Un mecenate per lo Sferisterio?
Carancini corteggia Garrone
L'ARENA A CACCIA DI SPONSOR - Il presidente della Sampdoria a Macerata per il Progetto Mus-e: "Mi impegnerò"
di Alessandra Pierini
Se nel Rinascimento erano i nobili ad assolvere al compito di mecenate dell’arte e della cultura, in questo momento storico sembrano essere invece i presidenti delle squadre di calcio i più sensibili all’economia immateriale. Questa tendenza, confermata negli ultimi giorni dal marchigiano Diego Della Valle, presidente della Fiorentina, che si è incaricato del restauro del Colosseo, non è passata inosservata al sindaco Romano Carancini che ha subito colto l’occasione dell’arrivo in città di Riccardo Garrone, presidente dell’associazione Mus-e ma prima ancora presidente della Sampdoria, per trovare quel mecenate che da anni manca allo Sferisterio. Garrone era oggi a Macerata proprio per presentare l’ufficiale avvio dei progetti Mus-e nella nostra provincia e a pranzo ha incontrato Romano Carancini che gli ha proposto di collaborare, secondo quali termini non è dato sapere, ma certo è che il Presidente della Sampdoria ha promesso «Mi impegnerò».
Riccardo Garrone ha ribadito la possibilità di future collaborazioni anche durante un incontro con i giornalisti: «I bambini che seguono i corsi del Progetto Mus-e potrebbero fare un bello spettacolo. Lo abbiamo fatto in passato al “Carlo Felice” di Genova e se lo Sferisterio ci accoglie…» ha lasciato la frase in sospeso, voltandosi verso il sindaco Carancini che già rideva sotto i baffi. Garrone è anche il presidente di Mus-e, associazione che promuove nelle scuole italiane e non solo, progetti triennali che prevedono l’organizzazione, durante l’orario scolastico, di laboratori condotti da artisti di provata esperienza professionale e con spiccate capacità relazionali con l’obiettivo di combattere il disagio sociale e l’emarginazione. Le discipline espressive praticate sono la danza, il mimo, il teatro e le arti visuali. Il progetto, iniziato 8 anni fa, coinvolgerà quest’anno 15.000 bambini in 30 città. «I risultati sono straordinari – ha spiegato Garrone – i bambini migliorano nelle materie curriculari e anche i bambini diversamente abili fanno grandi progressi. Operiamo nelle scuole elementari proprio perché è la fase di massima ricettività e siamo coinvolti in realtà molto complesse quale il quartiere di Scampia o lo Zen a Palermo».
Mus-e è presente anche in diverse province marchigiane, tra le quali Macerata dove la presidente è Dania Battistelli. «So che Mus-e Macerata è in ottime mani – ha detto Garrone – questa è una terra ideale per i nostri progetti sia per la disponibilità della gente che per la grande presenza di bambini immigrati. Ho scoperto una terra di persone in gamba e di buoni amministratori, con tanta voglia di fare e la volontà di occuparsi dei bisogni della gente. Le Marche hanno anche una ricca tradizione musicale, per questo il canto e le nostre discipline trovano qui un humus ideale». Presente in conferenza anche Anna Maria Guglielmino, coordinatrice nazionale Mus-e che ha precisato dei dettagli in più:«Selezioniamo con delle audizioni gli artisti che lavorano con noi e che devono essere capaci di utilizzare un metodo maieutico tirando fuori dal bambino quanto di spontaneo ed emozionale può dare. Collaborare e confrontarsi è molto educativo, non solo per i bambini ma anche per gli insegnanti che riescono a capire meglio le difficoltà dei bambini. Mus-e può operare grazie a grandi sostenitori che la mantengono in vita».
Dopo la conferenza stampa, Riccardo Garrone e i suoi hanno incontrato in un’assemblea riservata i vertici della Fondazione Carima. Romano Carancini era invece atteso dai suoi assessori per la riunione di Giunta ma, è facile immaginare che il suo pensiero era rivolto a quel «Mi impegnerò».
