Maltempo: la situazione
nei Comuni del Maceratese:
strade chiuse, tantissime frane e smottamenti
MACERATA – Per affrontare l’ondata eccezionale di maltempo che si è abbattuta sulle Marche e a Macerata il servizio Lavori pubblici del Comune e la Polizia municipale sono intervenuti in decine di circostanze a partire dalla prima mattinata. I primi interventi hanno riguardato la neve con lo spargimento di sale su alcune zone particolari. A parte pochi disagi causati da automobilisti non dotati di pneumatici speciali la questione neve è stata risolta in breve.
Più impegnative frane e smottamenti causati dalla pioggia. Due in particolare i più seri perché riguardanti strade strette: a Sabbionicci nord, vicino a Montanello, e a san Giacomo, prima di Montanello provenendo da Macerata. In entrambi i casi all’ora di pranzo erano in corso i lavori per ristabilire la viabilità. Altri interventi, conclusivi, hanno riguardato contrada Morica (una pianta sulla strada) e a san Giuliano.
Problemi per il traffico si sono naturalmente registrati sul Ponte sul Potenza a Sambucheto dove sul lato verso Montecassiano, l’esondazione del fiume ha causato la chiusura della strada.
RECANATI E DINTORNI – Smottamenti e frane anche a Recanati dove il sindaco ha emesso l’ordinanza di chiusura di tutte le scuole per la giornata di domani (giovedì 3 marzo) “a causa delle abbondanti e persistenti piogge che impediscono la circolazione degli autobus e dei mezzi privati”. Due frane hanno interessato la frazione di Castelnuovo, A Chiarino è stata evacuata dai vigili del fuoco una famiglia che aveva la casa allagata. interrotta alla circolazione la statale 16 fra il confine col comune di Porto Potenza e Porto Recanati.
quasi tutte le strade di Porto Recanati sono state allagate, in particolre la zona di Scossicci.
I Carabinieri della Compagnia di Civitanova sono intervenuti a Porto Potenza per l’esondazione del torrente Asola. Allagate numerose strutture ricettive, campeggi, e sopralluoghi in atto per constatare i danni. Allagamenti a San Firmano di Montelupone dove una famiglia sta lasciando la propria abitazione allagata, verso un sito più sicuro. Franate e interrotte al traffico 10 strade comunali di Montelupone per terreni franati.
CIVITANOVA E DINTORNI – Oltre duecento richieste di soccorso arrivate al 112 della Caserma dei carabinieri di Civitanova che hanno affrontato una serie di interventi di soccorso ad automobilisti in panne e cittadini coinvolti da allagamenti.
Numerose anche le richieste di soccorso per allagamenti di scantinati e abitazioni dovute essenzialmente alle esondazioni del torrente “Trodica”.
Soccorsi alcuni automobilisti che, all’alba, erano rimasti impantanati sulla superstada 77 in corsia mare monti all’altezza dello svincolo per Civitanova Uscita A14. Il radiomobile dell’Arma civitanovese, dopo i soccorsi alle persone, ha provveduto alla rimozione dei mezzi e chiusura dell’arteria che collega l’A14 con il centro di Civitanova, fra gli svincoli Civitanova A14 e Civitanova Ovest-SS16 nella corsia mare – monti, con inevitabili ripercussioni sul traffico.
Evacuate nella notte sei famiglie a Trodica di Morrovalle, ospitate in una struttura alberghiera del luogo. I Carabinieri sono intervenuti con gli altri organi di soccorso per l’interruzione al traffico delle Strade provinciali “86” e “Folgaretti”.
A Montecosaro e Civitanova zona industriale diversi allagamenti delle strade provinciale 485 e comunali. Scuole chiuse a Montecosaro.
TOLENTINO – Diversi gli interventi che hanno impegnato gli agenti della Polizia Municipale e gli operai del Settore tecnico-manutentivo del Comune di Tolentino.
In particolare la Polizia Municipale è intervenuta per regolare il traffico in diverse zone della città dove si sono verificati piccoli smottamenti ed in contrada San Giovanni, verso Portanova, per un allagamento. Diversi anche gli alberi caduti, di cui uno sopra un’auto in contrada Parruccia. Rilevato anche un incidente, senza conseguenze per i conducenti e gli occupanti dei veicoli coinvolti, in viale Trento e Trieste.
Molto impegnati gli operatori dell’Ufficio Manutenzioni che hanno dovuto far fronte ad una doppia emergenza: da un lato, infatti sono stati occupati a risolvere tutti i problemi causati dalla grande quantità di pioggia caduta che ha causato smottamenti e piccole frane e contemporaneamente sono dovuti intervenire per liberare le strade rese inagibili dalla neve particolarmente pesante caduta nelle prime ore di oggi, anche con l’ausilio di spazzaneve.
Da segnalare che è stata evacuata, in via precauzionale, per almeno 48 ore, una famiglia residente in contrada Rotondo in quanto la loro abitazione è stata messa in pericolo da un fenomeno di erosione delle sponde del fosso Salcito.
