Messaggio di Nalbert dal Brasile:
“Presto tornerò a Macerata,
La Lube è ancora nel mio cuore”

AMARCORD BIANCOROSSO - L'atleta infiammò il Fontescodella dal 1999 al 2004: "Porterò la mia famiglia a visitare questa splendida città"
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Nalbert

Il brasiliano Nalbert Bitencourt festante dopo un punto realizzato

di Andrea Busiello

Dal 1999 al 2004 con la casacca della Lube Banca Marche militò un giocatore che in tanti in città ancora oggi ricordano con affetto: Nalbert Bitencourt (Nalbert il nome e Bitencourt il cognome, a scanso di equivoci come ci ha evidenziato lui stesso) ma da tutti sempre chiamato Nalbert. Un brasiliano che giocava in banda ed era solito fare grandi esultanze quando metteva in terra i palloni che scottavano; memorabili alcuni suoi giri del Palas Fontescodella che infiammavano tutti i supporter di fede biancorossa. E’ stato senza dubbui uno dei giocatori più forti di sempre a vestire la magllia della Lube. Noi lo abbiamo intervistato tramite Facebook e lui, in collegamento dal Brasile, ha ricordato quei momenti, anni importanti di una carriera ricca di soddisfazioni per un atleta che era stimato in campo e fuori.

Nalbert, lei ha fatto parte della storia della Lube dal 1999 al 2004. Cosa ricorda di quell’esperienza a Macerata?
“E’ stata un’esperienza fantastica. È stato il periodo più bello e ricco della mia carriera e la Lube rimarrá nel mio cuore come il club piu importante della mia carriera”.

Era un giocatore dalle innate doti tecniche ma anche un grande trascinatore…
“Da piccolo giocavo sempre con grande entusiamo, innanzitutto perchè la pallavolo per me é stato sempre un grande divertimento”.

Si ricorda quel Lube-Piaggio Roma con il punteggio 7-12 nel tie break prima che un certo Nalbert Bitencourt andò al servizio e…
“Mi ricordo bene. Il palazzetto pieno di gente, una squadra fortissima dall’altra parte e noi della Lube stavamo cominciando a diventare una squadra veramente forte. Ricordo ancora oggi quelle emozioni”.

Ora cosa fa nella vita, gioca ancora a pallavolo?
“Ho smesso di giocare l’anno scorso. Erano 3-4 anni che soffrivo con i problemi fisici e ho deciso di fermarmi. Adesso faccio il commentatore tv di gare di pallavolo. Lavoro anche con la mia immagine di pallavolista che qua in Brasile é forte. Anche perchè il marketing sportivo sta crescendo, i prossimi anni ci saranno grandi eventi sportivi come il mondiale di calcio e l’Olimpiade”.

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A Macerata ha lasciato un grandissimo ricordo. Che messaggio vuole lanciare ai supporters di fede biancorossa?
“Sarete sempre nel mio cuore. Sono convinto di avere lasciato l’immagine di un buon giocatore, ma soprattutto di una persona che ha fatto il massimo per portare il nome della Lube e della cittá piu in alto possibile. Un grande bacio a tutti i maceratesi”.

Segue il campionato italiano di volley?
“Adesso seguo il campionato per sapere come va la Lube. Gli altri club non mi interessano. Quando la Lube ha vinto lo scudetto seguivo in diretta qui in Brasile e ho festeggiatto molto. Alcune persone si meritavano tanto il sognato tricolore. In modo speciale Fabio Giulianelli, Albino Massacesi e i miei ex compagni Mirko Corsano ed Ivan Miljkovic”.

Avremo modo di rivederla prima o poi al Fontescodella?
“Spero proprio di si. Al più presto possibile voglio portare a Macerata mia moglie e mia figlia che non erano con me in quegl’anni li. Voglio far vedere loro la città che ho vissuto per 4 anni e ritrovare gli amici di quei tempi”.

Nessuno a Macerata ha dimenticato la sua esultanza. Quando faceva un punto importante era capace di fare anche il giro del campo….
“Era la mia marca…”.

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