Santa Maria Apparente
festeggia i suoi 600 anni
di Laura Boccanera
Sono passati 600 anni da quella apparizione: era il 1411 quando un pastorello, Vico Salimbeni che pascolava il suo gregge sulle rive del Chienti, in prossimità del luogo che oggi ospita il santuario disse di aver visto la Madonna. E da quella leggendaria visione oggi un quartiere civitanovese trae il suo nome: Santa Maria Apparente. Un anniversario così tondo che i preparativi per il grande evento del 5 giugno sono già in moto da un anno, tanto che il comitato locale per i festeggiamenti ha già inoltrato programma e cerimonie a tutto il quartiere. Una storia che non ha subito la cancellazione dalla memoria e che da secoli continua ad essere tramandata tra gli abitanti del quartiere, coniugando devozione e tradizione popolare. La leggenda vuole che la Madonna chiese al pastorello di far erigere in quel posto una cappella. Per ben due volte Vico riferì la richiesta, ma fu creduto solo la terza volta, quando la Madonna intervenne direttamente, facendo suonare contemporaneamente tutte le campane circostanti a festa. In cambio della devozione la Madonna avrebbe liberato Civitanova dalla peste Numerosi sono i riferimenti anche storici e documentari sulla storia dell’apparizione: l’ amministrazione del tempo concesse la licenza per l’edificazione: “Si costruisca ‘unam ecclesiolam’ affinchè vi si possa pregare, officiare messa e altri divini uffici per poter rimuovere da detta terra la peste e le altre avversità del mondo e affinché in futuro fluiscano i doni di Dio” è riportato in un documento della Curia arcivescovile. E i “doni di Dio” vennero elargiti tramite i miracoli della fonte sacra, altra storia che gli anziani ancora oggi tramandano, ognuno con la sua personalissima versione. Accanto al santuario infatti sgorga una fonte che la tradizione orale vuole come miracolosa soprattutto per le puerpere che hanno perduto il latte. La fonte della Madonna infatti, come riportato anche in un testo di Antonio Eleuteri, guariva dalla febbre e aveva poteri terapeutici. Racconti dei “miracoli del latte” perdurano ancora oggi nelle storie di qualche “testimone”. Una certezza di santità che convinse l’allora Papa Paolo III a riconoscere come vera l’apparizione. Il programma per il seicentenario prevede manifestazioni religiose e civili: il clou si avrà il 5 giugno con la celebrazione della Messa officiata dal vescovo Mons. Luigi Conti presso il santuario e la sera alle 21.00 la solenne processione. Sabato 28 maggio invece alle ore 19 verranno presentati i lavori svolti per il restauro della Chiesa che prevedevano il recupero della testimonianza muraria dell’evento dell’Apparizione, la ristrutturazione e completamento del manufatto annesso al Santuario e il restauro degli affreschi. Mercoledì primo giugno i festeggiamenti proseguiranno con Rassegna di corali: con il coro Bizzarri, Coro polifonico Jubilate, coro Gino Serafini di Altidona, coro di Falerone e coro Santa Maria Apparente. Da giovedì 2 giugno inaugurano le mostre d’arte a cura delle scuole del quartiere e in serata proiezione dello spettacolo: “Giocando al varietà” realizzato dalla Scuola Materna Paritaria Pio XII. Teatro e libri protagonisti delle giornate successive con la presentazione del libro di Don Paolo Bascioni, la rappresentazione teatrale in vernacolo, i giochi di quartiere, gli stand gastronomici, lo sport (ciclismo e bocce). Chiusura nel segno della risata domenica 12 giugno con lo spettacolo di Max Giusti. Informazioni sul sito www.santamariaapparente.org
