Montecosaro, partecipata assemblea pubblica
per dire no alla piastra logistica
di Laura Boccanera
<<La piastra logistica non ha senso, è superata, il nostro territorio ha bisogno di qualcosa in più, dobbiamo ripensare alla nostra economia in un’ottica di crescita sostenibile, incoraggiare altri investimenti, nel turismo verde e nella valorizzazione dei nostri centri>>. Così ieri sera Stefano Cardinali, sindaco di Montecosaro ha aperto l’incontro pubblico per discutere della piastra logistica che dovrà sorgere fra Civitanova e Montecosaro, prevista nel piano Quadrilatero insieme alle aree leader. Folta la platea, un centinaio di persone, di cui numerose giunte anche da Civitanova. Tra i relatori della serata il responsabile Cna provinciale Luigi Silenzi, Giorgio Menichelli della Confartigianato e il professor Flavio Corradini dell’università di Camerino, che ha presentato uno studio condotto con l’università per il miglioramento e l’ottimizzazione di costi e risorse per il reparto logistica. Cna e Confartigianato hanno sottolineato come, pur favorevoli al progetto Quadrilatero, ad oggi la piastra logistica sia inefficace: <<abbiamo un’offerta di capannoni superiore alla domanda – ha detto Menichelli – le nostre piccole e medie imprese devono guardare alla sostenibilità, non è con il capannone che si cattura valore. L’impresa oggi deve essere flessibile e i grandi spazi industriali non sono una priorità>>. Nel corso della serata sono stati resi noti i dati di un’indagine condotta dalla Regione Marche che ha evidenziato come in 50 anni il nostro territorio sia stato industrializzato. Si parla di un + 300% di terre sottratte all’agricoltura e alla coltivazione. <<per questo riteniamo che il progetto piastra logistica non vada più verso il futuro – ha detto il prof Corradini – da un nostro studio abbiamo verificato come il settore logistico rappresenti per l’azienda un costo esorbitante, ma spesso l’imprenditore non ha neanche idea di come venga gestito il problema dell’arrivo e dello scambio dei semilavorati. Attraverso due spin off universitarie abbiamo voluto ripensare alla logistica in maniera “verde” dimostrando che è possibile ridurre i costi, razionalizzare le risorse e non sprecare territorio>>. Il progetto sarà a breve in fase di sperimentazione con la Manas e con altre tre aziende contoterziste del calzaturificio. Dopo la discussione numerosi anche gli interventi da parte del pubblico: ha iniziato Reano Malaisi, capogruppo dell’opposizione che per quanto riguarda la piastra logistica si è detto in linea con la politica portata avanti dal Comune in quanto una struttura così “soffocherebbe questa zona”. Contrario anche Giorgio Berdini del Pd civitanovese: <<è la metodologia ad essere sbagliata perchè si carpisce denaro al territorio, si impoverisce il territorio. La piastra logistica è un classico esempio di questo sfruttamento paragonabile al cavalcavia che vogliono fare a Civitanova. Si costruiscono perchè sono nel progetto, non perchè servano al territorio>>. In merito all’importanza di portare tra la gente questi temi è intervenuto in chiusura anche l’ex sindaco di Montecosaro Maurizio Capezzani: <<occorre sensibilizzare la gente su questi temi, ben vengano incontri come questi. La storia della Quadrilatero è sempre stata molto ambigua, con un andamento strano, accelera in vista delle elezioni e si arresta nei periodo privi di campagne elettorali. Dobbiamo essere protagonisti, una scelta sbagliata oggi avrà conseguenza irrecuperabili sul nostro domani>>.
