“Tutti in gioco” per parlare
delle Grotte di Civitanova Alta

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Il crollo della palazzina a Civitanova Alta

di Laura Boccanera

Si chiama ironicamente “Tutti in gioco” ed è un’iniziativa pubblica organizzata da Giorgio Berdini del Pd per tornare a parlare della situazione delle grotte a Civitanova Alta. Un incontro pubblico per alzare l’attenzione sulle questioni ancora irrisolte in merito al monitoraggio delle cavità sotterranee del borgo antico e per analizzare le opportunità turistiche come già fatto in altri comuni come quello di Camerano. Una due giorni di convegno che parte  stasera alle 21 presso la Chiesa di San Francesco con relazioni di Berdini e Ghio per il Pd e di Alberto Recanatini, studioso di storia locale e speleologo che relazionerà sui percorsi sotterranei nell’area mesoadriatica. A seguire il Professor Carlo Pesco, ex sindaco di Camerano interverrà sull’opportunità delle grotte per il turismo proprio sull’esempio del caso studio del comune anconetano. A chiudere Giovanni Lattanzi spiegherà come ottenere finanziamenti per la salvaguardia delle cavità. Sabato invece il convegno partirà alle ore 16 con interventi di Maria Letizia Perri, Fabrizio Iorio, Roberto Capozucca, Francesca Pisani e del senatore Giorgio Tonini.

Ma oggi a porre l’accento sulle difficoltà della gestione delle grotte è Giorgio Berdini che chiede di fare chiarezza sulla reale esistenza di un pool di tecnici ingaggiati dal Comune per la messa in sicurezza e per le ispezioni all’interno delle case dei privati. <<Il sindaco ha disatteso le valutazioni del consiglio comunale del 12 ottobre, quando l’amministrazione si era impegnata a costituire un team di professionisti per la mappatura delle grotte, salvo poi rettificare con un’ordinanza che sono i privati che devono verificare l’esistenza delle cavità presentando una denuncia al Comune. Che fine ha fatto allora questo pool di tecnici? Esiste oppure no?>>.

Un altro interrogativo che Berdini anticipa e che sarà all’ordine del giorno del convegno riguarda la questione economica dei rimborsi per i lavori e la proprietà  del sottosuolo: <<in consiglio comunale si delibera che la presenza di cavità o grotte su spazi pubblici non siano di diritto di proprietà dell’ente. Perchè allora si fanno due pesi e due misure? Se le cavità sono sotto le abitazioni dei privati, sono i privati ad esserne proprietari e a doverne sostenere le spese, perchè non è lo stesso per gli spazi pubblici come piazze e strade>>?


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