Metalmeccanica, punta dell’iceberg
della crisi economica

L'ALLARME DEI SINDACATI

- caricamento letture

metalmeccanica

di Laura Boccanera

A Civitanova e nel resto della provincia il settore metalmeccanico è praticamente scomparso. Il 37/% del totale delle ore di cassa integrazione ordinaria e il 53% di quella straordinaria, nel 2010. Secondo i dati forniti dalla Cisl Marche e dalla Fim regionale nel corso del convegno “Contrattare è il nostro mestiere, dal territorio a Mirafiori” organizzato all’Ente Fiera il settore è tra i più colpiti dalla recessione che ha coinvolto tutta la regione.
Le cifre rese note dalla Fim Cisl Marche sono chiare: nel dettaglio, la cassa integrazione per i lavoratori del comparto metalmeccanico è stata di 2.912.115 ore (7.884.642 ordinaria complessiva). La cassa straordinaria è ammontata a 5.509.915 ore contro le 10.398.175 di quella complessiva: questo significa che il solo settore metalmeccanico ha coperto la metà del totale delle aziende marchigiane. La Cassa in deroga per i metalmeccanici si attesta a 4.994.908 ore, contro quella complessiva di 19.117.560. Il totale complessivo evidenzia ancora di più la differenza nel settore metalmeccanico di 13.416.938 ore contro le 37.400.377 ore complessive (un terzo in pratica).
“Una tendenza strutturale – ha dichiarato Leonardo Bartolucci Segretario Generale della Fim Cisl Marche – quella della crisi, se si pensa che la diminuzione delle ore di cassa integrazione ordinaria, molto spesso è dovuta ad un aumento dei licenziamenti e alla crescita, notevole, della cassa straordinaria, vale a dire quella utilizzata proprio per affrontare le crisi di natura strutturale”.
Anche l’inizio del nuovo anno ha confermato questa tendenza: nel gennaio 2011 la CIG ordinaria complessiva è stata di 538.168 ore rispetto alle 141.855 delle cassa integrazione ordinaria metalmeccanica. Le cifre inerenti alla CIG straordinaria complessiva sono 780.982 ore mentre per la straordinaria metalmeccanica di 330.377. La deroga complessiva sale a 562.053, mentre quella metalmeccanica a 41.072.
“Nelle Marche il vecchio slogan piccolo è bello – spiegano Leonardo Bartolucci e Stefania Montagner segretaria Generale Fim Cisl Macerata – va superato ed oggi è sempre più necessario pensare all’aggregazione delle diverse realtà facendo sistema davvero, anche tra imprese sindacati ed istituzioni sul territorio”.
“Le Marche non fanno eccezione ma rappresentano purtroppo lo specchio della crisi generale accentuata dalla presenza di piccole e medie imprese impreparate ad affrontare la crisi e sempre più scettiche sulla possibilità di superarla” ha chiuso Bruno Vitali Segretario nazionale Fim Cisl.
Un concetto che è stato centrale anche nel convegno pomeridiano “Contrattare è il nostro mestiere, dal territorio a Mirafiori” tenutosi all’Ente Fiera al quale hanno partecipato Stefano Mastrovincenzo Segretario Generale Cisl Marche, il segretario generale della Cisl Macerata Marco Ferracuti, gli stessi Bartolucci e Vitali, Marco Cucculelli Docente di Economia Applicata all’Università Politecnico delle Marche, Pierluigi Rausei Direttore Direzione Provinciale del lavoro.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X