La Gelmini a Macerata?
Gli studenti si mobilitano
Due sit-in piazza Battisti. Il Movimento Studenti: "E' costretta a muoversi in clandestinità per paura di essere contestata"
di Matteo Zallocco
Maria Stella Gelmini a Macerata? E’ mistero. Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca è atteso domani in tarda mattinata a Cingoli per un incontro con i parlamentari marchigiani del Pdl e il sindaco di Cingoli, il senatore Filippo Saltamartini.
Nessuna comunicazione ufficiale, invece, sulla sua visita a Macerata: non ne sanno niente nè il Rettore Luigi Lacchè nè la segreteria elettorale del candidato presidente del centrodestra, Franco Capponi. Qualcuno nelle fila del Pdl parla però di un incontro a Palazzo Buonaccorsi.
Intanto è iniziato il tam tam su facebook con gli studenti di Officina Universitaria che hanno iniziato a raccogliere le adesioni per una manifestazione di protesta: “Il programma della visita del ministro è tuttora da definire – scrivono – Officina Universitaria Macerata organizza comunque un sit-in per le ore 9 in Piazza Cesare Battisti! Mostriamo al ministro tutto il dissenso degli studenti di Unimc!”
Anche Sinistra Ecologia e Libertà ha organizzato un sit-in di protesta, sempre in piazza Battisti, con inizio alle ore 11. “Una Università migliore è possibile, no alla riforma Gelmini” è il titolo della locandina inviata dall partito che sostiene Francesco Acquaroli alla presidenza della Provincia.
“Manifestiamo a difesa delle Università di Macerata e Camerino contro i tagli del governo
Berlusconi, la riforma Gelmini e l’accordo promosso dalla Giunta Capponi”.
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Interviene anche Movimento studenti Macerata: “Domani il ministro Maria Stella Gelmini sarà a Macerata! Forse. Verrà forse all’università di Macerata, come riferiscono alcuni giornali, o forse no. Nessuno infatti conosce la reale natura del suo intervento, né il luogo nel quale si terrà l’incontro e non c’è certezza neanche sull’orario. Il ministro della pubblica istruzione è costretta a muoversi in clandestinità per paura di essere contestata, dimostrando di temere la forza e le idee dei movimenti, che nelle Marche, come in tutta Italia, da anni, sono sul piede di guerra per contrastare i tagli indiscriminati all’istruzione e il processo di dismissione dell’università pubblica avallato dalla recente riforma che porta il suo nome.
Il fatto che sia costretta a nascondersi ci dà la misura di quanto siano deboli le sue ragioni di fronte alle reali necessità di tutti gli studenti e i precari del sapere, che reclamano reddito e diritto allo studio contro i tagli e la privatizzazione. In ogni caso il movimento degli studenti e dei precari maceratesi continuerà a vigilare affinché gli spazi dell’università e della città rimangano inagibili alla Gelmini. La sua presenza è e sarà sempre e ovunque indesiderata”.
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Restando nell’ambito universitario, Radio R.U.M., radio collegata alla facoltà di Scienze della Comunicazione, curata e gestita dagli studenti dell’Università di Macerata (http://www.unimc.it/rum), sta trasmettendo le interviste ai candidati alla presidenza della Provincia. Franco
Capponi, Francesco Acquaroli, Luigi Gentilucci, Enzo Marangoni e Fabrizio Giustozzi, candidato UDC al collegio di Macerata 2 (nelle vesti di rappresentante della coalizione di Antonio Pettinari) sono stati intervistati da Marco Maria Moretti e Claudio Ricci.
A ciascuno sono state rivolte 13 domande su numerosi temi: l’accordo tra università di Macerata e di Camerino; il rapporto tra formazione, giovani e mondo del lavoro; le imprese; la banda larga; il trasporto pubblico; la sicurezza stradale; le infrastrutture; lo sviluppo; i
centri storici; il turismo.
Le interviste saranno trasmesse tutti giorni durante questa settimana alle 17 e in replica alle 20 e alle 23; inoltre sono disponibili per l’ascolto in qualsiasi momento nella sezione “Podcast” del sito, all’indirizzo http://www.unimc.it/rum/podcast/.
