Provinciali, Salvi (Pd):
Gli strepiti della destra ci confermano
che abbiamo fatto la cosa giusta”

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L'ex assessore provinciale Daniele Salvi

Da Daniele Salvi (Pd), riceviamo:

Gli strepiti degli esponenti del Pdl all’ufficializzazione della nuova alleanza di centrosinistra, della candidatura di Antonio Pettinari e della lista del Partito Democratico ci suffragano nella bontà delle scelte fatte e siamo fiduciosi che i cittadini coglieranno la logica politica che le ha ispirate, insieme alla bontà del progetto che mettiamo in campo per governare la Provincia di Macerata.

Sappiano i Lattanzi, i Marcucci e i Crisostomi che non ci faremo trascinare in una discussione tutta retrospettiva su presunte coerenze o tradimenti. La lasciamo volentieri a loro. Noi proponiamo una nuova proposta politico-amministrativa che sta nel solco dell’alternativa nazionale allo scempio istituzionale e sociale che il Governo Berlusconi sta producendo anche in queste ore con la prescrizione breve per sé e per chi ha commesso gravissimi reati.

Una proposta che vuol diventare esperienza di governo nella Provincia di Macerata come già lo è efficacemente nella Regione Marche. La verità è che l’esperienza fallimentare del Governo nazionale è stato un monito per quanti hanno ancora a cuore i destini del nostro Paese e delle comunità locali.

Vogliamo parlare dei tagli che si sono scaricati esclusivamente sul sistema delle Autonomie locali? Il prossim’anno le Regioni avranno 4,5 miliardi in meno, i Comuni 2,5 miliardi, le Province 1,5 miliardi. Vogliamo parlare della “tassa sulla disgrazia”? Con quale faccia la destra vuol candidarsi a gestire la macelleria sociale che sta realizzando? Aspettiamo di sapere da Franco Capponi qual è la sua idea sulla discarica di Cingoli, visto che l’ha cambiata almeno una quindicina di volte!

Ci dica Lattanzi quali sono i valori che lo vedono insieme a Lega, Destra e Fiamma Tricolore! Siamo tutt’orecchi! Ci dica quando arriveranno i 200 milioni per completare il progetto Quadrilatero. E lasci stare i temi della vita, perché non c’è nessuno che è per la morte e perché sono troppo seri per farne oggetto di bassa polemica elettorale.

La destra è debole e divisa, questa è la realtà. L’alleanza del nuovo centrosinistra nasce proprio per andare oltre un passato che sta diventando una zavorra per l’Italia, la politica e il nostro territorio.

Sì, con Antonio Pettinari, che per tanti anni con onestà, serietà e rigore si è opposto alla sinistra, ma ha sempre onorato le istituzioni al governo, come all’opposizione, non come Capponi che quando ha perso è scappato dal Consiglio provinciale, preferendo mantenere la presidenza del Cosmari di gran lunga remunerativa, e quando ha vinto non ha saputo impedire gli effetti di un banale ricorso.

Riformisti e moderati sono uniti da un’idea della dignità della politica e del decoro delle istituzioni, del servizio che si deve ad esse, e dall’idea che bisogna lavorare sopra ogni cosa per il rilancio economico ed occupazionale del sistema provinciale. Mi sembrano buoni pilastri e punti di partenza, muovendo dai quali sapremo fare tutte le scelte che vanno nell’interesse dei cittadini e della comunità provinciale”.



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