Piano spiaggia, manca il numero legale
Salta il Consiglio comunale di Civitanova

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di Laura Boccanera

 

Salta dopo circa un’ora il consiglio comunale che ieri sera doveva approvare il nuovo piano spiaggia. Con 4 assenti giustificati nella maggioranza (Garbuglia, Giannoni, Bolzicco e Perugini) l’opposizione ha fatto mancare il numero legale. Un’operazione che probabilmente porterà all’approvazione in seconda convocazione dal momento che il progetto per il piano spiaggia era già stato approvato in commissione. Ma oggi è il sindaco che vuole mettere i puntini sulle i, a cominciare da un intervento di Recchioni sui costi della politica formulato ieri sera: <<credevo che quell’intervento fosse reale, e avevo apprezzato l’invito al risparmio delle risorse all’interno dell’ente, un intervento condivisibile, se non si fosse poi trasformato in una presa in giro dal momento che dopo un’ora di predica sul risparmio, l’opposizione fa mancare il numero legale, non rinunciando però al gettone di presenza. Questo è spreco di denaro pubblico. Ora mi aspetto che devolvano il loro gettone di presenza in beneficenza. E’ questione di coerenza e rispetto. Oltretutto il piano spiaggia era condiviso dall’opposizione, sono giochi politici lontani dal bene della città>>.

Di parere opposto invece Francesco Micucci che sottolinea come la mancanza del numero legale paralizzi l’operato del consiglio: <<abbiamo detto basta! Non è possibile pensare che sia la minoranza a tenere in vita una maggioranza allo sbando, che neanche sui punti fondamentali del proprio programma riesce ad ottenere la “squadra” all’interno della sua variegata composizione. Da qui la decisione, seppur sofferta, di abbandonare l’aula per far emergere in tutta la sua importanza il fallimento della maggioranza di governo che lascia in braghe di tela una intera categoria e non dà risposte concrete. Ieri sera era la volta del “Piano spiaggia”, un piano sbandierato da anni che avrebbe dovuto dare una svolta al turismo civitanovese ed alla programmazione degli operatori balneari, ma non solo. Un piano che però nella sostanza è ben poca cosa rispetto agli annunci e alle promesse: non dà infatti alcuna prospettiva futura, ma si limita a “fotografare” e “sanare” le situazioni attuali, peraltro neanche troppo bene, viste le numerose osservazioni arrivate da esercenti ed associazioni di categorie che contestano alcune valutazioni fatte nel piano stesso>>. Non l’ha presa bene nemmeno l’assessore all’urbanistica Alfredo Perugini (Udc), che per l’ennesima volta non riesce a “portare a casa” un punto di competenza del suo assessorato: <<Ormai si riesce a portare a termine un consiglio su tre, è il caso che il Pdl chiarisca alcuni problemi interni. Troppo spesso si disfa alla sera ciò che si crea al mattino. L’Udc c’è sempre stata e ha garantito appoggio, ora però si faccia chiarezza”. Il piano spiaggia è atteso con trepidazione dagli operatori balneari già dal 2010, dal momento che prevede una serie di migliorie alle strutture e la possibilità di ampliare chalet e stabilimenti, oltre alla creazione di aree bar ristoro sulla spiaggia, fornendo linee guida di carattere formale su materiali e colori in modo da rendere uniforme e coerente con l’ambiente ogni modifica. I concessionari di spiaggia dovranno però aspettare, la stagione estiva si avvicina e anche in caso di approvazione potrebbe già essere tardi per ogni tipo di intervento per l’estate 2011.


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