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Al di fuori dell’arrivo della Gelmini, Azione Universitaria interviene in vista delle imminenti elezioni:
Frequente è in questo periodo pre-elettorale il dibattito a colpi di slogan riguardante le Università e le sorti del sistema di istruzione superiore, in una fase di grandi e incisive riforme nazionali. Molto sentita è l’esigenza di un vero confronto tra studenti, università e comune. Essi condividono lo stesso contesto fatto di istanze, di persone (solo gli studenti rappresentano il 25% degli abitanti del nostro capoluogo) e di indotti culturali ed economici di assoluto spessore.
Ma quale spazio trova questa esigenza di partecipazione e condivisione? Con la presente il consigliere d’amministrazione Andrea Accattoli dell’associazione studentesca Azione Universitaria ricorda alle Amministrazioni Locali l’importanza di partecipare, essendone membri, alle sedute del Consiglio di Amministrazione, unico organo di gestione economica e progettuale dell’Ateneo, dove possono interagire direttamente con l’Università e con le associazioni studentesche. Il fatto che da oltre un anno il Comune di Macerata si sia presentato una sola volta e la Provincia commissariata non abbia mai partecipato ad una sola seduta del CdA è un segnale preoccupante.
Afferma Vittorio Guastamacchia presidente provinciale di Azione Universitaria : “Crediamo che non si possa sbandierare in campagna elettorale una tanto decantata “collaborazione” e un “legame con il territorio”, quando nella realtà le Istituzioni non riescono a partecipare ad una semplice seduta del CdA.
Un’assenza che denunciamo, un appello a tutte le forze politiche in gioco, affinchè si converta al più presto in presenza, non solo fisica, ma anche di contenuti. Favorire l’interazione e lo stimolo di idee tra Amministrazione Locale, studenti e ambienti accademici porterà sicuramente a condividere nuove esperienze ed a far emergere problematiche che faranno arricchire il territorio.”
Con questo cogliamo l’occasione per ringraziare la IV commissione del Comune che ha invitato tutte le rappresentanze studentesche (ma alla quale ha partecipato solo Azione Universitaria) al dibattito sul progetto convivenza anziani-studenti illustratoci il 14 Aprile e nella quale siamo intervenuti, plaudendo all’iniziativa, apportando suggerimenti e ribadendo la puntuale assenza del Comune nei consigli d’amministrazione, nuovamente assente nell’ultimo CdA di maggio.
Azione universitaria invita il Comune così come la futura Provincia a partecipare e a condividere nelle sedi opportune le loro iniziative”.




Se non passava l’esame a Reggio Calabria [[per sua stessa ammission ecco perchè ha dato l’esa a Reggiio: a Reggio Calabria c’era una percentuale di esami superati di circa il 90% contro una percentuale di circa il 30% delle città del nord italia]] probabilmente avrebbe provato a passarlo ancora più al Sud, nella speranza che fosse ancora più facile
Che so, magari a Tripoli dove, fino a poco tempo fa, il Nano era di casa (tra baciamano e bunga bunga).
Oppure si sarebbe iscritta all’Istituto di Stato per la Cinematografia e la Televisione dove, una volta conquistato il prestigioso diploma, avrebbe avuto tutte le referenze per candidarsi alle prossime elezioni contro il Cav…
… c’è già stato un vicepresidente del consiglio, segretario di partito, diplomato in “cinema”…
Non ho fatto una considerazione sul tipo di diploma o sulla laurea, non fate finta di non capire.
Ho detto altro e cioè che quella che oggi si erige campionessa di (presunta) meritocrazia è stata la prima che, quando le è servito, è andata a sostenere un esame nella sede dove, in assoluto, in Italia era più facile passarlo….
La Gelmini in un certo senso avrebbe “barato”, andando a sostenere l’esame di abilitazione alla ptrofessione legale nella sede storicamente più “morbida”.
