».
Gian Mario Spacca ha invece chiarito gli obiettivi primari dell’amministrazione regionale, utilizzando come testimonial Padre Matteo Ricci: «Sono emozionato a parlare davanti a quella che è stata riconosciuta come la casa dell’illustre gesuita che ci ha aperto le strade verso la Cina – ha detto, per poi passare ai problemi da risolvere – presteremo grande attenzione al sistema manifatturiero maceratese, spina dorsale di quello regionale, guarderemo con grande attenzione alla piccola e media impresa perchè continui a crescere, produrre reddito e soprattutto lavoro».

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Un momento del comizio in piazza Cesare Battisti

Spacca non ha trascurato neanche la sanità: «In Italia ci sono solo 2 sistemi sanitari che funzionano e uno è quello marchigiano. Questo ci permette di investire che non significa tagliare ospedali ma vuol dire riorganizzare il sistema qualificandolo. L’ospedale di Macerata è un esempio mirabile e nessuno di noi pensa di accentrare i servizi all’ospedale regionale di Ancona, piuttosto ci proponiamo di qualificare i presidi territoriali per sollevare Ancona da tutte quelle prestazioni che appesantiscono». Conclude con un riferimento al laboratorio Marche: «E’ un progetto non politico ma concreto e la risposta positiva su Pettinari testimonia che la strada intrapresa è quella giusta».
In piazza, nell’incontro dedicato ai giovani, Roberto Tesei dell’organizzazione regionale dei Giovani Democratici ha invitato i ragazzi al voto, come aveva fatto in conferenza anche Irene Manzi, vice sindaco di Macerata: «Accendiamo il futuro alle nuove generazioni – ha detto Tesei – ma non accendiamolo con le centrali nucleari, facciamolo con il  lavoro. Andiamo a votare perchè la Provincia pone le basi per il futuro dei giovani». Il sindaco di Macerata ha invece fatto un appello a tutte le forze della coalizione di centro sinistra: «Non facciamoci del male attaccando gli avversari ma continuiamo questa campagna come è stata condotta da Tonino, senza rispondere alle provocazioni ma dialogando con la gente e con tutte le altre forze».

spaccaDomani sera alle 21, Paola Turci sarà in concerto a Tolentino in Piazza della Libertà per un concerto organizzato dal Pd a sostegno di Antonio Pettinari.

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Luigi Gentilucci replica ad Enzo Marangoni che ha criticato la scelta della Lam di appoggiare Pettinari: “Ognuno di noi ha una sensibilità politica che lo anima e noi della Lega Autonomie Municipali (L.A.M.) abbiamo deciso programmaticamente che la migliore opportunità per l’intero territorio, tra i due candidati presidenti rimasti in corsa, fosse Antonio Pettinari. E’ con questo spirito che la Lega Autonomie Municipali ha preso posizione e lo ha fatto in maniera trasparente, alla luce del sole, secondo quella coerenza che contraddistingue il nostro  movimento. Non ci venga a dare lezioni di morale Marangoni che, incoerentemente con ciò  che predica, è stato eletto in Regione con i voti della Lega Nord (partitocrazia), non si è dimesso quando ha cambiato bandiera (opportunista) e non si dimette, in nome di quella poltrona che lo fa stare comodo, neanche ora che dopo essersi contato, non ha più i numeri per sedere in quell’assise”.

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Alessandro Savi

Alessandro Savi, consigliere comunale di Macerata ed ex assessore provinciale della Giunta Silenzi interviene a sostegno di Pettinari e contro la decisione presa dal suo partito (Comunisti Italiani):

La scelta della FdS di non appoggiare il candidato Pettinari è profondamente sbagliata. Pur condividendo le critiche agli ex alleati, non posso avallare una “linea” che potrebbe favorire il ritorno di Capponi alla guida della provincia. Ho criticato l’esperimento del “laboratorio Marche” in quanto modello che esclude ideologicamente forze politiche necessarie per battere le destre, che sposta irrimediabilmente al centro l’equilibrio politico, che persegue la cancellazione scientifica dei comunisti. Allo stesso tempo ho criticato la scelta di candidare Pettinari , serio e preparato amministratore ma troppo legato ad un’amministrazione incapace – quella di Capponi – che si è distinta soltanto per aver cestinato le iniziative dell’amministrazione precedente. Tuttavia mi chiedo: a chi giova questa scelta? Ai Comunisti? No, di certo. Se Pettinari vincesse, il PD e i suoi alleati rafforzerebbero la convinzione di poter continuare a fare a meno della sinistra. E se perdesse? Gli stessi Comunisti sarebbero additati come coloro che hanno favorito le destre. L’equidistanza, in questa fase, non serve a nulla, anzi, favorirebbe proprio Berlusconi che sta per ricevere un colpo decisivo e che invece andrebbe contrastato rinunciando alle rivendicazioni particolari e operando per ricreare spazi di agibilità democratica in un Paese martoriato dalle destre; in una parola: “cari ex alleati, ci avete estromessi, penalizzati e umiliati ma la nostra storia, il nostro antifascismo, il nostro totale antagonismo alle destre ci portano a dare indicazione di voto per voi con una responsabilità tale da superare il vostro settarismo”. Sarebbe stata una occasione formidabile per dimostrare, ancora una volta, la lealtà  dei Comunisti. E’stata fatta un’altra scelta. Peccato. Domenica prossima andrò a votare per Pettinari, contro la destra che si richiama al MSI, contro la Lega di Bossi e contro Capponi che incarna il più becero berlusconismo. Mi rendo conto che tale scelta mi pone fuori da quel partito al quale ho dedicato la vita: lo faccio con la morte nel cuore ma con la coscienza pulita”.