Transennato anche un tratto delle mura di viale Cappuccini per infiltrazioni d’acqua.
Si sta valutando la situazione, attendendo anche l’evolversi della stato meteorologico, specialmente tenendo sotto controllo tutti i fossi. Gli operai, in queste ore, stanno provvedendo a rimuovere dove possibile le frane ed a pulire caditoie e sfoghi per l’acqua piovana.
Tutti i corsi d’acqua sono tracimati recando danni a strade e terreni. In particolare, in contrada Rotondo, all’altezza del civico n. 16, si è verificata una accentuata erosione del fronte del fosso Salcito che mette in pericolo l’incolumità delle persone che vi abitano e del fabbricato stesso. A seguito di un sopralluogo effettuato da tecnici comunali, congiuntamente con i Carabinieri della locale Stazione di Tolentino, è emerso che la violenza delle acque del fosso Salcito ha eroso in modo considerevole gli argini del fossato nelle vicinanze dell’abitazione suddetta creando una erosione che sta raggiungendo il lato del civico n. 16 del suddetto immobile. Pertanto a seguito del sopralluogo, i signori sopra elencati venivano invitati ad allontanarsi, per via precauzionale, dalla propria abitazione per il tempo necessario per il deflusso delle acque del fosso Salcito nei pressi della loro abitazione. Inoltre a causa del rischio derivante dall’erosione, si reputa necessario l’allontanamento temporaneo delle persone dalla propria abitazione al fine di tutelare la loro incolumità e rilevata la contingibilità di tale situazione, essendo stato accertato che il pericolo di erosione è diretta conseguenza delle pessime condizioni atmosferiche. Per questi motivi, il Sindaco Luciano Ruffini ha emesso una ordinanza che intima gli occupanti a lasciare immediatamente la propria abitazione e precauzionalmente per almeno quarantotto ore al fine di tutelare la propria incolumità, usufruendo dell’ospitalità di amici e/o parenti, come dagli stessi dichiarato ai Carabinieri della locale Stazione che sono intervenuti a seguito dell’evento.
SAN SEVERINO – Sono molto ingenti i danni causati in tutto il territorio del Comune di San Severino dalla violenta ondata di maltempo di queste ore. Le piogge hanno provocato, in particolare, allagamenti, frane e smottamenti sia nel centro storico che nelle frazioni, alcune delle quali distano diversi chilometri dal capoluogo. Sulle alture è anche caduta una spessa coltre di neve che ha superato i trenta centimetri. Disagi per il manto bianco, che ha coperto le strade già invase dai detriti trascinati dall’acqua, nelle frazioni di Isola, Castel San Pietro, Agello, Collicelli. Le frane, invece, hanno interessato in città via Delle Piagge, dietro San Lorenzo, via Ludovico Ariosto, via Di Contro ma anche le frazioni e le località di Maestà di Parolito, Paterno, Sassuglio, Granali e Taccoli. A causa della caduta di alcuni alberi, e per via dei rami pericolanti, gli operai del Comune sono dovuti intervenire anche in località Scaloni e in località Serrone. Numerose le chiamate che hanno tenuti impegnati uomini e mezzi dalla notte e per tutta la mattinata. Tutta la viabilità comunale, anche quella a servizio delle strade provinciali, è stata messa in crisi dagli smottamenti che hanno fatto finire sulla sede stradale fango e altro materiale. Nella mattinata super lavoro anche per le squadre degli operai della società Assem per garantire la fornitura di energia elettrica interessata da diversi black out per difficoltà sulla rete nazionale. Per alcune ore anche l’ospedale “Bartolomeo Eustachio” è stato alimentato dal generatore d’emergenza che ha assicurato comunque il perfetto funzionamento di servizi indispensabili come il pronto soccorso ed il blocco operatorio. Alle operazioni di verifica ed ai sopralluoghi in tutto il territorio comunale, per fornire una pronta risposta alle varie richieste, hanno partecipato anche i Vigili Urbani ed volontari del gruppo comunale di Protezione Civile che, in particolare, hanno tenuto sotto controllo il livello dei fiumi. Nessuna emergenza particolare anche se la scorsa notte le acque del Potenza sono arrivate mezzo metro sotto il livello del ponte Sant’Antonio.
SARNANO E DINTORNI – Grossi problemi anche nell’entroterra maceratese dove il maltempo ha provocato diverse frane, la più seria delle quali è quella lungo la strada che da Caldarola porta verso Sarnano. La strada è chiusa al traffico. Enormi difficoltà anche fra Sarnano, Penna San Giovanni e Sant’Angelo in Pontano dove dalle 3 di ieri notte non c’è corrente elettrica. Questa mattina le scuole sono rimaste chiuse, mentre per domani bisognerà attendere la soluzione dei problemi relativi all’erogazione dell’energia. Squadre di tecnici stanno arrivando anche da fuori regione a sostegno di quelle già impegnate che, però, per le numerosissime chiamate non risultano essere sufficienti.
Nella foto: allagamenti a Porto Recanati