(Foto di Guido Picchio)








Metta i soldi incassati dalla cessione di Cassano per lo Sferisterio e farà un ottimo affare! :-))
Ha fatto benissimo il Sindaco Carancini ha tessere rapporti con Garrone che, mi pare di ricordare, sia stato questa estate ospite dela Lirica, su invito della Mirus. Mi risulta anche che Garrone, presso il Carlo Felice di Genova, abbia, dopo anni di deficit, creato una stabilizzazione. Tutto questo, dunque, va bene. Insieme anche ad una nuova gestione, con l’ingresso dei privati, all’Associazione Arena Sferisterio.
Restiamio semrpe in attesa che vengano resi disponibili i bilanci TOTALI degli ultimi anni della gestione Sferisterio (e non il bilancino riassunto -dato ipocritamente in pasto all’opinione pubblica- da cui poco/nulla si comprende)
Solo con la visura INTEGRALE dei bilanci degli ultmi anni si potrà capire se si sono spesi inutilmente denari, se la programmazione pubblicitaria è stata competente, se chi ha gestito l’Associazione l’ha gestita con buona diligenza o da incompetente, ecc. ecc.
Tutte le altre chiacchiere stanno a zero: si mostrino i bilanci integrali….
Perchè se non si mostrano, poi, non ci si può lamentare se qualcuno dice che ci sono cose poco chiare, clientelismi, soldi buttati dalla finestra…
Sono pienamente d’accordo con Cerasi, nessuno investirà mai sullo Sferisterio se non ci sarà trasparenza. Poi se ci pensa Carancini, siamo a posto, basta pensare alle piscine delle quali si è occupato personalmente, e ad oggi non si sa nulla! Sta riuscendo nell’impresa di far rimpiangere Meschini.
La mia era soltanto una battuta! Magari qua qualcuno non lo capisce!!
Va bene cercare soldi per lo Sferisterio, la lirica purtroppo è uno spettacolo che è destinato a non autofinanziarsi perchè costa molto più di quanto il pubblico paga, visto che comunque anche lo Sferisterio, che dispone di 2000 posti circa, non potrebbe mai sostenersi con i costi dei biglietti, a meno che questi non venissero aumentati a dismisura.
Ma attenzione: i soldi, in un teatro lirico, vanno spesi nella musica, cioè in quelle componenti che fanno la differenza specifica di un’opera lirica rispetto ad un’opera teatrale di prosa o rispetto al cinema.
Quindi, in primis (e ovviamente, direi), cantanti, orchestra e coro, cioè quelle componenti sulle quali si è sempre risparmiato negli ultimi anni, chiamando cantanti spesso di serie B a sostenere ruoli se non di protagonisti assoluti, quanto meno importanti o importantissimi; riducendo continuamente il ruolo, la consistenza e le risorse a disposizione delle masse.
Bisogna chiedersi: cosa c’entrano i “mimi” che tutte le estati vengono a Macerata a fare ciò che un tempo facevano le molto più economiche (e maceratesi) “comparse”?
Cosa c’entra una compagnia di ginnasti rumeni che ogni anno viene a fare i suoi esercizi di riscaldamento sul palcoscenico, contrabbandando tutto ciò per “balletto”?
Mi risulta che questi ragazzi (bravissimi nel loro genere, per carità …. ma tutt’altra cosa rispetto a dei ballerini) abbiano soggiornato in città per oltre un mese e mezzo a spese dello Sferisterio: sono irrinunciabili negli spettacoli di opera, soprattutto se nessuno spartito li prevede, e soprattutto se non ci sono soldi, ed infine soprattutto se poi riviste del settore come “Opera” ci ridono pure sopra smascherando il bluff???
Ecco: soldi per lo Sferisterio, si, ma spendiamoli per la musica, non per questa corte dei miracoli ……
Sottoscrivo quanto detto sopra da Golini