Paolo Brosio a Collevario:
“La mia nuova vita
illuminata dalla fede”
MACERATA - Chiesa del Buon Pastore gremita per la testimonianza del giornalista e conduttore televisivo

di Lucia Paciaroni
“Basta un soffio e la vita ti cambia in un secondo”. L’ha detto commosso questo pomeriggio Paolo Brosio, ospite della chiesa “Buon pastore” a Macerata per una testimonianza dal titolo “Riscoprire la fede come relazione vitale”. La chiesa di Collevario non è riuscita a contenere le tantissime persone che hanno voluto ascoltare Brosio, intervenuto in un appuntamento che rappresenta la conclusione di un ciclo d’incontri sul tema “Educazione è Relazione”. Si tratta di iniziative promosse dalle associazioni Aiart (Associazione spettatori) e Aimc (maestri cattolici), con la collaborazione del parroco don Gennaro De Filippi. Lo scorso anno era stata Claudia Koll a lasciare la sua testimonianza e, come ha detto Don Gennaro all’inizio dell’incontro, “è stata proprio lei a suggerire di invitare Paolo Brosio”. Per permettere a tutti di assistere alla testimonianza, è stata organizzata la proiezione su maxi schermo nell’auditorium accanto alla chiesa.

“Abbiamo trattato l’argomento educazione è relazione, affrontando le relazioni orizzontali tra uomini, a livello familiare, di gruppo, attraverso i mezzi multimediali – ha raccontato Lorenzo Lattanzi, presidente provinciale Aiart e della sezione maceratese Aimc – Con Paolo vogliamo riscoprire la relazione verticale, non più con l’altro, ma quella dall’alto, che guarda allo spirito, al cuore di ognuno di noi. Oggi abbiamo una testimonianza di vita, non un’opinione né un’idea campata per aria, ma carne ed ossa qui con noi”.
Brosio ha parlato a lungo, spesso interrotto dalla commozione e dalle lacrime, mentre intorno a lui regnava il silenzio, a volte coperto da tanti applausi. Il giornalista ha raccontato della sua vita “fatta di sport, denaro, sesso, trasgressioni, droga e alcool”. “Ero immerso nella vita materiale – ha detto – Non pregavo e non mi ponevo nessun problema nel fare le cose”. “Ho girato il mondo, partecipato a numerosi programmi televisivi, scritto libri di successo. Ho lavorato in programmi come Quelli che il calcio, L’isola dei famosi e Linea Verde. Poi sono strapiombato nelle difficoltà, la morte di mio padre, l’incendio del mio locale, i problemi economici e mia moglie che se ne è andata via in maniera atroce – ha continuato – Il 2008 è stato l’anno più difficile, ma i dolori e i drammi non si combattono con le trasgressioni e il divertimento”.
E’ a quel punto che succede qualcosa nella vita di Brosio, fa un pellegrinaggio a Medjugorje e da lì cambia tutto. “Mi chiedono spesso come sono arrivato a parlare della Madonna – ha aggiunto – Lo chiedono a me, che vengo da un’altra vita, in cui ho solo parlato tanto di sport e in cui ho fatto delle miserie umane il mio strumento di vita. Ricordate che la preghiera più grande che può essere fatta è quella di una madre per un figlio, preghiera che prima o poi arriva, io me ne sono accorto”. E scherza dicendo: “Ho detto a mia madre di non pregare più per me, altrimenti divento frate”. L’incontro, in cui sono intervenuti anche Ivana Staffolani, presidente Associazione Italiana Genitori di Corridonia e Renato Lapponi, dell’Acli Macerata, era previsto per le 16, ma Brosio è arrivato prima per recitare il rosario.


mi sembra che sto brosio stia 1 po esagerando,ma nn ci sara qualche interesse dietro?
a me sembra che stia esagerando lei, walter!