Lube, l’unica nota dolente
è la tiepida risposta della città
Al Fontescodella 1.500 spettatori: Macerata poteva fare meglio

di Andrea Busiello
E la prima gara dei play off è andata e la Lube può sorridere per vari fattori. Innanzitutto la vittoria, che pone in condizioni psico-tecniche favorevoli la truppa biancorossa per poter affrontare le prossime gare di una serie che è solo all’inizio. Dicevamo che sono stati vari i fattori che possono far felice la formazione cuciniera. Andiamoli a vedere. Il rientro in campo dall’inizio di capitan Igor Omrcen che ha dato l’anima in questo periodo che è stato fuori per recuperare il prima possibile in vista di questi play off. La sua presenza in campo s’è sentita eccome. Al servizio è stato devastante (come Savani) ed in attacco ha girato con percentuali non propriamente esaltanti ma comunque sufficienti se si considera che era al rientro dopo un brutto stop. Altro motivo di poter essere felici è il rendimento di Matteo Martino.

Lo schiacciatore della Lube Matteo Martino
Sulle sue qualità tecniche nessuno può discutere: stiamo parlando di un fenomeno. In gara 1 ha giocato davvero bene con percentuali ottime in ricezione e qualche giocata da grande campione. Come i due punti consecutivi dal 24-24 del secondo set: prima un attacco vincente e poi un magico ace. Se questo è lo spirito del talento di Alessandria, la Lube può davvero sperare bene per l’imminente futuro. In una gara dove il gruppo ha fatto la differenza (molto bene anche Vermiglio, Savani e Podrascanin) è passata inosservata la scialba prova di Stankovic. C’è pure da dire che la Sisley vista in gara 1 è stata davvero brutta e sembra impensabile che una squadra che giochi così possa arrivare in una semifinale scudetto; o s’inverte la rotta oppure la strada per la Lube è spianata. Coach Piazza, oltre a fare confusione nei cambi, ha tenuto inspiegabilmente in panchina per una lunga fetta della gara Horstink che sembrava l’unico martello pericoloso degli orogranata. Maruotti, Papi e Kovar non sono minimamente all’altezza di Savani e Martino, così come Boninfante non regge il confronto con il collega Vermiglio. Con delle bande un pò fiacche (se continueranno così) per la Sisley sarà davvero impresa ardua contro una Lube che nella prima uscita dei play off è piaciuta. L’unica nota stonata della serata è stata rappresentata dal pubblico di fede biancorossa. Certo, non quello che era presente al Palas per incitare i propri beniamini ma tutti quelli che hanno risposto “assente” alla prima gara dei play off. Al Fontescodella si contavano poco più di 1.500 spettatori e per una gara di tale portata l’aspettativa era senza dubbio maggiore da parte di un pò tutti gli addetti ai lavori. Detto ciò, la Lube è già proiettata per gara 2 dei quarti di finale in programma domenica al Palaverde di Treviso. I biancorossi partono in vantaggio 1-0 e l’obiettivo dichiarato è quello di tornare a giocare a Macerata nella terza sfida della serie sul 2-0. Riusciranno i nostri eroi nell’espugnare il Palaverde?
SIAMO MACERATESI! SE POI LA LUBE VA AVANTI CON I PLAY-OFF, PALAZZETTO STRACOLMO DI GENTE SOLO PERCHE’ FA EVENTO. EGOISTICAMENTE IO L’ALTRA SERA SONO STATA BENISSIMO CON PALAZZETTO SEMIVUOTO, PERO’ NON CI SI FA UNA BELLA FIGURA. COMUNQUE…FORZA LUBE!
Ma non erano in tanti a chiedere un nuovo Palazzetto, PER 5.000 POSTI??????