Poco importa che la cosa, all’epoca, fosse perfettamente legale: l’appartenenza della stessa ad un movimento politico poco “intellighente” ammette che le sia rinfacciato come disvalore, COME SE SIA STATO L’UNICO AVVOCATO AD AVER FATTO CIÒ…
@Verdicchio
La Gelmini ha fatto tutto ciò che la legge le consentiva (ma non è su questo che sto discutendo) e come lei hanno legittimamente fatto la stessa cosa tanti altri avvocati (e non sto discutendo nemmeno di questo)
A mio modestissimo avviso non dovrebbe poi andare in ogni dove a parlare di meritocrazia, quando lei è stata la prima a percorrere una scorciatoia…
Un pò come invece che partecipare ad una selezione per entrare nello show business si preferisse, come scorciatoia, andare a fare bunga bunga per fare le veline..
E’ certo che un personaggio che ha “barato” per la propria istruzione e trovarselo oggi come capo di questo Ministero non credo che sia il massimo della serietà. Ma del resto di che cosa dobbiamo più meravigliarci visto sia il curriculum che il comportamento del vostro presidente del consiglio?
La Gelmini alla Pubblica Istruzione sta come Jack lo Squartatore al Ministero della Giustizia………
@Mauro Valentini: Tra Jack lo squartatore e Alfano avrei preferito il primo :))
Tornando seri, se la visita è confermata spero vivamente in una momibilitazione collettiva, oltre ai ragazzi dell’Officina, sempre presenti, anche di tutti coloro che risentono dell’inefficenza delle scelte di questa pseudo-politicante, presidi, insegnanti, amministratori scolastici.
Cerchiamo di mettere da parte il contesto politico (se esiste ancora) e limitiamoci al dissenso contro chi stà contribuendo notevolmente alla graduale decadenza di questo paese.
Cerasi guardi che non c’è la necessità di commentare per forza ogni link, soprattutto quando abbiamo capito la sua posizione circa 2000 port fa…
@MF
Visto che sembra saperlo anche meglio di me, quale sarebbe la mia posizione????
“Manifestiamo a difesa delle Università di Macerata e Camerino contro i tagli del governo
Berlusconi, la riforma Gelmini e l’accordo promosso dalla Giunta Capponi”.
A tal proposito, in merito a quanto riportato nell’artico di cui sopra, invece, la Gelmini, oggi a Macerata, dovrebbe esere proclamata “Santa Maria Stella” per aver “salvato” – almeno per ora – sia l’Università di Camerino che quella di Macerata. Ricordiamoci sempre che il pesce grande (Ancona) ha sempre mangiato il pesce piccolo……… vedasi la proposta della Giunta Regionale di un “unico” Ente per il diritto allo Studio!!!! A seguire quale altra proposta verrà fatta?!?!
Per Ermanno: andiamo insieme ai nostri amici del centro-sinistra in Regione a parlare delle Università di Macerata e Camerino!!!
Ma come mai i nostri Assesori dell’UDC e del PD non hanno messo mai in evidenza questo problema!!!!
Io voglio solo dire che i famosi tagli ci sono stati in tutti i ministeri e sicuramente la riforma Gelmini permetterà ora ai Baroni di lavorare e non di fare nulla come fino ad ora e sicuramente non permetterà di fa assumere la moglie o i figli con tecniche fino ad ora lecite!!!
@ fabio_rossi: purtroppo la riforma l’ha fatta un soggetto che ha passato l’esame da avvocato a Reggio Calabria. Quindi per le menti pure ed illibate dei guardiani della moralità è solo spazzatura ed è priva di pregio. Quando non si sa come criticare o ribattere all’operato di qualcuno, l’unica cosa che rimane è aggrapparsi a qualcos’altro…
Bunga bunga docet…
Mi rammarica il fatto che la maggior parte delle persone che stà commentando questo articolo parla per partito preso o per sentito dire (guardate troppi tg e vi informate poco). I famosi tagli ci sono stati in tutti i ministeri, bella scoperta, questo cosa significa? Dovremmo essere forse più tranquilli o prenderla con filosofia? VA bè dai hanno fatto dei tagli ovunque, chi se ne frega della scuola! Chi se ne frega se manca un ‘insegnante e la scuola non può sostituirla perchè non è in grado di pagare un sostituto! Chi se ne frega se viene negato il diritto allo studio di mio figlio, grazie “Santa Maria Stella” !
Vi ripeto, lasciate fuori la politica e parlate di fatti concreti non di specchi per le allodole.