Cocaina fra le spezie
In manette 26enne albanese
La Finanza ha sequestrato circa 150 grammi di droga e 800 euro in contanti in un appartamento di Recanati

di Roberto Scorcella
Non voleva di certo insaporire il pollo o il ragù per gli spaghetti con la cocaina che i finanzieri gli hanno trovato in cucina, nei barattoli delle spezie, un albanese di 26 anni arrestato nella serata di ieri a Recanati. Nel corso dell’operazione, le Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Macerata hanno sequestrato circa 150 grammi di cocaina, un bilancino di precisione e 800 euro in contanti, probabile provento dell’attività di spaccio.
Il giovane aveva pensato di farla franca utilizzando un appartamento intestato a terze persone e nascondendo la droga tra le spezie usate in cucina, ma non aveva fatto i conti con le capacità investigative dei finanzieri e, in modo particolare, con il fiuto del cane Mepa.
I finanzieri maceratesi da qualche tempo, nel corso del controllo economico del territorio provinciale, stavano cercando di scoprire lo spacciatore che riforniva di cocaina la zona di Recanati e comuni limitrofi.
Le attività di indagine hanno portato ad individuare un giovane, poi risultato essere un clandestino di etnia albanese, che sottoposto a controllo è stato trovato in possesso di diverse dosi di cocaina pronte per lo spaccio.
I finanzieri nel corso della perquisizione hanno trovato una chiave pur risultando il soggetto senza fissa dimora. Così i militari si sono recati nella palazzina nel centro di Recanati dove a seguito di appostamenti lo avevano visto uscire e non è stato difficile individuare l’appartamento con le chiavi a disposizione.
La perquisizione domiciliare, eseguita con l’ausilio di unità cinofile, ha consentito di rinvenire in un mobiletto della cucina ulteriore sostanza stupefacente per complessivi 150 grammi circa di cocaina. Lo spacciatore aveva nascosto la droga tra le spezie della cucina nella speranza vana che gli odori ingannassero il fiuto del cane Mepa.
Il giovane albanese, con precedenti per sfruttamento della prostituzione, è stato così tratto in arresto e messo a disposizione della competente autorità giudiziaria.