Presa a Perugia
la banda di albanesi
che ha razziato Matelica
In manette quattro pregiudicati che hanno messo a segno oltre trenta furti nel solo mese di marzo fra Umbria, Marche e Toscana
Una vera e propria banda, specializzata in furti in abitazioni, è stata sgominata dai carabinieri del Reparto operativo- Nucleo investigativo di Perugia, che hanno fermato quattro pregiudicati albanesi con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di furti in appartamento. La banda a metà marzo aveva preso di mira anche la zona di Matelica dove solo nella notte fra il 14 e il 15 marzo avevano razziato merce e preziosi in quattro villette. Ma erano attivi anche in altre zone nell’area compresa fra Marche, Umbria e Toscana. Secondo gli investigatori, nel solo mese di marzo, la banda avrebbe compiuto una trentina, tra furti e tentati furti, nelle province di Perugia (Città della Pieve, Deruta, Marsciano, Valfabbrica, Bettona), Terni (Montecastrilli), Ancona (Castelplanio e Arcevia), Pesaro-Urbino (Acqualagna e Cagli), Macerata (Matelica) e Arezzo (Cortona e Terontola). Gli obiettivi erano quasi sempre case isolate, ma anche appartamenti. I ladri agivano a volto scoperto, molto spesso di notte. L’attività di indagine, coordinata dal pubblico ministero Giuseppe Petrazzini, era partita i primi di marzo, a seguito di un colpo compiuto in una abitazione di Marsciano.
E.S., 35 anni, e’ ritenuto il capo dell’organizzazione e colui che decideva quando, come e dove entrare in azione. I furti venivano sempre preceduti i giorni precedenti da dei sopralluoghi, effettuati da altri 2 componenti della banda, i cugini S.C e A.C, entrambi di 31 anni. Al quarto, invece, A.B., 30 anni, era affidato il compito di autista. I particolari sull’attivita’ di indagine sono stati resi noti stamani, in una conferenza stampa, dal comandante dei carabinieri del Reparto operativo di Perugia, Pierugo Todini e dal comandante della Compagnia del capoluogo umbro, Giovanni Cuccurullo. Per effettuare i sopralluoghi la banda utilizzava una autovettura ‘pulita’. I componenti rubavano poi delle autovetture che, prima del colpo, venivano nascoste in luoghi ritenuti sicuri nella città di Perugia e successivamente utilizzate per compiere i furti. Subito dopo la stessa auto veniva abbandonata e la banda ne rubava un’altra con la quale faceva rientro nel capoluogo umbro. I quatto albanesi vivevano in tre appartamenti di Perugia dove, a seguito del blitz dei carabinieri, e’ stata recuperata parte della refurtiva, tra cui gioielli, cellulari, personal computer e capi di abbigliamento, per un valore di diverse migliaia di euro. I militari hanno sequestrato anche due mila euro in contanti e alcuni oggetti utilizzati per lo scasso. Recuperate anche 10 autovetture, utilizzate dalla banda per compiere i furti e per fare rientro a Perugia.