Ma se quello che c’è ora è semivuoto (meno che per i play-off) ha senso spendere qualche milione di euro (pubblici) per una struttura che resterebbe vuota per 300 giorni l’anno????
sono daccordissimo con i due signori che hanno commentato prima di me….perchè anch’io vorrei sapere dove stavano quelli che vogliono assolutamente il palazzetto nuovo…sono sicura che non ci hanno mai messo piede sul vecchio ma vogliono il nuovo!!!!!oppure parlano tanto per criticare il Sindaco e la giunta? qualsiasi motivo è valido…..comunque anch’io sono stata benissimo mercoledì sera……..però avrei preferito il palazzetto pieno…… per i giocatori e per la squadra…
Mi sembra normale che dopo tante stagioni consecutive ai vertici ci sia un calo “fisiologico” di presenze nei primi turni dei play-off; e penso che anche l’avversario (Sisley Treviso) non ha più quello spessore tecnico di alcuni anni fa e perciò ha attirato meno spettatori. Comunque mi sembra abbastanza evidente che l’urgenza per un palazzetto nuovo non esiste…
Diciamo pure che quelli che dicono che il nuovo palas non è una priorità potrebbero aver ragione. Ci sono cose certamente più urgenti da sistemare e problemi più seri da affrontare. Detto questo però non possiamo negare che siamo una delle poche città capoluogo di provincia in Italia a non avere una struttura adeguata per avvenimenti sportivi, concerti, convegni e quant’altro. Avere una società di vertice come la Lube garantisce già il fatto che il palas sarebbe “sfruttato”, poi ci sarebbe la possibilità di organizzare finalmente a Macerata anche eventi “invernali” che vadano al di la dell’estivo Sferisterio. Non sarebbe certamente una brutta cosa per la città (sottolineo, per la città e non solo per la Lube). Ecco, non è una priorità assoluta, ma se ci fosse la possibilità di realizzarlo affrontando costi ragionevoli, Macerata ne gioverebbe di sicuro. Ps. stesso discorso per la complicata questione piscina…..
Concordo con chi dice che le priorità, per Macerata, sono altre: strade, piscine, etc.; e prima del nuovo palas io cambierei lo speaker.
P.S. mi scuso per l’intervento semi-serio!!!
Grazie della stima Michele….ah ah. Sei un grande!
Vorrei solo far presente che, da diversi anni, i vertici della Luce cicilicamente “minacciano” di fare un mega Palazzetto dalle parti di Treia…
Chissà perchè però dalle minacce non passano mai ai fatti (e non se lo fanno con i soldi loro) ma spingono per investimenti pubblici: forse perchè, a corsa lunga, già sanno benissimo che i costi di realizzazione e di manutenzione difficilmente verrebbero recuperati…
Beh, Sig. Cerasi, a parte il fatto che, visti i tempi solitamente biblici delle istituzioni, quella della Lube più che una minaccia mi sembrerebbe una manna. Resta il fatto che, lo ripeto, Macerata è l’unico capoluogo di provincia a non avere una struttura adeguata per ospitare manifestazioni, non solo sportive, durante i mesi invernali. Se un Fiorello, un Proietti, un Grillo, un cantante qualsiasi, decidessero di fare uno spettacolo a Macerata, semplicemente…non potrebbero farlo ed è così da sempre. Così la gente non ha occasioni extra per venire a Macerata, se ne và alla baraccola di Ancona e si infila dentro al Palarossini, mentre invece potrebbe farsi un giro in piazza, dopo lo spettacolo e vedere quanto è bella la nostra città. Lasciando per un attimo da parte la Lube, non le pare una carenza grave per la città? Naturalmente capisco che il momento, economicamente parlando, non è dei migliori, ma questa storia va avanti da più di 10 anni e nel frattempo tantissime città sono riuscite a trovare il modo per costruire delle strutture adatte alle loro esigenze. Possibile che solo a Macerata troviamo sempre problemi insormontabili quando si tratta di dare qualcosa in più alla città?
@Fabio Domizi
Pienamente e assolutamente d’accordo.
Il palazzetto non servirebbe solo alla pallavolo, anzi.
