Maltempo: danni nelle Marche
per oltre 900 milioni di euro

Il governatore Spacca ha scritto una lettera al presidente del Consiglio Berlusconi

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Sabato il sopralluogo del Governatore Spacca sul ponte tra Corridonia e Colbuccaro

 

Ammonta a 480 milioni di euro, la prima stima dei danni provocati dall’alluvione nelle Marche, cui vanno aggiunti i danni all’agricoltura “che si stimano essere in eguale misura”. E’ quanto il governatore Gian Mario Spacca scrive in una lettera inviata al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, al quale aveva già chiesto il 3 marzo la dichiarazione dello stato di emergenza per tutto il territorio regionale. Spacca ha trasmesso al premier una “stesura preliminare del rapporto di evento, al fine di consentire una completa valutazione sulla gravità dell’emergenza che ha interessato e sta interessando questa regione. Dalle rilevazioni effettuate finora si desume che la prima stima dei danni segnalati da Comuni, Province e categorie economiche al momento risulta essere intorno ai 480 milioni di euro, escludendo quelli relativi all’agricoltura, che sono in corso di valutazione in considerazione del maltempo, ma che già si stimano essere in eguale misura”. Le segnalazioni degli enti interessati hanno preso in considerazione le spese per gli interventi effettuati durante l’emergenza e per la riparazione di beni immobili e delle infrastrutture; i danni segnalati dai privati; i danni alle attività produttive”. Anche se per valutare accuratamente il danno “occorrerà attendere almeno altre due-tre settimane, soprattutto per quanto riguarda le criticità geologiche”. Spacca, alla luce di quanto previsto dalla legge 10 del 2011, ritiene che “l’evento sia senza ombra di dubbio di rilevanza nazionale e quindi che si possa attingere alle riserve del Fondo nazionale di Protezione civile”. Vista la situazione, conclude, “credo che la dichiarazione dello stato di emergenza debba per ora essere concessa fino alla data del 31 dicembre 2012, fatta salva la necessità di eventuali ulteriori proroghe”. A Berlusconi il governatore rinnova la richiesta, già formulata il 3 marzo scorso, di “poterla incontrare sul piano istituzionale con la massima urgenza, per definire tutti gli aspetti di questa gravissima emergenza che ha così duramente colpito l’intera comunità marchigiana”. Sono intanto iniziati questa mattina i lavori di pulizia sulla “campana” sottostante il ponte sull’Ete Morto, invaso dalla piena qualche giorno fa: l’intervento dovrebbe consentire nel tardo pomeriggio di oggi di rendere carrabile con senso unico alternato semaforico il passaggio, che da sabato sera è pedonabile. I vigili del fuoco hanno inoltre supportato l’evacuazione, a scopo cautelativo, di un’attività artigianale a Cascinare. restano fuori casa 57 persone evacuate nei giorni scorsi, a cui si aggiunge una famiglia allontana oggi con ordinanza del sindaco Alessandro Mezzanotte dalla propria abitazione in via Fonte Cerreto. Il Coc rimane in piena attività nella sede dentro la scuola elementare Della Valle di Casette d’Ete: lì sono in distribuzione da oggi i moduli per una prima richiesta dei danni anche in agricoltura (scaricabili anche sul sito www.santelpidioamare.it), oltre a quelli per le attività produttive in distribuzione da quattro giorni. Per domani, 8 marzo alle 21 è fissato nella sala parrocchiale di Casette D’Ete un incontro con i titolari di attività produttive e commerciali dell’intera città che hanno subito direttamente o indirettamente danni dall’alluvione. Il Comune di Fermo ha invece fissato per domani alle 12 una una riunione per fare il punto della situazione sui danni provocati dal maltempo, sia per i singoli cittadini e famiglie sia per gli imprenditori.  Evacuazioni anche nei pressi di Urbino: due famiglie sono state sgomberate in località Cà Cartolaro a causa di una frana. Sono intervenuti i vigili del fuoco. La zona è stata delimitata ed è vietato l’accesso.


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