Per Livi (La Destra) gli speed check sulla sp78
frenano lo sviluppo dell’entroterra

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Simone Livi

Da Simone Livi (La Destra) riceviamo:

Il prossimo 21 maggio aprirà i battenti a Sarnano quello che viene unanimemente considerato come l’evento culturale principe in provincia di Macerata nel 2011: la grande mostra su Vittore Crivelli. Si tratta di un evento straordinario per il quale l’Amministrazione Comunale sarnanese ha profuso un grande impegno e che non mancherà di richiamare nel nostro entroterra numerosi turisti. E qui, purtroppo, arrivano le dolenti note. La provincia di Macerata, infatti, rischia ancora una volta di farsi trovare impreparata di fronte ad eventi importanti che possono assicurarle la ribalta nazionale. È chiaro il riferimento alla carenza di infrastrutture che certamente non agevola la già complessa struttura orografica del territorio. Ma, a tutto questo, tanto per non farci mancare nulla, dobbiamo aggiungere anche la viabilità lungo la sp78 che è diventata ormai per gli automobilisti una vera e propria via crucis.  Partendo da Maestà di Urbisaglia fino a Sarnano c’è una costante presenza di colonnine di speed check e per gli automobilisti è impossibile alzare il piede dal freno. La taratura a cinquanta chilometri orari praticamente per tutto il tragitto rallenta vistosamente il traffico e, talvolta, lo rende anche pericoloso. Fermo restando che sono certamente necessari un controllo costante e una azione di prevenzione per evitare il verificarsi di incidenti drammatici che troppo spesso hanno avuto come sfondo la sp78, è altrettanto importante fare in modo che il cittadino non venga ossessivamente vessato. Basterebbe, ad esempio, alzare il limite a 70 km/h e già la situazione sarebbe destinata a migliorare. Per non parlare del calo di presenze che si è verificato e dei problemi che stanno attraversando i tanti commercianti che operano su questa arteria in quanto molti automobilisti che salgono da Macerata verso Sarnano preferiscono prendere la superstrada e uscire a Belforte. Questi commercianti fino a qualche tempo fa lavoravano con tutta la vallata. Oggi in tanti non passano più da queste parti per non rischiare di prendere la multa. Senza pensare al ritorno negativo di immagine che avremo qualora ci trovassimo di fronte a una serie di multe, magari per aver superato il limite di 10 o 15 chilometri orari, ai danni di chi si troverà a percorrere la sp78 per andare a visitare la mostra di Sarnano o le tante altre meraviglie che offre il nostro entroterra. Essendo l’arteria di competenza provinciale, questo sarà uno dei nodi che la nuova amministrazione dovrà sciogliere per poter allo stesso tempo garantire sicurezza e tranquillità ad automobilisti, operatori economici e residenti.

 



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