Spettacoli, concerti, manifestazioni, insomma tutto quello che si può fare in un palazzo dello sport. Spostando lo sguardo al di là del volley ci sono tutti i sopracitati eventi, importanti e spettacolari, che per essere vissuti ci costringono ad emigrare ad ancona, pesaro, fabriano ecc. ecc.
Eventi che servirebbero anche, come dice giustamente il sig. Domizi, ad aumentare l’afflusso di gente nella città. Ci sono altre priorità, ok, ma non metterei il problema palazzetto così in secondo piano.
MA CI SIAMO DOMANDATI PERCHE’ AL PALAZZETTO PER LA PRIMA PARTITA PLAY OFF C’ERA MENO GENTE?? SEMPLICISSIMO VENIVA DATA IN DIRETTA TV DALLA RAI SPORT, HO SENTITO DIVERSE PERSONE DIRE SENZA SPENDERE NULLA L’HO VISTA COMODAMENTE SEDUTO IN POLTRONA.POI SUL PALAZZETTO AVETE RAGIONE TUTTI.NELLE PARTITE DI COPPA SEMIVUOTO, ALLORA CHI HA RAGIONE E CHI TORTO? DOMANDA DIFFICILE
Il discorso della partita in TV può valere per una finale di coppa all’estero, una trasferta di 4/500 km, ma giocavano a Macerata. Non seguo la pallavolo, ma la mia riflessione credo valga per tutti gli sport: se la partita veniva data in diretta da raisport, risulta ancora più facile la distinzione da fare in questi casi. Chi è TIFOSO spende il proprio tempo e i propri soldi e va al palazzetto o allo stadio. Chi si guarda la partita in tv, comodamente seduto in poltrona, può essere definito al limite SIMPATIZZANTE. A maggior ragione quando la propria squadra gioca in casa, e nella stragrande maggioranza dei casi, visto che parliamo di Macerata, a non più di 10 minuti di macchina di distanza.
bravo Emanuele…vuoi mettere vederla ( comodo) a casa e vederla al palazzetto!!!!scusate ma la differenza è enorme perchè al palazzetto ti godi il “clima” da casa no di certo!!!!!! e poi se sei veramente tifoso vai anche per la squadra che ha bisogno dell’incitamento dei tifosi!!!!
RISPONDO AL SIG.BORDONI E AL SIG.PISE EVIDENTEMENTE NON MI SONO FATTO CAPIRE, AL GRIDO DI BERRUTO VI VERREMO A PRENDERE A CASA,ALL GRIDO DI IGOR ABBIAMO BISOGNO DEL CALORE DEI NOSTRI TIFOSI, LA RISPOSTA E’ STATA QUELLA DA ME DESCRITTA, ORA COME GIUSTAMENTE DICE IL SIG, BORDONI CI SONO PIU’ TIFOSI O PIU’ SIMPATIZZANTI QUESTO E’ IL DILEMMA,SE SI AMA IL VOLLEY E LA LUBE SI CORRE ANCHE A PIEDI A VEDERLA,ED E’ SICURAMENTE CERTO IL “CLIMA” DIVERSO CHE PROVI SULLA PELLE, PUNTO DOPO PUNTO, IL BATTERE LE MANI PER OGNI SERVIZIO DI IGOR O DI SAVANI, SONO AMPIAMENTE D’ACCORDO CON MACERATA 59 SU CIO’ CHE SCRIVE A MACERATA CI FACCIAMO BELLI QUELLE DUE O TRE PARTITE DI CARTELLO, POI……. IO VADO A VEDERE ANCHE GLI ALLENAMENTI FIGURATEVI UN PO’ SE TENGO A CUORE LA LUBE,SE SEI UN TIFOSO E’ UN CONTO SE SI UN SIMPATIZZANTE DUE O TRE VOLTE A STAGIONE E’ ALTRO CONTO IL CONCETTO E’ QUESTO, LO STESSO BUSIELLO SCRIVE LA LUBE MERITA UN PALAZZETTO STRACOLMO DI GENTE,A MACERATA ABBIAMO SOLO IL VOLLEY COME SPORT IMPORTANTE, NE DOVREMMO ESSERE FIERI, MA FORSE COME HA GIA’ DETTO QUALCUNO A MACERATA NON MERITIAMO TANTO COMUNQUE FORZA RAGAZZI E FORZA LUBE SEMPRE E OVUNQUE
@ Domizi
Scusi la risposta lunga,
Quella della Luce è una minaccia con la pistola scarica, poichè sono oramai diversi anni che periodicamente la tira fuori ma, fino ad oggi, non ha fatto nulla.
