Macerata:
città di telenovele
L'INTERVENTO - I nodi piscine, Ircr, Apm e Smea-Cosmari
Pubblichiamo di seguito una riflessione di un lettore, Mario Zega, su diverse problematiche riguardanti la città di Macerata:
Colgo l’occasione e lo spunto da un convegno che si è tenuto di recente a Macerata dal titolo “le sentinelle della legalità:etica e giustizia” per esporre alcune riflessioni e cercando di aprire uno spiraglio di “vitalità politico” tra il popolo della sinistra, il popolo del buon governo, che, anche nella nostra città non ha più la voglia di indignarsi. Chi si azzarda a fare denuncie, esposizioni, spesso viene definito “provocatore”, si stigmatizza la gravità delle accuse
Il fenomeno della corruzione è di grande attualità in questo momento storico e merita più che mai le attenzioni dei cittadini maceratesi, considerato che orami i partiti non sono più in grado di fornire risposte adeguate alla gente , ma si assiste ad una politica oramai ripiegata solo su stessa.
Nel concetto di corruzione non si intende solo quello che è “delitto” ma si inserisce anche la “malamministrazione”, ed è proprio su questa accezione che dobbiamo prestare maggiore interesse e una più vasta attenzione, soprattutto in virtù delle scelte che la recente congiuntura economica-finanziaria impone alla nostra realtà maceratese e dei sacrifici che tutti dobbiamo fare, secondo un principio di equità sociale, a tutela di risorse pubbliche sempre più scarse.
La malamministrazione spesso mina anche la credibilità delle istituzioni municipali, favorendo il consolidarsi di un atteggiamento negativo di mancanza di fiducia nei confronti degli ordinamenti democratici.
Un ruolo fondamentale per arginare la “malamministrazione” lo deve svolgere l’etica, intesa come la tensione morale dell’amministratore, del dirigente, del funzionario pubblico. Occorre maggiore senso civico, una migliore diffusione di comportamenti virtuosi, rispettosi del bene pubblico.
Gli esperti hanno individuato alcuni pilastri sui quali basare la lotta alla “corruzione-malamministrazione” e precisamente: 1)l’ etica-, 2)la trasparenza; 3) la semplicazione e 4) il controllo.
Le amministrazioni devono operare con strutture e procedimenti che spostino a favore dei cittadini il rapporto tra spesa strumentale (quella per il mantenimento degli apparati) e spesa finale (quella per i servizi e le prestazioni al pubblico). I cittadini attraverso le più svariate forme di aggregazione, devono riappropriarsi delle funzioni di controllo delle risorse economiche pubbliche ed ergersi a paladini della integrità degli investimenti pubblici.
PISCINE DI FONTESCODELLA
La storia inizia nel luglio 2004 con l’accordo firmato tra Comune e Università, in base al quale la zona di Fontescodella doveva ospitare nuovi impianti sportivi e in particolare una piscina. Tra varie vicissitudini: quali l’ampliamento del polo natatorio per renderlo più appetibile, in quanto è venuto meno il bacino di utenza stimato di 182.000 persone, nuovi rilievi geologici, nuove norme antisimiche si arriva ai nostri giorni, e dalla stampa si apprende cheperr dare seguito ai lavori occorre un esborso aggiuntivo di 1,5 milioni di euro oltre ai 4 milioni di euro iniziali, di cui il Comune ha acceso un muto e sta pagando le rate.
La domanda sorge spontanea, chi paga, la risposta è altrettanto ovvia. Proviamo ad immagine, come pura fantapolitica , che sia l’onere aggiuntivo che l’intero costo della progettazione e realizzazione delle piscine di fonte scodella siano a carico dell’attuale e della precedente amministrazione (intendo gli amministratori).
Forse si sarebbero chiesti se questa è veramente la priorità delle priorità (come più volte ha dichiarato Il sig. Sindaco), in questo attuale contesto socio-economico, avrebbero formulato un piano di rientro economico-finanziario e politico-amministrativo, avrebbero fatto una attenta analisi sul bacino di utenza, (considerando anche le esperienze delle altre realtà vicine) e poi l’area cosiddetta commerciale (credo preponderante rispetto ai metri quadrati complessivi- spazi per palestre-studi medici per riabilitazione, centri benessere ecc) è veramente utile alla popolazione maceratese.
La piscina a Macerata serve, ma non di quelle dimensioni e strutture; oppure altra via d’uscita potrebbe essere quella della “politica condivisa”, ciò far si che il polo natatorio di fonte scodella diventi una infrastruttura intercomunale , senza più considerare il territorio a compartimenti stagni. Una cosa è certa i cittadini non si possono permettere di sopportare ulteriori disagi economici, aumenti di tasse, addizionali ecc.
Ritengo inutili eventuali appelli per superare la sfida di verificare la solidità della maggioranza, o l’inserimento dell’onere aggiuntivo nelle voci di bilancio, ci ricordiamo tutti le difficoltà che la giunta attuale ha avuto nella sua fase di costituzione, chi minacciava, chi sbraitava per un incarico non assegnato, difronte a questo salasso economico dei cittadini (non unico) nessuno osa alzare la voce o prendere posizione.