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A sostegno di Pettinari arriva un appello al voto firmato da 70 operatori della conoscenza, della ricerca, dello studio e dei beni culturali:

“Il rispetto degli altri e dell’ambiente, la mite e paziente laboriosità, il sentimento cattolico e laico dell’accoglienza, il rifiuto di ogni forma di violenza, la solidarietà, la coesione sociale. Sono questi i valori che fanno della nostra terra e del nostro popolo una realtà altamente civile. Ed è soprattutto su questi valori che adesso si gioca il confronto finale tra i due schieramenti che puntano al governo dell’amministrazione provinciale. Da una parte c’è una coalizione, quella di Capponi, in cui, smentendo l’apparente moderatismo del quale si fa vanto, convivono, e sono determinanti, le forze dell’estremismo di destra e del radicalismo xenofobo. Dall’altra parte c’è una coalizione, quella di Pettinari, che, inflessibile nella difesa dei principi costituzionali oggi insidiati, contestati e vilipesi dal fronte opposto, ha in quei valori le sue fondamenta ideali e la sua visione del futuro. E’ questa la vera posta in palio, ben prima e ben al di là delle persone, dei programmi e delle dispute sulle questioni  strettamente locali. Una posta che riguarda non soltanto noi, ma che, per la forte valenza politica nazionale data a queste elezioni dal presidente del consiglio, può e deve tradursi in un segnale di equilibrio, saggezza, sobrietà nei costumi pubblici e schietta sostanza democratica anche al di fuori dei nostri confini. Ecco dunque le ragioni – non di politica spicciola e contingente, ma di consapevolezza delle nostre radici culturali e morali – che ci spingono a rivolgere un appello ai cittadini affinché vadano alle urne e votino, con Antonio Pettinari, ciò che viene rappresentato da lui e dalle forze che lo sostengono.

Firmato: Adornato Francesco;  Angelucci Giulio; Argalia Sauro; Arrigoni Paola; Ballesi Paola;  Battistini Mario ; Binci  Mauro; Boarelli Primo; Cameli Rosella; Capodaglio Luciana; Caporaletti Aldo; Caracciolo Allì; Cegna Annalisa; Censi Cesare; Contigiani Ninfa; Cossiri Angela; Craia Rodolfo; Cristini Luca; De Rosa Giuseppe; Del Bianco Egidio; Dezi Diego; Fanelli Nedo; Felicetti Giorgio; Garufi Guido; Gentili Gianluca; Giovanola Benedetta; Giuliano Luigi; Gobbi Novella; Liuti Giancarlo; Lucarini Didia; Manzi Irene; Marangoni Giorgio; Marchetti Giovanna; Marcolini Pietro ; Maria Grazia Talocchi; Martellini Rosetta; Maulo Gianmario; Mazzalupi Claudio; Mencoboni Marco; Messi Luciano; Migliori Maurizio; Monteverde Stefania; Nabissi Fulvia; Pantanetti Annita; Pasqualetti Renato; Pavolini Emanuele; Pennesi Cinzia; Pennesi Laura; Perna Roberto; Perri Stefano; Ragoni Pepe; Recchioni Antonio; Rinaldelli Maurizio; Romagnoli Quinto; Saracco Ivana; Sargolini Massimo; Sarti Eleonora ; Scodanibbio Stefano; Serafini Maurizio; Severini Marco; Sposetti Giorgio; Tancredi Lucia; Tiberi Fabio; Trubbiani Valeriano; Uoldelul Chelati Dirar; Vallesi Pina; Verducci Anna; Verducci Francesco; Zammit Anna Bianca.



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