E non ha fatto nulla non perchè non possa permetterselo ma, semplicemente, perchè sono imprenditori (e non mecenati) e non buttano certo via soldi al vento o aprono un’attività che è in perennne passivo….
Ma facciamo un discorso dal punto di vista di investimento di denari pubblici…
Certamente una struttura per 5.000 posti richiamerebbe un certo tipo di artisti ed un certo tipo di pubblico.
Ma non basta dire semplicemente facciamola (spendendo diversi MILIONI di euro) che poi gli artisti vengono.
Perchè ci sono molteplici ragioni per cui gli artisti, pur avendo a Macerata una struttura da 5.000 posti, potrebbero preferire di andare a Ancona, Pesaro, San Benedetto…
Perchè i collegamenti stradali/ferroviari sono migliori, perchè il tour fatto in un certo modo è meno stancante, perchè altrove ci sono strutture più grandi, ecc.
Ma anche ammesso e non concesso che gli artisti, avendo per magia un Palazzetto da 5.000 posti a Macerata, decidessero di venire tutti ci sarebbe sempre da vedere chi sono questi “tutti”
Poichè qualcuno verrà sicuramente (Grillo, Proietti, Fiorello) ma non verrà certamente ogni anno a fare 2 o 3 spettacoli tutti gli anni….
… Ed inoltre ci sono tantissimi artisti che, per seguito di pubblico, troverebbero comunque un palazzetto da 5.000 posti insufficiente o rischierebbero (ipotesi) di avere mezzo pienone a Macerata e mezzo ad Ancona e quindi, magari, preferirebbero fare un pienone unico (quindi una sola data invece che 2 (cioè stesso incasso ma una rappresentazione di meno, quindi meno lavoro).
Lasciamo poi perdere i grandi artisti nazionali/internazionali che salterebbero Macerata a pie pari in quanto abituati ad avere un pubblico di 15.000/20.000 o addirittura 50.000 persone…
Quindi a conti fatti il primo anno un Palazzetto a Macerata da 5.000 posti potrebbe pure darsi che per 5 o 10 spettacoli faccia il tutto esaurito, ma questi stessi artisti difficilmente ritornerebbero l’anno dopo e poi l’anno dopo ancora e quindi (nel giro di poco) avremmo un Palazzetto che non sapremmo che farci poichè non c’è nessuno che lo riempie per quei 40 o 50 giorni che giustificherebbero un esborso di alcuni milioni di euro (per realizzarlo) e di qualche centinaia di migliaia di eruro l’anno per mantenerlo in efficenza…
Piccolo particolare poi non trascurabile si rischierebbe di fare la fine di Ravenna il cui Comune (con la squadra di basket in serie A) fece un mega impianto per poi ritrovarselo pochi anni dopo sempre mezzo vuoto (poichè la squadra di basket non giocava più ai vertici e c’era meno interesse): se domani per scelte industriali, difficoltà economiche, diminuziione di interesse la Lube decidesse di non spendere più tanti soldi sulla squadra di pallavolo (non sarebbe ne il primo ne l’unico caso) e la squadra galleggiasse in mezza classifica il Palazzetto non si riuscirebbe nemmeno più a riempirlo con la Pallavolo…