Il liceo coreutico a Tolentino
fa parlare tutta Civitanova
Intervengono l’assessore Ciarapica e Micucci (Pd)
di Laura Boccanera
<<Sul caso del liceo coreutico, il consigliere comunale Antonio Recchioni cerca di far apparire l’Amministrazione Comunale poco sensibile e attenta ai temi della cultura e della scuola, nonostante l’impegno delle giunte Marinelli e Mobili sul fronte dell’edilizia scolastica e dell’offerta formativa sia sotto gli occhi di tutti>>. Parole dell’assessore ai servizi scolastici Fabrizio Ciarapica che ridimensiona la mancata assegnazione del liceo coreutico a Civitanova. <<L’Amministrazione ha sempre dato il suo apporto nella formazione: per quanto riguarda il liceo coreutico, puntuale è stato l’interessamento del Sindaco e numerosi sono stati gli incontri e i tavoli di lavoro ai quali ho partecipato, – continua Ciarapica – recandomi più volte a Tolentino. Per avere più “chances” di ottenere uno dei dieci licei autorizzati dal Ministero, la strategia iniziale era quella di costituire un consorzio con più sedi che rappresentasse il territorio di Civitanova, Tolentino, Macerata e Recanati, ognuno portando la propria esperienza, competenza e bagaglio culturale. Il fatto poi che istituti scolastici, che inizialmente avevano aderito a tale progetto, abbiano cambiato in corsa il proprio orientamento, seguendo un percorso solitario, rientra legittimamente nella loro facoltà, anche se sono d’accordo con il Sindaco quando dice che sono stati i soliti giochi politici ad influenzare tale decisione>>. Per quanto riguarda invece le dichiarazioni di Recchioni Ciarapica considera l’intervento “esagerato e fuori luogo”: <<non è affatto vero che Civitanova è stata tagliata fuori e penalizzata da tale scelta – conclude l’assessore – c’è infatti una convenzione (che Recchioni non conosce perché poco informato) stipulata tra Istituto “Filelfo” di Tolentino, Compagna teatrale della Rancia, Compagnia teatrale Sangallo e Comune di Tolentino, che, all’articolo 6 dice: “Le parti convengono di collaborare con il Comune di Civitanova Marche per stage estivi nell’ambito della manifestazione nazionale di “Civitanova Danza”. Questa è la dimostrazione che Civitanova sarà parte integrante di tale progetto e che gli amministratori (il sottoscritto compreso) si sono mossi concretamente e con risultato>>. Ma sul caso diventato ormai un vero e proprio tormentone in città interviene anche Francesco Micucci del Pd: <<Un’amministrazione che avesse infatti reale intenzione di lottare per realizzare nel proprio territorio la sede di una scuola che avrebbe dato certamente maggior prestigio e sbocchi lavorativi al territorio civitanovese, avrebbe dovuto mettere in campo una decisione ed un cipiglio certamente diversi dai deboli passi fatti da Mobili & co.
Che la lotta sarebbe stata dura lo si sapeva fin dal principio, con una unica sede assegnata era chiaro che la concorrenza, anche politica, sarebbe stata agguerrita. Ma proprio per questo le armi dovevano essere più affilate. Ma l’amministrazione ha invece tenuto tutto sottosilenzio>>. Micucci sottolinea poi la spaccatura tra Mobili e Marinelli: <<Lo stesso Marinelli sottolinea la poca passione di sindaco e giunta nella proposta avanzata (o meglio non avanzata). Anche se la posizione di Marinelli e Mobili sembra un po’ come quella dei “ladri di Loreto” che di giorno fanno questione e di notte si ritrovano insieme. Evidentemente il tema non era tra i principali in agenda nelle loro cene
Replica di Recchioni:
catastrofico è Ciarapica che non si rende conto di che danno ha provocato alla città. Civitanova è stata privata di un corso di studi che poteva esserci e invece non ci sarà. A cosa sono serviti i milioni di euro investiti in cultura se non hanno prodotto una ricaduta reale sul territorio? L’incapacità del sindaco è tale che non ha letto la riforma Gelmini e non ha neanche presentato il progetto alla provincia. Ed è inutile da parte dell’amministrazione tentare di rigirare la frittata andando a parare sulla politica. Per una volta sono d’accordo con Marinelli che afferma che se ci fosse stato lui questo non sarebbe successo. Da civitanovese credo che sia un’occasione persa e politicamente è gravissimo