PISCINA COMUNALE DON BOSCO
Abbiamo letto dalla stampa che il costo iniziale della ristrutturazione della Piscina Comunale di Viale Don Bosco è passato dalle circa € 250.000,00 agli € 850.000, anche qui la domanda è semplice (chi paga lo sappiamo): ma con quali entrati o tagli di spesa.
APM
Anche su questa controllata l’Amministrazione dovrà fornire ai nuovi responsabili un indirizzo politico-programmatico in modo da evitare quello che è stato giustamente evidenziato di fare utili per il fisco,quando potevano essere investiti per la città, (si parla di di circa 1,2 milioni di euro su un utile di 2,5 milioni). Adottiamo procedure semplificate quando bisogna rimborsare, non aspettiamo che si levino proteste di consiglieri e cittadini
SMEA-COSMARI
Trattativa rinviata, rinviata l’assemblea del Cosmari che doveva decidere sulla eventuale acquisizione della SMEA. Soliti discorsi, disponibilità alla discussione, alcune divergenze si sono appianate però restano da chiarire alcune questione, il personale della SMEA è sul piano di guerra, ha dichiarato giustamente lo stato di agitazione, vogliono garantito il loro modello organizzativo di raccolta differenziata e il mantenimento degli attuali livelli occupazionali.
Sullo sfondo della trattativa inoltre c’è il nodo fondamentale dell’affidamento in house al Cosmari della gestione completa del sistema rifiuti. Secondo le ultime notizie, la vendita delle quote in Smea al Comune frutterebbero circa 1,5 milioni di euro ( speriamo che non servano a coprire i maggiori oneri delle piscine di fonte scodella). In tutto questo contesto il cittadino maceratese già paga i rifiuti a caro prezzo più degli altri comuni, in più l’amministrazione ha in animo di aumentare la Tarsu del 25% o 22%.
Dopo la chiusura della discarica di Tolentino, il Cosmari porta i rifiuti nella discarica di appoggio di Fermo con un costo di oltre un milione e mezzo di euro (1,5) in attesa che si apra la discarica di Cingoli. I. La tassa dei rifiuti di macerata di 1,57 euro al metro quadrato ed abbiamo un livello di raccolta differenziata tra i più bassi 35% (fonte dati legamabiente). . In sostanza dovendo portare più rifiuti in discarica la tassa aumenta. La colpa di tutto ciò è perché la provincia di Macerata ha i costi di smaltimento più alti che altrove, non si è avuto il coraggio di fare una nuova discarica.
IRCR (Istituti Riuniti di cura e ricovero)
Sono ancora recenti le osservazioni sulla incompiuta del Palazzo Filato Legati di Piazza Mazzini di proprietà dell’IRCR,, per non poterle ricollegare ad un fenomeno di malamministrazione. Tutto comincia nel lontano 2002, quando l’IRCR di Macerata (ente di emanazione Comunale) decide di sistemare il palazzo di sua proprietà. Nel marzo del 2005 il Comune rilascia all’impresa il permesso a costruire per la ristrutturazione e il recupero funzionale dell’immobile. La comunicazione di inizio lavori è datata 3 agosto 2006 ed è stabilito che l’intervento debba essere completato entro il 18 gennaio 2009. La scadenza non verrà rispettata e il Comune proroga i termini fino al 21 febbraio 2010. A fronte di questa incompiuta, l’ Ente IRCR non incassa fitti per i locali residenziali e commerciali e per fronteggiare la carenze di risorse di bilancio non fa altro che applicare un principio osannato come “manageriale” di aumentare la retta agli anziani. Il Sig Sindaco con nota del mese di dicembre 2010 invita l’ENTE a prendere dei provvedimenti che a tutt’oggi non sono stati portati a conoscenza ne dell’opinione pubblica, tanto più che i servizi sociali sono quelli più penalizzati dai tagli della spesa. I tagli ai servizi sociali sono quelli che non fanno rumore, ed è per questo che vorrei che ci fosse un vero dibattito sui tagli possibili:in quale modo esercitarli, chi preservare dalle scelte difficili, che cosa mantenere e che cosa sacrificare.
Mario Zega

Per essere una “sentinella della legalità” occorre prima essere una sentinella dell’intelligenza, ma per questo non ci sono convegni ne corsi di formazione.
Etica, moralità, trasparenza, se non sono preceduti e sostenuti da una forte serietà ed onestà intellettuale restano concetti vuoti, e possono persino diventare pericolosi se usati a sproposito.
I vari punti toccati nella riflessione di Zega, dovrebbero essere meglio approfonditi e meno omissivi, partendo dagli atti ispiratori iniziali che retrodatano di molti anni le decisioni politiche fondamentali, ma che chiariscono meglio quei processi di malaamministrazione da Lui giustamente evocata per Macerata.
per non parlare della Galleria delle Fonti..
E la telenovela dei maceratesi che continuano a girarsi dall’altra parte per non vedere queste telenovelas? … e tante altre …