Quel sogno chiamato serie A
Flavio Falzetti potrebbe esordire
con la maglia del Brescia

Il ds del Corridonia, malato di cancro da 12 anni, sta per realizzare un sogno: "Sarebbe un messaggio forte per le persone che soffrono come me"
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Flavio Falzetti con il microfono in mano durante una gara con la sua squadra "Life"

di Andrea Busiello

La vita ha un valore enestimabile, e solo chi tocca il fondo se ne rende conto. La storia che stiamo per raccontare fa venire i brividi ed allo stesso tempo ti fa applaudire a scena aperta il grande guerriero, ovvero Flavio Falzetti.

Falzetti combatte contro il cancro da 12 anni, ha effettuato 44 cicli di chemioterapia e 7 interventi chirurgici ed ancora non molla. Non ha mai pensato minimamente di mollare e continua a vivere la sua vita alla grande. Ed ora, è arrivata anche la classica occasione di una vita, perchè lo stesso ds del Corridonia potrebbe esordire in serie A con la casacca del Brescia. Una storia che ha dell’incredibile, che lo stesso ds ci racconta con grande felicità: “Tutto è nato da quando sono stato ospite di Paola Perego al programma pomeridiano di Rai 1 “Se a casa di Paola” – afferma Falzetti – Io espressi il desiderio di poter esordire in serie A, sarebbe stato un sogno per me che ho sempre giocato al calcio. Arrivò la telefonata del presidente del Brescia Corioni che disse che era disponibile a far si che questo mio sogno si tramutasse in realtà e dunque che mi avrebbe tesserato per poter esordire nella massima serie“. Quando gli chiediamo come stanno le cose, se in questo momento ci sono i presupposti per l’esordio, lo stesso Falzetti dice: “Mi devo vedere a breve con il presidente Corioni per definire le ultime cose ma vista la disponibilità su entrambi i fronti credo che la cosa si farà, ma trattandosi di un sogno non vorrei svelarlo per poi rimanerci male”. Falzetti combatte da oltre 12 anni con questa bestia ma lui stesso afferma: “Arrivare a giocare in serie A anche una manciata di minuti è un calcio importante alla malattia che ho. Io dico sempre che sono io che dò un calcio alla malattia e non l’inverso; sono io che dò l’invalidità al cancro e non il cancro che mi permette l’invalidità e l’accompagno”. Da tempo Falzetti è impegnato con la squadra “Life” che raccoglie tutti i malati che hanno la voglia e la passione di giocare al calcio e di non darla vinta al male: “Ho fondato questa squadra per avere momenti di aggregazione con persone che, come me, soffrono di queste brutte malattie. Nella vita bisogna combattere con i denti stretti, che noi siamo più forti del male”.



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