Il mistero delle tortore:
sarebbero morte
per un virus
Civitanova
di Laura Boccanera
Potrebbe essere stato un virus a provocare la morte delle 20 tortore del quartiere San Gabriele a Civitanova. Il nome tecnico è pseudopeste aviaria, ma le supposizioni dovranno essere confermate dal risultato delle analisi atteso per giovedi o venerdì. I campioni di materiale organico sono stati consegnati all’istituto zooprofilattico di Macerata, che a sua volta ha disposto accertamenti ad Ancona e Perugia per scartare la probabilità di forme virali pericolose per i volatili, ma assolutamente innocue per gli uomini. I tecnici sembrano essere quasi sicuri che l’episodio civitanovese sia del tutto estraneo ai casi che si sono verificati in Emilia e in America. <<Dovremo aspettare il risultato delle analisi prima di sbilanciarci, – commenta il medico veterinario dell’Asur Mauro Sampaolesi – ma crediamo che i volatili siano stati colpiti da un virus, la pseudopeste aviaria conosciuta anche come malattia di Newcastle, un morbo infettivo che colpisce gli uccelli e che si trasmette da un esemplare all’altro provocando rapidamente la morte. Anche all’inizio di dicembre il virus si era manifestato in un piccolo gruppo di tortore stanziate sotto la torre di Porto Recanati, circa 10 volatili, quindi pensiamo che il virus si stia diffondendo tra questa specie, ad ogni modo non è il caso di fare allarmismi>>. Se l’ipotesi venisse confermata il caso civitanovese sarebbe completamente differente rispetto alla morìa di Faenza: <<l’episodio di Faenza è anomalo, questi invece sono virus che si trasmettono tra gli animali, le tortore portate qui in laboratorio non presentavano ad esempio il colore blu presente nelle carcasse trovate in Emilia Romagna – continua Sampaolesi – sono molto più simili a episodi virali presenti anche in altri animali>>.

20 tortore sono morte per malattia, è l’apocalisse, si salvi chi può!