Abm, sorpasso in volata
Castelfranco cede 85-80

BASKET - I maceratesi, a lungo costretti ad inseguire, colgono due punti d'oro. Domesi e Nasini sopra le righe
- caricamento letture
Print Friendly, PDF & Email

Macerata-Caste-4-300x200

di Vincenzo Paci

Al palazzetto dedicato a Lia e Franco Cannas l’Associazione Basket Maceratese affronta l’Omnia Castelfranco Emilia per una sfida che, nonostante sia solo la prima gara del girone di ritorno, costituisce uno snodo cruciale per il prosieguo della stagione. Le due squadre sono infatti appaiate al penultimo posto, che significherebbe playout per rimanere in C1. In terra emiliana la compagine maceratese dopo aver controllato l’incontro per la sua quasi totalità era stata sorpassata con un tiro allo scadere per il 50-49 finale che concedeva ai ragazzi di Castelfranco il vantaggio negli scontri diretti. Le due squadre si presentano alla palla a due con pesanti assenze: tra i locali oltre Kasperskyy out ormai da un mese in settimana si è aggiunto Di Angilla infortunatosi alla caviglia, brutto colpo per i ragazzi di Pagnanelli in quanto Riccardo non è solo il 6° rimbalzista del campionato, ma è il fulcro della difesa, sempre il primo sulle palle vaganti, sempre concreto e decisivo in fase di non possesso; tra le fila ospiti moria tra i playmaker infatti nell’ultima uscita hanno perso Coslovi, che si aggiunge a Zagni out per una frattura ad un dito e a Biello comunque in panchina per incitare i compagni senza scendere in campo.

Macerata-Caste-2-268x300

La cronaca: parte subito male l’ABM con palesi difficoltà ad imbastire una buona manovra offensiva che portano a molti tiri forzati e sbagliati, si soffre anche in difesa soprattutto a rimbalzo. Col passare del tempo aumenta la confusione e a metà primo quarto Pagnanelli chiama il primo time-out dell’incontro, la squadra esce rinvigorita dal minuto e comincia a far girare la palla con criterio, in questo frangente il buon gioco non è accompagnato dalle percentuali al tiro: più volte conclusioni ottimamente costruite vengono sputate per un soffio dal ferro. Il primo quarto si chiude sul 21-25. Secondo periodo che inizia sulla falsa riga del primo salvo il venir meno del tiro ospite che permette ai maceratesi di galleggiare a 6 punti di distanza. A due minuti dall’intervallo Nasini con una tripla porta a meno due i locali. L’Abm non riesce a sfruttare il possesso successivo e la frustrazione porta all’errore i giocatori biancorossi che vengono puntualmente puniti dai più freddi emiliani guidati da uno scatenato Calanchi. Squadre al riposo sul 35-43.

Macerata-Caste

Inizia la ripresa e subito Nasini riporta i suoi a due soli possessi di svantaggio, ma è un fuoco di paglia: Calanchi infatti mette una grande tripla nell’azione successiva rimettendo a debita distanza i locali. Il ferro di casa che dovrebbe essere amico continua a non premiare i giocatori dell’Abm tra i quali la frustrazione, la confusione e la stanchezza cominciano a farsi sentire sempre più insistentemente. Castelfranco non si fa pregare e coglie al volo l’occasione firmando il massimo vantaggio con Lelli dalla lunetta (+14). Cristiano Domesi decide che è il momento di dare una scossa ai suoi e al pubblico, visibilmente sconvolto dal pesante passivo: il numero 10, non a caso soprannominato “killer” dai suoi tifosi, prima mette la tripla del meno 10 da almeno 7 metri di distanza, poi batte la sirena di fine quarto da distanza siderale per il meno 8, scatenando il numeroso pubblico presente e dando vita ai presupposti per un 4° quarto di fuoco in un palzzetto ormai in delirio dopo le prodezze del suo giocatore. Inizia l’ultimo periodo: i tifosi hanno trasformato in una bolgia infernale il palazzetto, i locali volano sulle ali dell’entusiasmo trascinati dal loro pubblico, gli ospiti accusano il contraccolpo psicologico per come era finito il periodo precedente e pagano lo scotto di giocare in un ambiente completamente ostile. La posta in gioco però è altissima e gli emiliani non sono certo venuti per vedersi sfuggire il successo tra le dita una volta che erano arrivati così vicini all’impresa. Siamo a 3 minuti dalla fine, ormai in campo è guerra aperta, la fisicità regna sovrana e i direttori di gara perdono il controllo dell’incontro: Cardinali va in lunetta per pareggiare ma riesce solo a portare a meno uno lo svantaggio, Agnoletti riporta a più 3 i suoi con un canestro da sotto.

Macerata-Caste-3-300x200

A 2 minuti e 30 secondi dalla sirena finale Nasini con una tripla riesce finalmente ad agganciare gli ospiti che ora cominciano a vedere gli spettri di una clamorosa sconfitta visto l’andamento della partita; è allora un Calanchi mai domo e implacabile dalla linea dei 3 punti a riportare avanti i suoi ragazzi, ma ormai è troppo tardi: l’inerzia della partita è cambiata inesorabilmente a favore di Macerata e dopo 30 secondi Mancinelli fa la prima cosa buona della sua partita regalando il primo punto di vantaggio ai biancorossi. Siamo all’ultimo giro di lancetta ormai sono tutti in piedi, cominciano i viaggi in lunetta da entrambe le parti. A 17 secondi dalla fine la svolta: Macerata esce dal time-out, sul 78-77, con l’intenzione di servire Domesi C. al quale viene però impedito fallosamente di ricevere il pallone, l’arbitro applica alla lettera il regolamento e fischia un antisportivo, per cui viaggio in lunetta per il giocatore e maceratese e ancora possesso (79-77), rimessa ancora per Domesi C. ancora fallo, questa volta normale contatto di gioco, due su due per il “killer” che chiuderebbe virtualmente la partita se Mancinelli non commettesse una colossale ingenuità facendo un fallo totalmente inutile che non solo lo taglia fuori dalla partita, ma permette agli ospiti di giocarsi ancora il tutto per tutto. Per la fortuna delle sovrasollecitate coronarie degli spettatori del palas Agnoletti reallizzava solo un tiro libero e i successivi viaggi in lunetta senza errori di Domesi M. e Cardinali fissavano il risultato sul 85-80 permettendo ai maceratesi di esplodere in un fragoroso urlo di gioia, missione compiuta: terz’ultimo posto raggiunto e ribaltata la differenza canestri. Tifosi che alla fine inneggiavano i tre giocatori migliori: oltre al mattatore Domesi C., il nuovo acquisto Nasini che ha accompagnato 14 rimbalzi ai 23 punti e Nardi autore di una prova maiuscola in fase di non possesso.

Macerata-Caste-5-300x200

il tabellino:

ASSOCIAZIONE BASKET MACERATESE: Fedeli, Domesi M. 11, Nardi 5, Mancini, Cardinali 14, Domesi C. 27, Mancinelli 5, Nasini 23, Staffolani, Gentile. All: Pagnanelli.

OMNIA CASTELFRANCO EMILIA: Ganugi 2, Marzo, Mazza 15, Calanchi 15, Biello, Del Papa 15, Di Talia, Chiappelli, Lelli 14, Agnoletti 19. All: D’Arienzo.

Note: spettatori 300 circa.

Foto di Michele Quintabà



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X